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Luoghi da vedere


dove


Via Vecchia Fiorentina Tronco 1, 63

Toscana

43.853712°, 10.973993°

Indicazioni stradali


quando


Sempre disponibile


Orario di apertura del parco e del bosco
Tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20 (chiusura con cancello elettrico)

Orari di apertura e di visita della villa
1^ ottobre-30 aprile: ore 16 visita guidata alla villa e al giardino su prenotazione ogni terza domenica del mese
1^ maggio-30 settembre: ore 16 visita guidata alla villa e al giardino su prenotazione tutte le domeniche (Agosto chiuso)

Orari di apertura e di visita del giardino
1^ maggio-30 settembre: ore 16 - 20 apertura del giardino tutte le domeniche (Agosto chiuso)


recapiti


Telefono 0573/774500 Biblioteca Multimediale - Comune di Quarrata (per informazioni sulle visite guidate)

Telefono 0573/771266 Segreteria del Sindaco - Comune di Quarrata (per informazioni sull'organizzazione di cerimonie e meeting)

Telefono www.villalamagia.com/sito_wp/arte/collezione-permanente Notizie su "Lo Spirito del Luogo", collezione permanente di Arte Contemporanea nel complesso

Sito Web Sito Istituzionale

Sito Web Notizie storiche sulla Villa

Sito Web Notizie sugli esterni della Villa

Sito Web Notizie sugli interni della Villa

Sito Web Notizie per utilizzo degli spazi per cerimonie e meeting


costi


COSTO BIGLIETTO VISITA VILLA
intero € 8,00 - ridotto € 5,00 (ingresso + visita guidata)

COSTO BIGLIETTO INGRESSO GIARDINO
biglietto unico € 2,00


descrizione


Edificata su un'altura alle pendici settentrionali del Montalbano, la Villa sorge lungo la vecchia strada che collegava Pistoia a Firenze, a breve distanza dal nucleo più antico dell'abitato di Quarrata.

L'insediamento originario della Villa risale al 1320, anno in cui Vinciguerra Panciatichi fece edificare il primo torrione con funzione difensiva, per le lotte che intercorrevano fra la sua famiglia ed i Cancellieri. La famiglia Panciatichi è infatti annoverata fin dall'XI secolo fra le casate magnatizie pistoiesi.

Corrado Panciatichi, figlio di Vinciguerra, iniziò nel 1335 ad acquistare alcuni terreni in località 'La Magia': il toponimo, già noto dalla metà del Duecento, costituirà l'appellativo con il quale sarà poi denominata la stessa residenza.
L'edificio medievale, che coincide con la parte occidentale della Villa in corrispondenza delle strutture murarie successivamente adibite a colombaia, fu, nel corso del Quattrocento, trasformato in una sontuosa residenza di campagna, grazie al nuovo impianto quadrangolare, con un cortile al centro e con due avancorpi contrapposti diagonalmente e sporgenti dalla linea perimetrale esterna.

Francesco I de' Medici venne in possesso di tutta la tenuta della Magia fra il 1583 ed il 1584. Con questo acquisto il Granduca, nel proseguire il piano paterno di espansione territoriale, rafforzò il dominio familiare nel rilievo del Montalbano dove, fin dai tempi di Lorenzo il Magnifico, i Medici avevano intrapreso la costituzione di un tessuto compatto di possedimenti fondiari.
Poco dopo aver acquistato la Magia, Francesco I ne commissionò la ristrutturazione all'architetto di corte Bernardo Buonalenti, al quale ordinò anche il progetto di un laghetto artificiale.

La residenza rimase di proprietà del ramo principale della famiglia Medici fino al 1645, anno in cui fu venduta da Ferdinando II a Pandolfo Attavanti, membro di una casata di antica nobiltà, originaria di Castelfiorentino.

Per le vicende storico-artistiche della Magia, la personalità più rilevante è stata uno dei figli di Pandolfo, il generale Amerigo Attavanti, dal 1688 energico amministratore delle proprietà della famiglia e committente delle profonde trasformazioni che tra la fine del Seicento e i primi decenni del Settecento conferirono un nuovo ordinamento all'interno dell'edificio, senza però mutarne sostanzialmente l'aspetto esterno.
La Villa fu trasformata interamente in elegante stile barocco, con la costruzione dello scalone monumentale e la realizzazione di ricche decorazioni ad affresco e a stucco.

Il cantiere aperto alla Magia agli inizi del Settecento vide la presenza di numerose personalità artistiche dell'epoca. Fra queste il pittore fiorentino Giovanni Bagnoli autore nel 1710 dell'affresco sullo sfondo dello scalone e del Ratto d'Europa sulla volta del ricettino antistante il salone.
Sempre agli Attavanti si deve la l'edificazione della limonaia di ponente e la sistemazione dello spazio antistante.

L'assetto attuale del giardino si deve invece a Giulio Giuseppe Amati, che acquistò l'intera proprietà nel 1766. Negli anni Novanta del Settecento il nobile pistoiese fece costruire la limonaia di levante. Si deve inoltre all'Amati anche il giardino all'inglese, sul fianco orientale della Villa, e la ricostruzione della cappella gentilizia in stile neogotico.

L'ultimo discendente della famiglia Amati, Tommaso, nominò suo erede Giulio Amati Cellesi (1863) con l'obbligo di assumere il doppio cognome.
La residenza divenne quindi proprietà dei nipoti di Giulio Amati Cellesi (Giuliana, Gualtiero, Luciano, Amerigo, Tebaldo e Lanfredino), figli del primogenito Giovanni Tommaso nati dal matrimonio con Eugenia Mattei.

Da gennaio 2000 il Comune di Quarrata è proprietario del complesso architettonico di Villa La Magia.

Dal 23 giugno 2013 la Villa fa parte del sito seriale 'Ville e Giardini Medicei in Toscana, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale UNESCO. L'iscrizione nella lista è prova dell'eccezionale valore universale di un bene culturale o naturale che merita tutela a benficio di tutta l'umanità.

Il complesso monumentale della Villa è aperto al pubblico tutti i giorni per visite di gruppo su prenotaizone. E' possibile visitare i percorsi storici (ciclo di affreschi, giardino storico, quadreria) e la collezione permanente di arte contemporanea 'Lo spirito del luogo'.
In questa collezione ci sono opere di Fabrizio Corneli, Anne e Patrick Poirier, Nagasawa, Marco Bagnoli, Maurizio Nannucci e Daniel Buren.

La Villa è anche una location per cerimonie o meeting aziendali. Sono disponibili, per cessione in uso, gli annessi della Villa: Limonia, Tinaia, Scuderie.

E' inoltre possibile celebrare presso la Villa il rito del matrimonio civile.

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