La struttura circolare del borgo di Pedona è dovuta all'antico castello dell'XI secolo dei Nobili Flammi di Pedona; il paese sorse infatti sull'area della fortezza, dove svettava una torre circolare protetta da imponenti mura. Nel 1169 il castello venne distrutto dai Lucchesi durante la guerra contro i Cattani versiliesi mentre nel 1324 Castruccio Castracani, signore di Lucca, costruì una seconda torre d'avvistamento, che rimase in uso fino al XVII secolo. Al centro del paese sorge la chiesa di San Iacopo, che sembra risalire al XIII secolo e che venne radicalmente trasformata nelle forme attuali alla metà degli anni venti del Novecento.
La facciata, interamente intonacata, è articolata da una specie di impaginato classico dove due coppie di paraste sono impostate su un altissimo basamento, a finta cortina bugnata, e vanno a sorreggere una trabeazione sormontata da un frontone triangolare. Al centro del basamento si apre il portale d'ingresso e, in asse a questo, nell'intercolumnio centrale del registro superiore, un'ampia finestra orbicolare. L'edificio, a pianta rettangolare con l'asse maggiore orientato a est, ha l'interno ad aula unica suddiviso in sette campate ed è concluso da una scarsella. L'aula è articolata da un apparato architettonico a stucco con paraste in stile ionico ed è coperta da una volta a botte con unghie. È da notare come l'apparato decorativo sia stato sovraccaricato con delle decorazioni pittoriche monocrome ad elementi vegetali, soprattutto nel fregio e nelle specchiature delle paraste.
Facciata
La facciata a capanna, interamente intonacata, è articolata da un impaginato classico a intonaco dove due coppie di paraste, poste ai lati, in stile ionico con scanalature, impostate su di un piano inferiore, finito a finta cortina bugnata, vanno a sorreggere una trabeazione su cui si imposta un frontone triangolare. Al centro della cortina bugnata si apre il portale d'ingresso, incorniciato da modanature in malta, che viene concluso superiormente da una cimasa su mensole. Nell'intercolumnio centrale del registro superiore si apre un'ampia finestra orbicolare.
Pianta
L'edificio ha una forma in pianta rettangolare, con l'asse maggiore orientato da est a ovest e l'ingresso in quest'ultima posizione. L'interno ad aula unica è suddiviso in sette campate, e concluso da una scarsella.
Presbiterio
Il presbiterio è ospitato nell'ultima campata ed è soprelevato di un gradino dal piano dell'aula.
Impianto strutturale
Le parti strutturali dell'edificio sono costituite da muratura continua, arconi trasversali, catene, volte e impalcati lignei.
Coperture
Il manto di copertura è in coppi ed embrici di laterizio.
Pavimenti e pavimentazioni
L'edificio è pavimentato in marmi bianchi e grigi.
Elementi decorativi
L'interno dell'edificio è scandito e articolato da un apparato architettonico plastico a stucco, che vede paraste in stile ionico suddividere lo spazio in sette campate. In corrispondenza delle paraste, si hanno gli arconi trasversali che irrigidiscono la volta a botte, con unghie, nelle cui lunette si aprono le finestre orbicolari che illuminano l'interno. È da notare come l'apparato decorativo viene sovraccaricato con delle decorazioni pittoriche monocrome ad elementi vegetali, soprattutto nel fregio e nelle specchiature delle paraste.
DOVE
43.924388°, 10.296195°
Indicazioni stradali
QUANDO
Sempre disponibile
COSTI
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