Proiezione de 'L'eremita' del videoartista Nicola Raffaetà e dello scrittore Giampiero Gelmi - MUSA - Museo Virtuale della Scultura e dell'Architettura - Pietrasanta (LU) - QualcosaDaFare.it
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L'EREMITA
Nicola Raffaetà, videoartista
Giampiero Gelmi, scrittore

'Non una normale visione di un film in un solo schermo, ma una fruizione immersiva in cui più parti danno un Tutto di un'unica narrazione, il Cinema si fa Espanso.'

Due cuori in cammino, una vetta impervia e il silenzio che risponde alle domande del mondo.

Sulla cima scoscesa di una montagna, dove l'aria si rarefà e il tempo sembra sospeso, vive l'Eremita. È lui la mèta di una coppia non più giovane che, lasciandosi alle spalle il frastuono e le complessità della valle, intraprende un'ascesa faticosa, fisica e spirituale.

'L'Eremita' non è un semplice racconto di viaggio. È un'opera densa di allegorie profonde, simbolismi universali, libertà interpretativa.

Questa proiezione trasforma lo schermo in una finestra aperta sull'anima. In un'epoca di risposte rapide e superficiali, 'L'Eremita' invita alla lentezza, all'osservazione e alla ricerca di quel 'saggio interiore' che ognuno di noi custodisce.

Un'esperienza visiva che interroga il cuore, per scoprire il significato del proprio cammino.

Evento organizzato in collaborazione con NR Produzioni.

Nicola Raffaetà nasce a Camaiore il 17-01-1980. Nel 2001 gira il primo cortometraggio LADRI: COME RAPINARE LA MAFIA. Tra le opere più importanti di quel periodo ricordiamo CRONACA (2006) in concorso al Video Festival di Imperia 2008; AB-FONTE DI VITA (2010), un documentario incentrato sulla problematica della privatizzazione dell'acqua nel mondo, con il quale ha partecipato a molti festival spesso classificandosi nelle prime posizioni e vincitore come miglior documentario del Video Festival Imperia 2011; LE OMBRE DELLA VALLE (2013), serie web noir ispirata dalla mitica serie tv Twin Peaks. Oltre alla realizzazione di sceneggiati/fiction Raffaetà nel 2006 si è dato alla videoarte con la sua prima opera C'ERA UNA VOLTA IN NEPAL a cui ne sono seguite molte altre.

Giampiero Gelmi è nato a Milano nel '53. Dal 2010 vive in Versilia. La sua attività lavorativa si svolge nel mondo finanziario dove ricopre ruoli di primo piano. Fin da ragazzo per passione collabora con alcuni periodici: Cose d'oggi, Full, L'Ambrosiano, il Corriere di Mortara e L'Araldo Lomellino (il più antico giornale d'Italia).Pubblica numerosi libri di poesia e racconti. È presente in alcune antologie di letteratura italiana.

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DOVE

43.955270°, 10.234440°

Indicazioni stradali

QUANDO

Dal 15/05/2026 al 17/05/2026


venerdì 18.30-20.00
sabato e domenica 10.30–12.30 / 17.00–20.00

COSTI

ingresso libero

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Il MuSA è uno spazio innovativo dotato di tecnologie all'avanguardia, che permettono di calarsi nei luoghi del marmo e della lavorazione, nei colori e nell'atmosfera di un territorio che attraversa le montagne per arrivare alla riviera senza soluzione di continuità.

Al MuSA è possibile assistere alla multiproiezione dei video che fanno parte della sua collezione.

Il MuSA è aperto su appuntamento per gruppi di un minimo di 5 persone.

Il 16 luglio 2016 il MuSA ha inaugurato un percorso esperienziale attraverso l'impresa del marmo tra materia, arte e narrazione.

Attraverso la multiproiezione di quattro documentari, la collezione permanente del MuSA racconta le tradizioni del territorio, le arti e i mestieri che ne modellano il volto:

La voce del marmo
Capitani Coraggiosi
Michelangelo – Il dono della creazione
L'arte del fuoco

La visita del MuSA è particolarmente indicata per le scuole.
Per prenotarla, scrivere a info@musapietrasanta.it

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43.955270°, 10.234440°

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QUANDO

Disponibile solo su prenotazione

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'Delicato come una farfalla e fiero come un'aquila - Il mondo libero di Antonio Ligabue'
Spettacolo di e con Elisabetta Salvatori.

Il racconto è il primo della rassegna 'Trilogia di artisti inquieti' (Antonio Ligabue, 1899-1965; Dino Campana, 1885-1924; Giacomo Puccini 1858-1922) di e con Elisabetta Salvatori.
Un pittore considerato matto, un poeta morto in manicomio e un compositore irrequieto.
Tre uomini che hanno vissuto più o meno la stessa epoca, in località diverse, con vicende familiari forti e madri che hanno segnato nel bene e nel male le loro storie.
L'unico punto fermo che avevano, quando tutto traballava, erano le loro opere: colori, parole, note che uscivano da loro come per miracolo.
La storia, col tempo si sarebbe dimenticata delle stramberie, delle irruenze, delle mediocrità, ma dei capolavori che hanno lasciato, no. Quelli rimangono e raccontano più di ogni altra parola.

Raccontare di Ligabue non è solo raccontare di un artista folle, del suo rapporto con le due madri, quella naturale e quella adottiva, della sua solitudine, del suo soffrire la mancanza di una patria, del suo grande talento di pittore, ma diventa anche occasione per ricordare l'Italia e la Svizzera degli emigranti agli inizi del secolo scorso, le due guerre, la bassa Reggiana, il Po.
Mentre si affermano le avanguardie artistiche e l'astrattismo Antonio dipinge le sue storie di tigri e pollai, sempre fiero della sua arte.

Elisabetta Salvatori nasce a Viareggio, nel 1963. Ha una formazione di studi artistici: prima il diploma all'Istituto d'Arte di Pietrasanta, poi il diploma all'Accademia di Belle Arti di Carrara, alla cattedra di pittura del maestro Luciano Fabro. Successivamente scopre il teatro e comincia a raccontare. Parte dalle favole. Nel 1999 presenta una delle sue storie a un concorso per un programma televisivo, viene scelta e partecipa a 33 puntate della trasmissione per bambini GluGlu, in onda su RAI SAT. Poi decide di dedicarsi al teatro di narrazione. Inizia a scrivere e portare in scena spettacoli di teatro civile, sacro, o vite di artisti. Innumerevoli le sue produzioni, a partire dal 1999.

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DOVE

43.955270°, 10.234440°

Indicazioni stradali

QUANDO

Domenica 10/05/2026


ore 18.00

COSTI

ingresso libero

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