Il Barco o Bargo era la riserva di caccia, circoscritta da una muraglia, che i Medici possedevano nella zona di Bonistallo, non lontano dalla Villa medicea. Il termine barco deriva dal latino 'parricum' ed indica un terreno recintato: sulle colline del Montalbano è celebre il Barco Reale: la grande riserva racchiusa in un perimetro murario di circa 50 chilometri (oggi andato quasi completamente perduto), ove i nobili si recavano a caccia partendo principalmente dalle ville medicee di Artimino e di Quarrata. Il Barco di Bonistallo, invece, più piccolo ma più antico del Barco Reale, presenta ancora quasi integra la cinta muraria ed ancora oggi vediamo ben conservati due dei portali d'accesso: uno nella parte alta del colle, affacciato sull'attuale parcheggio della parrocchia di San Francesco, l'altro nella parte più bassa, lungo la SR66. Accanto a quest'ultimo portale possiamo ammirare l'opera di Ginori 'Madonna dei sette dolori', comunemente conosciuta come la 'Madonnina del Bargo'.
Il bosco è molto cambiato nel corso dei secoli, in particolare durante il XX secolo, quando buona parte degli alberi vennero tagliati e le truppe vi si accamparono durante la Seconda guerra mondiale. Tuttavia, rimane ancora evidente il motivo per il quale quest'area venne trasformata in una riserva di caccia: rispetto alle zone circostanti non era coltivabile. Il colle di Bonistallo è infatti costituito da un'enorme blocco di roccia arenaria, che affiora chiaramente sui sentieri e fra gli alberi e che per un lungo periodo venne anche cavata per ricavarne pietra da costruzione.
DOVE
43.820718°, 11.049585°
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QUANDO
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