Grandi discorsi - Teatro Pacini - Pescia (PT) - QualcosaDaFare.it
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'Come si portano le parole degli altri quando questi altri sono persone e non personaggi?
Si deve essere interpreti o testimoni?
Che diritto mi prendo per usare quelle parole pericolose?
Devo assomigliare a lui, lui che parlando ha rischiato, ha lottato, ha perso a volte?
Gli devo assomigliare per sesso, per colore della pelle, per eta?
Cosa devo portare oltre alle parole? Quale conoscenza?
Che rapporto avrò con chi ascolta?
Cercherò la stessa relazione che aveva cercato chi queste parole ha pronunciato per primo, oppure
quella dell'oggi, di me che parlo ora senza sapere se chi ascolta e d'accordo?
E io, per dirle queste parole, le devo condividere?'
(Renata Palminiello)

'Con 'Grandi Discorsi' abbiamo scelto di assumere la scomoda posizione di chi si espone in pubblica piazza nel tentativo, sempre rischioso, di farsi portavoce di qualcosa di piu grande di sé. Abbiamo scelto di ridare corpo ad alcune voci del ‘900 che hanno segnato in modo indelebile la Storia mondiale dell'Umanita. Voci che hanno fatto la Storia a discapito della loro stessa storia. Voci che per la Vita e i suoi Principi hanno messo a rischio la loro stessa vita. Per un inno alla Memoria e alla potenza della Parola, alla sua capacita di volare oltre i secoli e farsi opera carnale in grado di trasformare, salvare, uccidere.' (Sena Lippi)

Marcella Faraci per Emmeline Pankhurst | 'Libertà o morte', discorso della suffragetta inglese nel 1913 davanti al pubblico americano; Carolina Cangini per Virginia Woolf | 'Una stanza tutta per sé', conferenza a un gruppo di studentesse nel 1928; Maria Pasello Bacci per Bianca Bianchi | 'Discorso sulla scuola' all'Assemblea Costituente del 1946; Massimo Grigò per Piero Calamandrei | 'Discorso sulla costituzione' di fronte a una platea di giovani universitari e delle scuole superiori; Sena Lippi per Martin Luther King Jr | 'Discorso per la marcia su Washington', 1963, comunemente ricordato come 'I have a dream'; Stefano Donzelli per Harvey Milk | primo deputato eletto dichiaratamente gay, 'Discorso della speranza', 1978; Elena Meoni per Paolo Borsellino | 'Discorso in ricordo di Falcone', 1992; Mariano Nieddu per Iqbal Masih | bambino operaio e attivista pakistano, 'Discorso a Boston' del 1995.

ideazione e regia Renata Palminiello
di e con Maria Bacci Pasello, Carolina Cangini, Stefano Donzelli, Marcella Faraci, Sena Lippi, Elena Meoni, Mariano Nieddu, Renata Palminiello
Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

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DOVE

Piazza San Francesco, 9

Toscana

43.904820°, 10.690240°

Indicazioni stradali

QUANDO

20/11/2021


21:00

COSTI

Platea e posto palco 1° / 2° / 3° ordine numerato: 12,00 intero – 10,00 ridotto *

Posto palco 4° / 5° ordine numerato: 9,00

*Riduzioni: Over65, Under30, possessori della Carta Fedeltà Far.com, soci Unicoop Firenze, abbonati delle stagioni ATP 2019/2020 (prosa Manzoni, sinfonica e cameristica), iscritti Scuola di Musica e Danza 'Mabellini', tesserati il Funaro, iscritti FAI, CRAL, Associazione culturali convenzionate con l'Associazione Teatrale Pistoiese.

I possessori della Carta 'Studente della Toscana' avranno diritto all'ingresso ridotto a euro 8,00. Il posto verrà assegnato, dietro presentazione della carta, in base alla disponibilità della pianta. Non cumulabile con altre riduzioni.

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Il Teatro nacque sotto la stella di una prestigiosa accademia pesciatina 'Gli Affilati'. 
Un gruppo di nobili appassionati d'arte che, mossi dall'amore per l'opera lirica, si unirono in una vera e propria impresa costosa e rischiosa.
Gli Affiliati affidarono all'architetto pesciatino Giovanni Antonio Tani il progetto del nuovo teatro che sarebbe dovuto sorgere sul prato di San Francesco vicino al convento dei francescani e gli diedero anche l'onere di seguire i lavori per la costruzione che iniziarono il 14 luglio del 1717 e terminarono circa dieci anni dopo.


Il Teatro, prestigioso spazio musicale, ha subito varie modifiche nel tempo:
- nel 1756 fu realizzata la trasformazione del loggione in quindici palchi che furono poi aumentati e disposti in cinque ordini nel 1795. Nel 1888, invece, furono predisposte le uscite di sicurezza, l'impianto di illuminazione e gli arredi.

La ristrutturazione terminò nel 1889 e il 10 maggio di quell'anno, il Teatro venne finalmente inaugurato sulle note di 'Saffo', la più importante opera lirica di Giovanni Pacini, cittadino pesciatino, a cui fu intitolato l'edificio. 
 


A causa di un'importante crisi finanziaria e gestionale, il Teatro dovette interrompere la sua attività e rimase chiuso dal 1907 al 1925 anno in cui venne restituito alla popolazione. Ma, durante la Seconda Guerra mondiale, subì dei grossi danni durante la ritirata dei tedeschi e solamente nel 1947 fu nuovamente messo a lustro. 
 
Diventò poi, dalla metà degli anni sessanta, proprietà del Comune che nel corso degli anni '80 svolse al suo interno importanti lavori di restauro sotto la guida dell'architetto Francesco Guerrieri. La sua definitiva riapertura fu il 13 dicembre del 1990.

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DOVE

Piazza San Francesco, 9

Toscana

43.904820°, 10.690240°

Indicazioni stradali

QUANDO

Disponibile solo su prenotazione

COSTI

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