Schermo verde. L'archivio di Giacomo Verde riattivato digitalmente con il progetto I_Pad - MUSA - Museo Virtuale della Scultura e dell'Architettura - Pietrasanta (LU) - QualcosaDaFare.it
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Presentazione del progetto di archiviazione digitale condotto da un team multidisciplinare composto da studiosi delle Università di Milano (UniMi), UniLink, e del Cnr-Isti, relativo all''Archivio del tecnoartista e attivista Giacomo Verde (1956-2020), figura di spicco nel movimento del videoteatro italiano (1980-1995).

PROGRAMMA

Sabato 17 maggio, 15.00-19.00
• La riattivazione digitale dell'archivio multimediale di Giacomo Verde
Intervengono: Anna Maria Monteverdi, Andreina Di Brino, Massimo Magrini, Desirée Sabatini, Flavia Dalila D'Amico, Sergio Lo Gatto
• Proiezione docufilm 'Giacomo Verde non esiste' di Giole Gallo
• Intervento musicale live del cantautore Andrea Carboni accompagnato alla viola da Erika Giansanti

Domenica 18 maggio, 10.00-19.00
• Proiezione video continuata + esperienza virtuale


IL PROGETTO

Il progetto I_PAD 'Italian Performance Archive in Digital', finanziato dal MUR nell'ambito del bando PRIN, introduce un nuovo modello di archiviazione digitale, offrendo un repository online ad accesso aperto che garantisce la conservazione a lungo termine e la riutilizzabilità dei dati, con un focus particolare sul videoteatro degli anni Ottanta e Novanta.

Il punto centrale del progetto è l'Archivio del tecnoartista e attivista Giacomo Verde (1956-2020), figura di spicco nel movimento del videoteatro italiano (1980-1995). Il suo archivio, considerato di 'Interesse Nazionale' dal MIBACT, comprende un vasto repertorio fotografico, disegni, story board, quaderni, oltre a circa 600 cassette per 1200 ore di riprese video. Questi materiali, deteriorati a causa del cattivo stato di conservazione dei nastri, richiedevano un intervento di restauro urgente.

Il progetto I_PAD persegue tre obiettivi principali: diffondere le opere di Giacomo Verde in condizioni ottimali di fruizione, valorizzare l'approccio artistico innovativo di Verde, precursore dei linguaggi multimediali e condividere un modello di catalogazione, conservazione e fruizione replicabile per altri archivi videoteatrali.

A questo scopo, un team multidisciplinare composto da studiosi delle Università di Milano (UniMi), UniLink, e del Cnr-Isti sta lavorando sinergicamente su tutte le fasi: dalla selezione critica dei materiali audiovisivi, alla loro catalogazione, dal restauro alla digitalizzazione, archiviazione, e metadatazione, con l'obiettivo di rendere questo patrimonio accessibile e fruibile in nuovi formati digitali e in ambienti immersivi.

Il progetto si è articolato in due percorsi complementari: uno teorico, che include l'analisi delle opere più significative di Verde, e uno pratico, focalizzato sul recupero e la digitalizzazione dei materiali, attraverso specifici repository online. La conservazione dei dati non si limita alla mera archiviazione, ma include anche un'importante riflessione sul metodo per garantirne l'accessibilità e la fruibilità nel futuro, assicurando l'interpretabilità del contenuto, la leggibilità tecnica dei file e l'integrità degli stessi.

I_PAD è tra i primi progetti dell'Università Statale di Milano a utilizzare Arkive, l'infrastruttura ICT ideata per la conservazione a lungo termine dei dataset della ricerca.

Il progetto ha anche aderito al programma Dataverse di UniMi, che prevede il deposito FAIR dei dataset di ricerca, con l'obiettivo di garantire una gestione trasparente e accessibile dei dati.

Un ulteriore elemento di innovazione è la ricreazione in Realtà Mista e Virtual (MR/VR) di alcune delle installazioni video e interattive documentate nell'Archivio di Giacomo Verde.

Questa metodologia innovativa ha permesso di restituire nuova vita a installazioni artistiche ormai inaccessibili a causa dell'obsolescenza delle tecnologie utilizzate originariamente, proponendo un esempio di come la virtualizzazione possa rappresentare una soluzione per il recupero di arte elettronica altrimenti perduta.

