Ubi Maior - Teatro Pacini - Pescia (PT) - QualcosaDaFare.it
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di Franco Bertini

con Leo Gassmann, Sabrina Knaflitz

e (in o.a.) Barbara Begala, Matteo Taranto

regia Enrico Maria Lamanna

> ore 19 INCONTRO CON LA COMPAGNIA nel FOYER del Teatro Pacini

(ingresso libero fino ad esaurimento posti)



I Due della Città del Sole
Tito ha vent'anni ed è molto più di un campione di scherma: è un giovane brillante, carismatico e determinato, che ha conquistato il gradino più alto del podio olimpico con sacrificio e dedizione. Il successo lo ha reso celebre, gli sponsor lo corteggiano,
ma lui non si lascia sedurre né dal denaro né dalle lusinghe del mondo mediatico dell'intrattenimento. La sua vita è scandita da allenamenti, competizioni e continui spostamenti, tanto da non aver mai sentito davvero il bisogno di una casa tutta sua.
Quando finalmente decide di farlo, resta comunque vicino alla famiglia. Ma un giorno, un messaggio inaspettato di suo padre lo richiama bruscamente a casa. C'è un problema. Un guaio serio, pericoloso, che nessuna vittoria sportiva può risolvere. Il problema più insidioso è costituito da una leggerezza commessa da Lorena, sua madre, per cui ora si ritrova ad avere a che fare con un personaggio poco raccomandabile. Tito si trova davanti alla sfida più difficile della sua vita, ma questa volta non c'è una
pedana su cui combattere, né un regolamento a stabilire le regole del gioco. I suoi genitori, da sempre punti di riferimento, si rivelano sotto una luce inedita e lui stesso scopre un lato di sé che non aveva mai immaginato. Per proteggere la sua famiglia, Tito dovrà fare una scelta: restare fedele ai suoi principi morali o infrangere le sue stesse regole. In questa partita, non conta la forza, la tecnica
o la disciplina… conta solo quanto si è disposti a sacrificare. Ubi maior… minor cessat.

Note di regia
Ritrovare un autore come Franco Bertini, dalla scrittura incisiva e appassionata, con cui ho avuto il piacere di collaborare fin dagli anni '90, è un'esperienza che rinnova lo stimolo creativo. Accanto a lui, Sabrina Knaflitz, interprete di grande sensibilità, e Leo
Gassmann, giovane talento dal naturale carisma, al suo debutto teatrale in un progetto che affronta il tema della famiglia in modo originale e contemporaneo. La pièce mette in scena dinamiche intense e imprevedibili: un padre sull'orlo di una crisi di nervi, un figlio determinato, una madre custode di un segreto e un personaggio dalla forte impronta criminale, il tutto intrecciato da un colpo di scena che ribalta le prospettive.
Attraverso un linguaggio teatrale che alterna momenti di intensa emotività a spunti ironici, la regia costruisce un racconto visivamente impattante, tra luci cinematografiche, dissolvenze e una colonna sonora che accompagna e amplifica le
emozioni. Un lavoro che si muove tra provocazione e coinvolgimento, capace di divertire e, al tempo stesso, toccare corde profonde.
(Enrico Maria Lamanna)

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DOVE

Piazza San Francesco, 9

Toscana

43.904820°, 10.690240°

Indicazioni stradali

QUANDO

Venerdì 09/01/2026


ore 20.45

COSTI

1 ORDINE CENT 22,00€
1 ORDINE LAT 18,00€
2 ORDINE CENT 22,00€
2 ORDINE LAT 18,00€
3 4 5 ORD LAT 18,00€
3 ORDINE CENT 18,00€
4 ORDINE CENT 18,00€
5 ORDINE CENT 18,00€
PLATEA 22,00€

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Il Teatro nacque sotto la stella di una prestigiosa accademia pesciatina 'Gli Affilati'. 
Un gruppo di nobili appassionati d'arte che, mossi dall'amore per l'opera lirica, si unirono in una vera e propria impresa costosa e rischiosa.
Gli Affiliati affidarono all'architetto pesciatino Giovanni Antonio Tani il progetto del nuovo teatro che sarebbe dovuto sorgere sul prato di San Francesco vicino al convento dei francescani e gli diedero anche l'onere di seguire i lavori per la costruzione che iniziarono il 14 luglio del 1717 e terminarono circa dieci anni dopo.


