
Costruito probabilmente intorno all'anno Mille, Il bellissimo Castello di Landriano ha rappresentato per secoli un'imponente fortezza, circondata da un fossato, a difesa dell'area sud del territorio milanese.
Le prime notizie risalgono all'anno mille ma acquista tutta la sua bellezza intorno al 1531 quando il gran cancelliere Francesco Taverna acquista da Alessandro Landriani il maniero, ormai in rovina, con tutte le ragioni feudali. Lo stato di abbandono in cui il Castello versa spinge Francesco 'ad una radicale ristrutturazione rispondente alle esigenze di abitazione come luogo di riposo, di svago, all'otium, ma che fosse anche espressione del potere economico-politico assunto dalla famiglia.
L'edificio, da fortezza quale era, venne trasformato in un elegante palazzo rinascimentale di campagna. Vennero abbattuti torri, merlature e ponte levatoio e si realizzano affreschi e decorazioni a grottesca.
Le sale più rilevanti sotto il profilo artistico sono sicuramente: la sala di rappresentanza, lo studiolo, la sala degli stemmi, la sala degli amorini, i camerini, la sala della musica, l'androne e lo scalone d'onore, che presentano ancora gli affreschi realizzati da Andrea Tibaldi su commissione di Francesco Taverna, tesi confermate dai documenti di pagamento nell'archivio Taverna.
Del cortile interno si conosce solo il dettaglio della fine dei lavori del portico, ovvero il 1582, poiché Antonia Beccaria in Taverna, fece causa ai costruttori per il posizionamento sbagliato di alcune colonne. Ricorso che vinse con una ricognizione di Pellegrino Tibaldi, che le fece ottenere il rifacimento di tre colonne.
Del castello sono molte le opere che sono state realizzare e poi spostate, per esempio molti camini sono stati rimossi dai Taverna lasciando nei saloni solo le ombre o l'infossatura.
Senza contare le opere d'arte quali quadri e statue, divisi dagli eredi o venduti a terzi, come ad esempio due statue, raffiguranti; una la Venere sorta dai flutti e la seconda raffigurante Venere con Cupido, che oggi ornano il salone del palazzo Borromeo all'isola Bella, vendute per tremila lire a Renato III Borromeo.
DOVE
45.310099°, 9.256629°
Indicazioni stradali
QUANDO
Sempre disponibile
Il castello non è visitabile internamente
RECAPITI
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