Neko project - Mostra fotografica - Chiesa e convento di Sant'Agostino - Pietrasanta (LU) - QualcosaDaFare.it
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NEKO Project
Collettiva fotografica
Artisti: Nohagi Naka, Shoji Ogawa, Toshiko Hashimoto, Abiko Sachie, Nini Friski, Naoyuki Ogino, Banri, Hiromi Kakimoto, Shigenori Miki, Yuko Fugawa, Masakazu Ikeguchi, Masayuki Kurihara, Dai Ito, Kai Fusayoshi

La mostra fotografica NEKO project è un'affascinante esplorazione del legame profondo tra i gatti e la cultura giapponese. In giapponese, la parola 'NEKO' significa proprio 'GATTO', e questi affascinanti felini hanno sempre rivestito un ruolo significativo nella storia e nella tradizione nipponiche.
Dai Maneki-neko ai celebri personaggi come Hello Kitty, dai racconti letterari come 'La gatta, Shozo e le due donne' di Junichirô Tanizaki ai gatti immortalati negli studios Ghibli, come dimenticare Chiro, il gatto dell'acclamato fotografo Nobuyoshi Araki, o Sasuke, il gatto perduto e ritrovato dell'artista Masahisa Fukase? I gatti sono diventati icone culturali e ispirazioni inesauribili per artisti di ogni genere.

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DOVE

43.957415°, 10.232667°

Indicazioni stradali

QUANDO

Dal 03/08/2024 al 18/08/2024


Lun-Ven 19.00-24.00
Sab/Dom 10.00-13.00 / 19.00-24.00

COSTI

Ingresso libero

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La Chiesa e convento di Sant'Agostino a Pietrasanta costituiscono un importante complesso architettonico e storico situato nella piazza principale della città. La chiesa fu costruita nel XIV secolo dagli Agostiniani, con il contributo di facoltosi mercanti lucchesi. Nonostante le successive modifiche e modernizzazioni, la struttura mantiene ancora tracce del suo stile gotico originale, rendendola uno dei principali edifici di questo genere nella zona.

La facciata della chiesa, con i suoi tre grandi archi in marmo, può trarre in inganno sulla struttura interna, che presenta un'unica navata. Un particolare interessante riguarda il pavimento, distribuito su più livelli per seguire l'andamento del terreno sottostante. All'interno, la chiesa ospita nove altari dipinti, con particolare rilievo per l'altare dell'Annunciazione, attribuito al pittore lucchese Taddeo Zacchia.

Il campanile, risalente alla fine del XVIII secolo, è una caratteristica più recente dell'edificio. Nel corso del Cinquecento, la chiesa subì alcune modifiche evidenti, come la chiusura di alcune finestre bifore, successivamente sostituite da aperture quadrate.

L'edificio è strettamente legato a padre Eugenio Barsanti, che celebrò le sue prime funzioni religiose qui. Barsanti è considerato, insieme a Felice Matteucci, l'inventore del motore a scoppio. Un busto commemorativo di Barsanti era inizialmente esposto all'interno della chiesa, ma ora si trova nella basilica di Santa Croce a Firenze, dove il religioso è sepolto.

Annesso alla chiesa si trova l'ex-convento degli Agostiniani, attualmente utilizzato per mostre d'arte contemporanea ed eventi. Inoltre, ospita la biblioteca comunale e il museo dei Bozzetti. Il chiostro del convento è caratterizzato da eleganti colonne in marmo e affreschi nelle lunette raffiguranti episodi della vita di Sant'Agostino, conferendo un'atmosfera suggestiva e storica all'intero complesso.

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43.957415°, 10.232667°

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Sempre disponibile


Aperto in occasione di mostre ed eventi

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