Per far fronte alle necessità della aumentata popolazione a seguito dei piani di lottizzazione che hanno interessato quest'area, l'Ordinario Diocesano di Lucca eresse la parrocchia dello Spirto Santo nel 1986 e nel 1992 furono terminati i lavori di edificazione dell'edificio di culto. L'edifico di recente costruzione si ispira al linguaggio dell'architetto Mario Botta che usa le forme base della geometria per la creazione di uno spazio architettonico molto pragmatico, che impiega rivestimenti di mattoni, pietra o blocchi di cemento, messi in opera con un attento disegno del particolare architettonico, in cui i volumi puri vengono tagliati e traforati da grandi spaccature.
La facciata, ad un piano e concava, è costituita da blocchetti di cemento prefabbricati. Nella parte centrale, la cortina di blocchetti si interrompe secondo la forma del Tau lasciando spazio ad una cortina in laterizio e, al disotto dei bracci del Tau, si aprono i due ingressi principali. L'edificio ha una forma a pianta poligonale inscrivibile in una L con la parte interna raccordata da una muratura curvilinea concava, con l'asse trasversale orientato da nord a sud e l'ingresso in quest'ultima posizione. L'interno si articola in un'aula unica, è molto semplice, e interamente intonacato. Resta incomprensibile la scelta dell'orditura secondaria in travicelli in legno che contrasta sia con quella principale in cemento armato che con le caratteristiche architettoniche di tutto il complesso.
Facciata
La facciata a un piano, con gronda orizzontale, è costituita di blocchetti di cemento prefabbricati e disposti ad opera quadrata isodoma. Il piano di facciata è una superficie continua concava, interrotta solo dalle aperture nelle porzioni laterali. Nella parte centrale, la cortina di blocchetti si interrompe secondo la forma del Tau lasciando spazio ad una cortina in laterizio posta sulla stessa superficie curva. All'interno di questo spazio è stata collocata una croce in legno. Al disotto dei bracci del Tau si aprono i due ingressi principali. Al di sopra dell'ingresso è possibile scorgere il lucernario a capanna in vetro che in prospetto si configura, secondo il lessico post-moderno, come il 'frontone classico'.
Prospetti
I restanti prospetti dell'edificio son finiti con una cortina in mattoni in laterizio che ogni dodici ricorsi ne presenta uno arretrato dividendo in questo modo il piano in sei fasce orizzontali. Ciò determina un gioco di luci ed ombre che movimentano la facciata.
Pianta
L'edificio ha una forma in pianta poligonale inscrivibile in una L con la parte interna raccordata da una muratura curvilinea concava. In particolare lo spazio cultuale, a pianta centrale, è assimilabile ad un esagono irregolare, con l'asse trasversale orientato da nord a sud e l'ingresso in quest'ultima posizione. L'interno si articola in un'aula unica.
Presbiterio
Il presbiterio è ospitato nella parte terminale dell'aula ed è soprelevato di due gradini dall'aula.
Impianto strutturale
Le parti strutturali dell'edificio sono costituite da: muratura continua, travi e pilastri in C.A e solai in legno.
Coperture
Il manto di copertura è in guaina bituminosa.
Pavimenti e pavimentazioni
L'edificio è pavimentato in marmo rosso e mattonelle ceramiche bianche nell'aula e in marmo rosso e bianco nel presbiterio.
Elementi decorativi
L'interno dell'edificio, molto semplice, è interamente intonacato e dipinto di bianco ed è caratterizzato dal solaio di copertura in legno lasciato a vista.
DOVE
43.901684°, 10.234676°
Indicazioni stradali
QUANDO
Sempre disponibile
COSTI
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