Accabadorà - Teatro Pacini - Pescia (PT) - QualcosaDaFare.it
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Dal romanzo di Michela Murgia

Il secondo appuntamento in teatro è affidato alla presenza carismatica di Anna Della Rosa, in prepotente ascesa quale nome di punta del teatro italiano: l'attrice sarà la protagonista di Accabadora, l'intenso monologo tratto da uno dei romanzi più belli (e più letti) di Michela Murgia, premio Campiello 2011. La parola, di tradizione sarda, ha la radice dello spagnolo acabar che significa finire, uccidere; Bonaria Urrai, infatti, aiuta le persone in fin di vita a morire. Maria cresce nell'ammirazione di questa nuova madre, più colta e più attenta della precedente, fino al giorno in cui scopre la sua vera natura.

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DOVE

Piazza San Francesco, 9

Toscana

43.904820°, 10.690240°

Indicazioni stradali

QUANDO

Martedì 21/11/2023


Ore 20:45

COSTI

Ingresso libero

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Il Teatro nacque sotto la stella di una prestigiosa accademia pesciatina 'Gli Affilati'. 
Un gruppo di nobili appassionati d'arte che, mossi dall'amore per l'opera lirica, si unirono in una vera e propria impresa costosa e rischiosa.
Gli Affiliati affidarono all'architetto pesciatino Giovanni Antonio Tani il progetto del nuovo teatro che sarebbe dovuto sorgere sul prato di San Francesco vicino al convento dei francescani e gli diedero anche l'onere di seguire i lavori per la costruzione che iniziarono il 14 luglio del 1717 e terminarono circa dieci anni dopo.


Il Teatro, prestigioso spazio musicale, ha subito varie modifiche nel tempo:
- nel 1756 fu realizzata la trasformazione del loggione in quindici palchi che furono poi aumentati e disposti in cinque ordini nel 1795. Nel 1888, invece, furono predisposte le uscite di sicurezza, l'impianto di illuminazione e gli arredi.

La ristrutturazione terminò nel 1889 e il 10 maggio di quell'anno, il Teatro venne finalmente inaugurato sulle note di 'Saffo', la più importante opera lirica di Giovanni Pacini, cittadino pesciatino, a cui fu intitolato l'edificio. 
 


A causa di un'importante crisi finanziaria e gestionale, il Teatro dovette interrompere la sua attività e rimase chiuso dal 1907 al 1925 anno in cui venne restituito alla popolazione. Ma, durante la Seconda Guerra mondiale, subì dei grossi danni durante la ritirata dei tedeschi e solamente nel 1947 fu nuovamente messo a lustro. 
 
Diventò poi, dalla metà degli anni sessanta, proprietà del Comune che nel corso degli anni '80 svolse al suo interno importanti lavori di restauro sotto la guida dell'architetto Francesco Guerrieri. La sua definitiva riapertura fu il 13 dicembre del 1990.

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Piazza San Francesco, 9

Toscana

43.904820°, 10.690240°

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Disponibile solo su prenotazione

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