Chiesa di Santo Stefano Protomartire - Monteggiori (LU) - QualcosaDaFare.it
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Il borgo di Monteggiori, posto su uno sperone roccioso, fu sede di un castello feudale, citato per la prima volta nel 1224 in un atto di vendita del borgo dai nobili di Montemagno e di Bozzano al Comune di Lucca. L'abitato conserva ancora oggi la sua fisionomia urbanistica tipica del borgo medievale fortificato, con percorsi stretti e tortuosi e con la presenza di alcuni resti della cinta muraria, nonché della porta di accesso del castello. Al vertice dell'insediamento si apre un ampio spazio nel quale si colloca la chiesa dedicata a Santo Stefano, di cui si ha già menzione all'inizio del Duecento e che, attraverso varie trasformazioni, di cui la più importante risale al XVI secolo e l'ultima al XIX, ha assunto l'aspetto attuale.
La facciata a salienti è interamente intonacata. Essendo frutto di ampliamenti successivi quest'ultima, nella parte corrispondente alla navata sinistra, si flette seguendo l'andamento della strada, pertanto l'edificio è dotato di solo due ingressi: il primo, al centro, incorniciato in marmo e sormontato da una lunetta con l'effige musiva della Madonna con Gesù Bambino, introduce alla navata principale, mentre l'altro, molto semplice, introduce alla navata minore destra. Al disopra e in asse con l'ingresso principale vi è un oculo, ad oggi tamponato, incorniciato da modanature in malta con l'effige musiva del santo titolare, di recente realizzazione come quella della lunetta.
L'edificio a pianta basilicale, con l'asse maggiore orientato ad est, si articola in tre navate composte da quattro campate, la navata principale è conclusa da un'abside.
L'interno dell'edificio è articolato da un appartato architettonico a stucco e dipinto in stile ecclettico, con modanature classiche e specchiature dipinte a finto marmo. Un particolare da notare è quello delle pareti della navata maggiore che sono state dipinte ad imitazione di un parato damascato rosso. La decorazione pittorica prosegue sulle volte: a botte con unghie nella navata maggiore e a crociera in quelle minori.

Facciata
La semplice facciata a salienti, interamente intonacata, non è complanare nella sua interezza, infatti dovendo seguire l'andamento dell'isolato urbano in cui è inserito l'edificio di culto, nella parte corrispondente alla navata sinistra si flette seguendo l'andamento della strada. Inoltre si hanno solo due ingressi alla chiesa: il maggiore al centro, incorniciato in marmo, concluso da una cimasa e sormontato da una lunetta con l'effige musiva della Madonna con Gesù Bambino e il secondo, che immette nella navata destra, anch'esso incorniciato in marmo. La conformazione del sito e l'andamento del sagrato impediscono l'apertura del terzo ingresso in corrispondenza dell'altra navata laterale. Superiormente, in asse con l'ingresso principale, trova posto un oculo incorniciato da modanature in malta che ospita l'effige musiva del santo titolare. In asse con l'ingresso secondario si apre un'ampia monofora con mostre in intonaco.

Pianta
L'edificio a pianta basilicale, con l'asse maggiore orientato da est a ovest e l'ingresso in quest'ultima posizione, si articola all'interno in tre navate composte da quattro campate. La navata principale è conclusa da un'abside.

Presbiterio
Il presbiterio è ospitato nell'ultima campata di tutte e tre navate.

Impianto strutturale
Le parti strutturali dell'edificio sono costituite da: muratura continua, arconi trasversali, archi, catene e impalcati lignei.

Coperture
Il manto di copertura è in coppi ed embrici di laterizio.

Pavimenti e pavimentazioni
L'edificio è pavimentato in marmo.

Elementi decorativi
L'interno dell'edificio è articolato da un appartato architettonico a stucco e dipinto in stile ecclettico, dove oltre all'uso di modanature classiche che definiscono i pilastri e le cornici, si ricorre all'ampio uso di specchiature dipinte a finto marmo. Da notare come i pennacchi tra gli archi della navata centrale e la parete absidale siano dipinti ad imitazione di un parato damascato rosso. L'apparato decorativo prosegue dipinto sulla volta a botte con unghie della navata maggiore e sulle volte a crociera delle navate laterali.

Cantoria
Posta in controfacciata con andamento concavo-convesso è sorretta da due colonne e due pilastri in stile dorico ed è interamente in muratura.

Campanile
Interamente costruito negli anni venti dell'Ottocento è addossato alla navata sinistra e allineato al piano di facciata. Il basamento in pietra è finito a bugnato liscio, il fusto centrale della torre è finita ad intonaco ed è incorniciata da conci squadrati in pietra. Infine il piano della cella campanaria è articolato da un apparato architettonico in pietra con paraste in stile dorico che serrano le portefinestre archivoltale dotate di parapetto con balaustri. La torre è dotata di un attico ed ha una copertura a guglia.

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