Il trittico di Luca della Robbia e della sua Scuola si trovava, bisognoso di cure, nella Cappella privata del Vescovo, è stato restaurato e trasferito in Cattedrale per poter essere posto a disposizione di un vasto pubblico, di fedeli, appassionati d'arte e turisti. Il trittico-dossale fu eseguito, secondo gli studiosi, tra il 1459 ed il 1470 e comunque entro il 1472, l'anno del conferimento del giuspatronato dello Spedale del Tau di Altopascio ai Capponi. L'opera fu sicuramente commissionata dai Capponi di Firenze a Luca della Robbia e porta una doppia 'firma'che permette una sicura attribuzione: lo stemma di famiglia (nero e argento) che si trova sul trittico, in basso a destra, mentre sulla sinistra c'è lo stemma del Tau di Altopascio. Il grande trittico era stato forse pensato per una chiesa più importante ma poi destinato a Pescia, per la piccola chiesa-oratorio di San Biagio che la Magione del Tau di Altopascio aveva in Piazza Grande (oggi Piazza Mazzini). L'oratorio è andato distrutto, ma rimangono molti resti della Magione e lo stemma invetriato della famiglia Capponi in quella che oggi è la prestigiosa e storica sede della Misericordia di Pescia.
Si ha un'altra data certa: 1847, il trasferimento nella Cappella del Vescovado, per decisione di un Vescovo pesciatino, Pietro Forti.
Una vita 'movimentata' per l'opera di Luca della Robbia, che consiste in una magnifica Madonna con Bambino, Angeli e Santi (a destra San Giacomo ed il suo bastone da pellegrino ed a sinistra San Biagio, o secondo altra ipotesi San Frediano). L'opera è stata installata nella sua attuale dimora, in occasione del Giubileo dei 500 anni della Diocesi di Pescia.
DOVE
43.900640°, 10.691640°
Indicazioni stradali
QUANDO
Sempre disponibile
COSTI
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