La radio che catturava le anime - Il Palagio - Gipsoteca Libero Andreotti - Pescia (PT) - QualcosaDaFare.it
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Presentazione del libro di Giancarlo Melosi 'La radio che catturava le anime'.
Il romanzo racconta una porzione di storia tra il 1939 e il 1945, una vicenda che ha come protagonista un mezzo di comunicazione molto particolare: la Radio Rurale, pensata dal regime per diffondere il verbo del fascismo, uno strumento che cambierà per sempre le vita e le abitudini della famiglia di Carlo Tosi.
La Radio Rurale era infatti un ricevitore radiofonico con caratteristiche standardizzate promosso dal regime per essere installato in zone di riunione collettiva, soprattutto nelle campagne, nelle scuole, nelle Parrocchie rurali e nelle sedi rurali dell'Opera nazionale dopolavoro. Grazie a questa capillare diffusione, diversi milioni di italiani hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con un mezzo di comunicazione allora così cruciale, l'unico attraverso il quale passava la comunicazione ufficiale.
Cinque anni di gioie e dolori, di guerra e di privazioni, di lutti ma anche di amori. La radio, dopo aver raccontato, nei lunghi anni del conflitto, i proclami del duce o i bollettini di guerra, comincia a raccontare un mondo che sta cambiando; dall'altoparlante con le insegne del littorio esce la musica di uno swing: si intitola 'Chattanooga Choo Choo' e i tromboni dell'orchestra imitano il whoo, whoo di un treno in corsa. Siamo nel 1945, il primo senza la fame, i bombardamenti e le uccisioni. Per quella famiglia sballottata dagli eventi della Storia quella musica dolce è l'auspicio di un nuovo domani.
Ha scritto la prefazione del romanzo, e parteciperà alla presentazione del libro, Vannino Chiti, già presidente della Regione Toscana, Ministro e vicepresidente del Senato della Repubblica. E' dal 2024 presidente dell'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età contemporanea.
Giancarlo Melosi vive tra l'isola d'Elba e Uzzano Castello, a due passi da Pescia. Ha lavorato per più di trent'anni come dirigente alla Regione Toscana, occupandosi di sanità, ambiente, programmi comunitari e turismo. Il suo primo romanzo storico, 'I giorni più belli', è stato pubblicato nel 2021 da Newton Compton. Ha scritto altri libri, sempre di argomento storico.
Prima degli interventi del senatore Chiti e dell'autore, porteranno i saluti istituzionali il sindaco di Pescia, Riccardo Franchi, e l'assessore alla cultura, Alina Coraci.

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DOVE

Piazza del Palagio, 7

Toscana

43.905008°, 10.687674°

Indicazioni stradali

QUANDO

Venerdì 09/05/2025


ore 17.30

COSTI

intero € 5, ridotto (under 25, over 65, gruppi di almeno 10 persone, possessori SIMUP CARD) € 3, gratuito under 18, persone con disabilità, insegnati, guide e interpreti turistici, studiosi, docenti e studenti universitari, giornalisti, membri International Council of Museums

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I gessi dello 'scultorenarratore' trovano spazio nelle sale del Palazzo del Palagio.
È un'esperienza da provare la visita alla Gispoteca Libero Andreotti, situata nel Palazzo del Palagio a Pescia.
Allestito nel 1992 grazie alle donazioni dei figli, il museo raccoglie l'intera biografia artistica dello scultore pesciatino, testimoniandone il felice rapporto con la città che gli dette i natali.
Un rapporto ricostruito nel tempo, dato che le opere vennero in realtà tutte realizzate nello studio fiorentino dell'artista. Oltre 200 tra bozzetti, modelli e monumenti, salvati dalla famiglia di Libero Andreotti, che dopo la morte dell'artista e fino all'arrivo nel Palagio ebbe grosse difficoltà a conservarli.
La Gipsoteca è divisa in tre piani: al piano terreno si trovano numerosi bozzetti preparatori e modelli per i monumenti di Bolzano e Milano e la maestosa Pomona, distesa su di un letto di frutta.
Le grandi sale del secondo e terzo piano raccolgono numerosi modelli realizzati nei primi decenni del Novecento. Andreotti attinge a piene mani dal repertorio etrusco e greco, senza tralasciare esperienze artistiche europee a lui contemporanee come quella di Rodin, Bourdelle, Medardo Rosso e altri.
Qui le sculture che raffigurano danzatrici trasportano il visitatore su di un palcoscenico di un balletto russo; la venditrice di frutta, la ciliegiara e il pescaiolo nei sobborghi delle città in cui Libero Andreotti visse, come Parigi e Firenze.

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DOVE

Piazza del Palagio, 7

Toscana

43.905008°, 10.687674°

Indicazioni stradali

QUANDO

Chiuso ogni Lunedì, Mercoledì


Martedì e Giovedì 10 - 12:30 / 15 - 17:30
Venerdì 10 - 12:30
Sabato 16 - 19
Domenica 10 - 12:30 / 16 - 19

RECAPITI

Telefono 0572492257

E-Mail cultura@comune.pescia.pt.it

COSTI

intero € 5, ridotto (under 25, over 65, gruppi di almeno 10 persone, possessori SIMUP CARD) € 3, gratuito under 18, persone con disabilità, insegnati, guide e interpreti turistici, studiosi, docenti e studenti universitari, giornalisti, membri International Council of Museums

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Tornano al Museo Libero Andreotti gli incontri del venerdì.
Otto appuntamenti alle ore 16.30, che ci accompagneranno dal mese di gennaio fino al maggio 2026.
Ingresso libero.

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DOVE

Piazza del Palagio, 7

Toscana

43.905008°, 10.687674°

Indicazioni stradali

QUANDO

Venerdì 16/01/2026
Venerdì 30/01/2026
Venerdì 13/02/2026
Venerdì 27/02/2026
Venerdì 13/03/2026
Venerdì 27/03/2026
Venerdì 10/04/2026
Venerdì 08/05/2026


ore 16.30

RECAPITI

Telefono 0572492357 Ufficio Cultura Comune di Pescia.

COSTI

ingresso libero

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