Il Teatro, prestigioso spazio musicale, ha subito varie modifiche nel tempo:
- nel 1756 fu realizzata la trasformazione del loggione in quindici palchi che furono poi aumentati e disposti in cinque ordini nel 1795. Nel 1888, invece, furono predisposte le uscite di sicurezza, l'impianto di illuminazione e gli arredi.

La ristrutturazione terminò nel 1889 e il 10 maggio di quell'anno, il Teatro venne finalmente inaugurato sulle note di 'Saffo', la più importante opera lirica di Giovanni Pacini, cittadino pesciatino, a cui fu intitolato l'edificio. 
 


A causa di un'importante crisi finanziaria e gestionale, il Teatro dovette interrompere la sua attività e rimase chiuso dal 1907 al 1925 anno in cui venne restituito alla popolazione. Ma, durante la Seconda Guerra mondiale, subì dei grossi danni durante la ritirata dei tedeschi e solamente nel 1947 fu nuovamente messo a lustro. 
 
Diventò poi, dalla metà degli anni sessanta, proprietà del Comune che nel corso degli anni '80 svolse al suo interno importanti lavori di restauro sotto la guida dell'architetto Francesco Guerrieri. La sua definitiva riapertura fu il 13 dicembre del 1990.

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DOVE

Piazza San Francesco, 9

Toscana

43.904820°, 10.690240°

Indicazioni stradali

QUANDO

Disponibile solo su prenotazione

COSTI

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L'AMANTE
di Harold Pinter

con Giorgio Marchesi e Simonetta Solder

traduzione Alessandra Serra

regia Veronica Cruciani

> ore 18 INCONTRO CON LA COMPAGNIA alla Fondazione POMA

(ingresso libero fino ad esaurimento posti)



Savà Produzioni Creative
Sarah e Richard sono una coppia borghese che mantiene vivo il proprio matrimonio attraverso un rituale ambiguo: ogni pomeriggio, lei riceve la visita del suo amante, con la tacita approvazione del marito. Ma chi è davvero l'amante? E fino a che
punto il gioco può restare sotto controllo? Una coppia di attori, una coppia nella vita. Un palcoscenico spoglio, con la scenografia accatastata sul fondo, come un magazzino di possibilità ancora inespresse. Entrano con il copione in mano, leggono le didascalie, si scrutano. La finzione è dichiarata, il gioco è esplicito. Ma a poco a poco la scena si trasforma, e con essa il loro rapporto: il teatro si costruisce davanti agli occhi del pubblico, mentre la relazione tra Sarah e Richard si sgretola sotto il peso di desideri taciuti e ruoli imposti. Pinter usa le parole per nascondere, per difendersi, per ferire. Noi sveliamo il meccanismo, mostriamo cosa accade dietro la rappresentazione, dietro il matrimonio, dietro il teatro stesso. All'interno della coppia matrimoniale esistono ruoli ben definiti, proprio come a teatro: Sarah e Richard giocano a essere altro da sé, inscenano il tradimento per restare uniti. Il nostro spettacolo mette a nudo questo stesso meccanismo nella creazione teatrale. Se Pinter smaschera la costruzione artificiosa di una relazione, noi mostriamo il dietro le quinte della rappresentazione stessa, normalmente precluso allo sguardo del pubblico. Gli oggetti scenici, inizialmente dispersi, entrano progressivamente in gioco, componendo uno spazio sempre più definito. Ogni nuovo elemento segna un passo avanti nell'illusione teatrale e nel precipitare della dinamica di coppia, fino a quando tutto è al proprio posto. A quel punto, la finzione è completa. E lo spettacolo può finire. Così come Sarah e Richard ritualizzano il tradimento per dare respiro al loro amore, il teatro diventa il luogo dove la finzione si fa necessaria per svelare una verità che, forse, nella realtà non sapremmo sopportare.

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DOVE

Piazza San Francesco, 9

Toscana

43.904820°, 10.690240°

Indicazioni stradali

QUANDO

Sabato 21/02/2026


ore 20.45

COSTI

1 ORDINE CENT 22,00€
1 ORDINE LAT 18,00€
2 ORDINE CENT 22,00€
2 ORDINE LAT 18,00€
3 4 5 ORD LAT 18,00€
3 ORDINE CENT 18,00€
4 ORDINE CENT 18,00€
5 ORDINE CENT 18,00€
PLATEA 22,00€

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