Chiesa di Sant'Antonio da Padova e dei Santi Angeli Custodi - Camaiore (LU) - QualcosaDaFare.it
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Lungo la via che conduce a Sant'Anna di Stazzema, si incontra il paese de La Culla, interamente circondato da uliveti e posizionato sulle propaggini meridionali del Monte Gabberi ad un'altezza di circa 450 metri s.l.m.. La chiesa di Sant'Antonio da Padova e Santi Angeli Custodi, costruita sul fianco terrazzato della collina, si inserisce a ovest del borgo storico. Delimitato verso occidente da un muretto in pietra affacciato sul versante scosceso, l'edificio mostra il fianco opposto costeggiato dalla strada che salendo prosegue verso il cimitero. Il prospetto principale, introdotto da un piccolo sagrato pavimentato in cemento architettonico, presenta il lato destro in parte interrato e quello sinistro dotato di un ulteriore piano, a causa dell'inclinazione del declivio. Sul lato est del sagrato, ad una quota più elevata rispetto alla chiesa, si erge il campanile in pietra lasciata a faccia vista: la robusta torre è costituita da uno zoccolo di base, in cui si apre la porta di accesso e da cui diparte il fusto dotato di strette monofore. La cella campanaria con quattro ampie aperture arcate è conclusa da una copertura a cupola impostata su tamburo ottagonale. La facciata principale, intonacata e tinteggiata, è delimitata lateralmente da due paraste angolari a sostegno del frontone triangolare. Al centro si apre il portale principale, mentre a sinistra è inserito un portone secondario che introduce ad un locale ad uso magazzino adiacente alla chiesa. L'interno si presenta ad aula unica concluso da transetto e abside quadrangolare. Dal braccio sinistro una porta immette nella sacrestia, mentre da quello destro si accede ad un locale magazzino.

Struttura
Muratura perimetrale in pietra intonacata: esternamente la facciata principale e il prospetto destro risultano intonacati e tinteggiati, mentre il fianco sinistro è in pietra a faccia-vista. Internamente tinteggiata e dipinta.

Pianta
Schema planimetrico a navata unica conclusa da transetto e abside quadrangolare. Una porta aperta sulla parete nord del transetto sinistro conduce in sacrestia, mentre quella del transetto destro porta ad un locale magazzino. Quest'ultimo, a causa del dislivello del terreno su cui è costruito, è sormontato da un altro locale adibito a ripostiglio con ingresso dall'esterno, tramite la strada che costeggia la chiesa. Sul lato opposto della chiesa, al contrario, esistono dei locali posti sotto la sacrestia, a cui si accede dal terrapieno sottostante.

Coperture
L'aula è dotata di una volta a botte lunettata, interamente intonacata e affrescata, in cui si aprono finestre reali e fittizie. L'abside è coperta da una volta a vela intonacata e affrescata, mentre i transetti presentano una volta a botte intonacata e affrescata. Solaio piano in travi e travicelli lignei e mezzane in cotto per il magazzino. Solaio piano in latero-cemento per la sacrestia.

Pavimenti e pavimentazioni
Pavimento in marmette in bianco di Carrara e Bardiglio delle dimensioni di 24x24 cm, disposte a scacchiera con posa diagonale per la pavimentazione dell'aula, del transetto e del coro. Piastrelle esagonali per il pavimento del presbiterio disposte in modo da formare un motivo decorativo floreale. Piastrelle in graniglia 'sale e pepe' con posa regolare per la pavimentazione della sacrestia. Pavimento in battuto in cemento grezzo per il magazzino.

Elementi decorativi
Affianco alla chiesa si trova un monumento in bronzo del 1981 eseguito da Alfredo Belluomini: un uomo munito di elmetto e fucile è rappresentato mentre guarda il cielo e poggia su una struttura in pietra che reca incisi i nomi delle vittime della guerra. Poco distante si trova una scultura in bronzo di Romano Cosci raffigurante don Giuseppe Vangelisti, parroco della Culla per sessant'anni. La facciata a capanna, intonacata e tinteggiata, è delimitata lateralmente da due paraste angolari e conclusa al vertice da un timpano triangolare con conice aggettante e modanata. Al centro si apre il portale d'ingresso incorniciato in marmo e dotato di portone ligneo ottocentesco, eseguito dalla bottega di Roberto Cipriani. Al vertice è inserita una formella centinata in marmo bianco raffigurante Sant'Antonio da Padova, opera di Rino Giannini del 1971. Due panchine in ferro sono addossate al muro della facciata, ai lati dell'ingresso principale. Internamente, la chiesa si presenta a navata unica con pareti dipinte ad imitare un rivestimento in lastre di marmo bianco venato. La volta a botte lunettata è decorata da pitture murali tardo ottocentesche. In controfacciata, a destra del portone, è collocata un'acquasantiera a colonna in marmo bianco datata 1627. Poco distante, sulla parete destra della navata, una nicchia ricavata nella muratura ospita una vasca battesimale in marmo bianco, di forma rettangolare, impostata su un sostegno in muratura intonacata e decorata a marmorino. La nicchia è decorata da una finta cornice architettonica e reca al centro un dipinto ovale raffigurante il Battesimo di Gesù. Sul lato opposto dell'aula, si trova un'edicola novecentesca in marmo bianco, contenente l'immagine a stampa della Madonna del Rosario. A metà della navata si fronteggiano due confessionali a parete della fine del XIX secolo, realizzati a tre fornici in marmo bianco, grigio e rosso. L'area presbiteriale, rialzata di un gradino rispetto al resto dell'aula e delimitata da due balaustre marmoree del 1901, comprende il transetto e la scarsella absidale. Nel transetto sinistro si trova un altare dedicato alla Madonna, come testimonia il monogramma di Maria al centro del paliotto. E' caratterizzato da una mensa in marmo bianco e grigio e da un dossale rettangolare con paraste e architrave in marmo rosso di Francia, concluso al vertice da un frontone a spioventi spezzati con cartiglio. Al centro della specchiatura in marmo bianco, è esposto il piccolo dipinto della Madonna col Bambino. Nel braccio opposto è collocato l'altare dedicato a San Rocco, datato 1868: costituito da una mensa in marmo bianco e da un dossale delimitato lateralmente da paraste scanalate a sostegno di un frontone a spioventi spezzati e cartiglio apicale, ospita al centro una nicchia con la statua in legno del santo. Al centro del presbiterio è collocato l'Altar maggiore in marmo bianco con intarsi in breccia e marmo grigio venato, realizzato nel 1864. Ai lati, due tende rosse chiudono lo spazio del coro retrostante l'altare, occupato da scranni lignei del XIX secolo. Al centro della parete di fondo, campeggia il dossale dipinto, al centro del quale si apre una nicchia con la statua di San Antonio da Padova.

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DOVE

Via della Chiesa, 12

Toscana

43.957676°, 10.275639°

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QUANDO

Sempre disponibile

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