Densa di storia, la bella chiesa è senz'altro la più amata dalla popolazione pesciatina. Restaurata intorno agli anni venti del '900, la chiesa attuale ha un'origine tardo trecentesca. Dai documenti sappiamo che già nella prima metà del secolo XIV si trovava in Pescia una chiesa dedicata al Santo di Assisi. Una bella leggenda locale trasmette la notizia che Francesco fece visita alla comunità di Pescia intorno al 1211. In quell'occasione Egli fu ospite della famiglia Orlandi che in seguito fece edificare un piccolo oratorio da cui avrebbe avuto origine l'attuale chiesa. Sappiamo che intorno al 1241 fu certamente avviata la costruzione del grande convento e dell'edificio ecclesiastico. Il 28 agosto 1364, in questa chiesa, alla presenza dei legati papali, del generale dell'ordine francescano e degli ambasciatori di Lucca e Pisa, fu stipulata la pace tra le due potenze.
Al suo interno molte opere d'arte; la pianta è a croce latina e il transetto è caratterizzato dalla presenza di due altari in pietra e splendide tele. La prima cappella a sinistra fu costruita tra il 1453 ca. e il 1458 per volontà dei fratelli Antonio e Giovanni Cardini; il disegno dell'originale arredo è attribuito a Andrea di Lazzaro Cavalcanti detto il Buggiano, allievo e figlio adottivo di Filippo Brunelleschi.
Nella seconda cappella dell'immacolata Concezione (sec. XVI), dedicata oggi ai caduti della prima guerra mondiale, la trecentesca statua della Vergine con bambino che nel 1506 avrebbe dato segni miracolosi.
L'opera pittorica più nota che si trova nella chiesa francescana è la tavola del 1235 del lucchese Bonaventura Berlinghieri che illustra S. Francesco con sei storie ai lati. Si tratta della rappresentazione più antica e più nota al mondo del Santo.
Sugli altari del transetto sono esposti: a destra, la cappella di S. Carlo Borromeo con la bella tela di Rodomonte Pieri, allievo del Cortona; a sinistra la cappella della famiglia della Barba, con la cinquecentesca tela di Iacopo Ligozzi che rappresenta il martirio di S. Dorotea (santa patrona della città) 1595. Le tre cappelle sono ornate da affreschi; Sull'altare della cappella di sant'Anna è collocato il noto trittico di Nanni di Jacopo pistoiese (sec. XV) che rappresenta Sant'Anna metterza fra i santi Simone, Taddeo, Lorenzo e Domenico. Nella cappella centrare di patronato della famiglia Obizzi sono visibili resti di affreschi di Antonio Vite (1388), nonché la tela seicentesca del Miracolo della Mula di Antonio Martinelli. La cappella Nucci è ornata con affreschi dei primi anni del secolo XV dalla scuola di Lorenzo di Bicci; nella parte centrale è visibile il Transito della Vergine.
DOVE
43.905054°, 10.690700°
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