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DOVE

43.955270°, 10.234440°

Indicazioni stradali

QUANDO

Dal 17/05/2025 al 18/05/2025


Sabato ore 15.00-19.00;
domenica ore 10.00-19.00 (proiezioni)

COSTI

ingresso libero

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Il MuSA è uno spazio innovativo dotato di tecnologie all'avanguardia, che permettono di calarsi nei luoghi del marmo e della lavorazione, nei colori e nell'atmosfera di un territorio che attraversa le montagne per arrivare alla riviera senza soluzione di continuità.

Al MuSA è possibile assistere alla multiproiezione dei video che fanno parte della sua collezione.

Il MuSA è aperto su appuntamento per gruppi di un minimo di 5 persone.

Il 16 luglio 2016 il MuSA ha inaugurato un percorso esperienziale attraverso l'impresa del marmo tra materia, arte e narrazione.

Attraverso la multiproiezione di quattro documentari, la collezione permanente del MuSA racconta le tradizioni del territorio, le arti e i mestieri che ne modellano il volto:

La voce del marmo
Capitani Coraggiosi
Michelangelo – Il dono della creazione
L'arte del fuoco

La visita del MuSA è particolarmente indicata per le scuole.
Per prenotarla, scrivere a info@musapietrasanta.it

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DOVE

43.955270°, 10.234440°

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QUANDO

Disponibile solo su prenotazione

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Dal 5 giugno al 20 settembre 2026 il MuSA ospita un evento inedito per gli appassionati d'arte e non solo: 'Michelangelo Experience – Alle origini del marmo', un'esperienza della durata di circa un'ora capace di fondere narrazione, arte e tecnologia, offrendo un racconto esperienziale della figura di Michelangelo Buonarroti e della storia millenaria del marmo.

La tecnologia, in questo contesto, non funge da filtro, ma si trasforma in una finestra spalancata sul passato, rappresentando un nuovo modo di vivere e comprendere l'arte. I partecipanti si troveranno calati in un ambiente immersivo che li porterà a scoprire le origini del marmo: circondati dal blu degli oceani e dal canto delle balene scopriranno la genesi biologica di questo prezioso materiale, nato milioni di anni fa dalla sedimentazione di conchiglie e coralli.
Un viaggio visivo e sonoro che accompagnerà i presenti dal ritiro delle acque fino all'emersione delle vette delle Alpi Apuane, svelando la roccia come una risorsa viva e capace di attrarre i più grandi artisti della storia, a partire, appunto, da Michelangelo Buonarroti.

Ad arricchire l'esperienza c'è il percorso narrativo curato dal regista e drammaturgo Libero Stelluti. Attraverso la voce di un narratore culturale, sarà svelato il lato più umano e intimo del Maestro, esplorando il suo viscerale rapporto con la scultura.

Il pubblico non sarà semplice spettatore, ma diventerà parte integrante di quel processo creativo, che secondo Michelangelo non doveva aggiungere nulla, ma limitarsi a eliminare il superfluo e liberare la forma che già vive prigioniera nella roccia.

Questa profonda connessione emotiva trova il suo compimento finale nel contenuto in realtà virtuale, co-prodotto da WAY Experience e Slow Tour Tuscany. Indossando il visore, i partecipanti supereranno la distanza dei secoli per entrare fisicamente nel cantiere del Maestro e affiancarlo mentre lavora alla sua opera più celebre. Circondati da ambienti virtuali curati nei minimi dettagli per trasmettere l'essenza del contesto storico rinascimentale, i visitatori potranno scrutare ogni singolo particolare della scultura e vivendo così in prima persona la fatica del lavoro artigianale, la tensione della sfida artistica e la perfezione del capolavoro assoluto.

Michelangelo Experience è un evento promosso da Camera di Commercio TNO, con il contributo di Mutua BVLG, il patrocinio del Comune di Pietrasanta. Sponsor tecnico: Unicoop Firenze.

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DOVE

43.955270°, 10.234440°

Indicazioni stradali

QUANDO

Dal 05/06/2026 al 20/09/2026 eccetto Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì


Venerdì e sabato: ore 21.30
Domenica: ore 21.00
È necessario presentarsi 15 minuti prima dell'orario di inizio.

COSTI

Intero 25€;
Ridotto (under18, over65, disabili) 15€;
Soci Mutua BVLG 15€;
Soci Unicoop Firenze 20€;
Gruppi (min 5, max 10 persone)20€

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