Collettiva di Arte Africana Contemporanea
a cura di Alessandro Romanini
Comune di Pietrasanta
in collaborazione con le gallerie
The Project Space (Pietrasanta) e LIS10 Gallery (Arezzo/Parigi)
Un gruppo di 17 artisti africani, appartenenti alle ultime due generazioni di creativi, attraverso le loro opere - dipinti, sculture e fotografie - ci mostrano come l'Africa non sia più un continente disconnesso dalla mappa geoculturale e sociopolitica internazionale, ma come sia diventata protagonista ai vertici del dibattito creativo mondiale dalla musica al cinema, dalla moda alla letteratura, alle arti visive in cui attualmente creativi delle varie discipline giocano un ruolo di primo piano in biennali, fiere d'arte, aste, musei e fondazioni.
Oltre a ciò, ci sono i conflitti che affliggono i nostri tempi: l'uguaglianza di diritti, razza, genere, religione e cultura. Temi resi ancora più cogenti in relazione ad un doppio anniversario che rende la riflessione suscitata dalla mostra ancora più pertinente.
Nel 1994, infatti, ha avuto luogo uno dei più drammatici genocidi a cui l'umanità abbia mai assistito, quello del Ruanda.
Poche settimane prima, in Sudafrica si tennero le prime elezioni a suffragio universale senza discriminazione razziale, che portarono alla presidenza di Nelson Mandela.
Gli artisti più giovani che vissero da vicino questi eventi si confrontano con quelli che si erano formati culturalmente nel contesto dell'indipendenza coloniale conquistata negli anni '60 e che avevano portato avanti una rivendicazione della loro identità dopo la colonizzazione.
L'esposizione inizia nel chiostro di Sant'Agostino con una scultura dell'artista ivoriano Brice Esso, che fonde temi africani con la tradizione tecnica dell'arte plastica del Rinascimento italiano. Si entra quindi nella Chiesa di Sant'Agostino con le opere di un altro ivoriano, Aboudia. Si tratta di opere con uno stile inconfondibile preso in prestito dalle forme espressive con cui i ragazzini di strada a Abidjan - quasi sempre protagonisti dei dipinti - 'decoravano' i muri della città animandoli con status symbol, immagini televisive, autoritratti e 'dichiarazioni', l'unico modo per testimoniare la loro esistenza.
Nelle altre sale espositive si incontrano le opere di Esther Mahlangu quale rappresentante del Sudafrica, portabandiera dello stile pittorico secolare Ndebele, che testimonia l'impegno politico e sociale dell'artista: tra gli altri, dalla difesa dell'infanzia alla sensibilità ambientale, passando attraverso le rivendicazioni dei diritti di genere.
L'atteggiamento magico e ritualistico nei confronti dell'arte, così come il desiderio di mantenere viva la tradizione artistica identitaria delle radici, rielaborati in una formula armoniosa che li unisce all'iconografia contemporanea internazionale, sono i temi presenti nei lavori di Mederic Turay (Marrakech), Ajarb Bernard Ategwa (Camerun), Tope Fatunmbi, Ebenezer Akinola e Oluwole Omofemi (Nigeria), Tafadzwa Tega (Zimbabwe), Nu Barreto (Guinea Bissau) e il giovanissimo ivoriano Nanglè.
Si trovano poi gli artisti noti a livello internazionale che hanno partecipato all'ultima Biennale di Venezia quali gli ivoriani Armand Boua, Yeanzi e Laetitia Ky; quest'ultima è riuscita a creare un linguaggio che fonde la body art e la fotografia e che si accorda perfettamente ad un incessante attivismo per i diritti delle donne.
Lungo percorsi simili si muove la giovane artista nigeriana Michelle Okpare, che propone colorati motivi etnici che rappresentano alfabeti espressivi di un linguaggio non verbale.
E la senegalese Seni Awa Camara, già presente nell'epocale esposizione 'Magiciens de la Terre' a Parigi nel 1989, con le sue sculture in terracotta con valori rituali ed identitari, mentre il mozambicano Gonçalo Mabunda testimonia con le sue sculture composte da residuati bellici il potere taumaturgico dell'arte, e la sua abilità di trasformare le cicatrici in poesia e in un monito per il futuro.
DOVE
43.957415°, 10.232667°
Indicazioni stradali
RECAPITI
Sito Web www.museodeibozzetti.it/
E-Mail istituti.culturali@comune.pietrasanta.lu.it
Telefono +390584795500
COSTI
ingresso libero
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