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c/o Biblioteca - Villa Forini Lippi

Via Lucchese

Toscana

43.885877°, 10.761752°

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Venerdì 14/07/2017

21:30


recapiti


Telefono 0572-78510

Sito Web


costi


Biglietto intero: € 6,00
Biglietto ridotto: € 4,00 (riduzioni fino a 10 anni, persone di età superiore ai 65 anni o accompagnatori di portatori di handicap)
Gratuito: Portatori di handicap
TUTTI I MERCOLEDI' BIGLIETTO UNICO € 4,00


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Film Drammatico di David Frankel, con Will Smith, Kate winslet, Helen Mirren
l dirigente pubblicitario Howard Inlet è ridotto ad uno stato clinicamente depresso, borderline, solitario e suicida dopo la morte tragica della sua giovane figlia. I suoi amici e partner commerciali Whit Yardshaw, Claire Wilson e Simon Scott, che lui ha allontanato, temono per la sua salute mentale così come per il futuro della loro azienda, dato che il comportamento irregolare di Howard è costato loro numerosi profitti e li ha lasciati sull'orlo del fallimento. L'unico modo che hanno per uscire da questa situazione è vendere l'azienda.
A questo scopo i tre amici assumono un investigatore privato, Sally Price, per acquisire la prova che Howard è inadatto a gestire la società, l'unico modo per poter vendere, essendo lui socio di maggioranza e contrario alla vendita. Sally intercetta delle lettere che Howard ha diretto ai concetti astratti di 'Amore', 'Tempo' e 'Morte'. Whit, Claire e Simon assumono un trio di attori - Aimee, Raffi e Brigitte - che incontreranno Howard impersonando 'Amore', 'Tempo' e 'Morte', rispondendo alle sue lettere. Sally registrerà un video di questi incontri e poi cancellerà digitalmente le sagome di Aimee, Raffi e Brigitte per far apparire Howard mentalmente squilibrato, permettendo ai soci di vendere la società.
In preparazione per il loro ruolo, Aimee, Raffi e Brigitte trascorrono del tempo con Whit, Claire e Simon, che stanno attraversando problemi personali nella propria vita: Whit sta lottando per ristabilire il contatto con la figlia Allison Yardshaw, che lo incolpa del divorzio con la madre; Claire è alla ricerca di donatori di sperma per concepire un bambino dopo aver trascurato la sua vita privata per anni; Simon sta combattendo il cancro in segreto, già presentatosi in passato, senza rivelarlo alla moglie che ha appena partorito un figlio. Oltre a lavorare per loro, i tre attori daranno loro consigli e li spingeranno a risolvere le loro situazioni di vita.
Nel frattempo Howard inizia con riluttanza a frequentare un gruppo di sostegno e fa amicizia con Madeleine, che ha perso la figlia Olivia per un tumore al cervello che ha portato alla fine del suo matrimonio. Lei mostra a Howard una nota del marito consegnatale il giorno del divorzio, in cui scrive 'se solo potessimo essere di nuovo estranei'; Madeleine dice a Howard che suo marito è riuscito a realizzare il suo desiderio.
Intanto i tre attori Aimee, Raffi e Brigitte si confrontano con Howard, ancora una volta, e si scagliano contro di lui con l'intenzione di smuoverlo. Lui reagisce annientando le teorie che gli vengono presentate, solo Aimee riesce a lasciarlo senza parole indicandogli con logica che deve permettere all'amore di essere presente nella sua vita, in quanto esso è presente in ogni cosa e non si può vivere senza amore. Ciò ispira Howard per raggiungere Maddaleine ancora una volta. Lei parla del giorno in cui Olivia è morta, in cui una donna anziana in ospedale le ha parlato della 'Bellezza Collaterale': la bellezza che è in ogni cosa e che circonda ogni uomo.
Il giorno seguente Howard partecipa ad una riunione con il consiglio di amministrazione in cui Whit, Claire e Simon presentano le immagini ritoccate dei suoi incontri con Aimee, Raffi e Brigitte. Howard si rende conto che il video lo fa apparire mentalmente inadatto a gestire le cose e affari sulla società, ma si sente di esprimere la sua gratitudine per tutto quello che i suoi amici hanno fatto per lui, e promette loro che li sosterrà nei loro momenti di bisogno. Aimee, Raffi e Brigitte poi ricevono il pagamento offerto da Claire per i loro servizi, e Claire confida a Raffi che lei ha rinunciato a diventare madre, ma Raffi la rassicura sulle sue capacità e sul fatto di avere ancora 'tempo' per prendere la sua decisione e che i figli non sono solo quelli che si partoriscono; inoltre Whit capisce di amare troppo la figlia per perderla e tenta con successo un rappacificamento, mettendo a nudo le sue emozioni; d'altro canto Simon accetta la propria prossima morte, confidandosi con i familiari per dar loro l'occasione di dirgli addio.
La vigilia di Natale, Howard si presenta a casa di Madeleine, una volta entrato si guarda intorno e nota che Madeleine stava piangendo: stava rivedendo un video di sua figlia con il padre. Madeleine ripete il nome della figlia e la malattia che l'ha portata alla morte e chiede a Howard di fare lo stesso, ma lui nuovamente non riesce. Si scopre così che Olivia fosse anche la figlia di Howard, che aveva proprio finto di essere un estraneo con la moglie come aveva promesso nel biglietto. Rivedendo il video, finalmente riesce a riconoscere la morte di sua figlia, ad accettare la breve vita che ha vissuto la piccola, e ricordare il suo intenso amore per lei.
Infine, mentre Howard e Madeleine camminavano per un parco mano nella mano, Howard si accorge di Aimee, Raffi e Brigitte, che orgogliosamente li osservano. Quando però Madeleine si volta a guardare ciò che l'ex marito stava fissando, non vede nessuno. Forse i tre attori se n'erano già andati, o forse erano veramente 'Amore', 'Tempo' e 'Morte'.

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Via Lucchese, 43

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43.885900°, 10.761795°

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Dal 01/07/2017 al 31/07/2017

Inizio spettacolo ore 21:30


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Telefono 0572-78510

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Biglietto intero: € 6,00
Biglietto ridotto: € 4,00 (riduzioni fino a 10 anni, persone di età superiore ai 65 anni o accompagnatori di portatori di handicap)
Gratuito: Portatori di handicap
TUTTI I MERCOLEDI' BIGLIETTO UNICO € 4,00


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c/o Biblioteca - Villa Forini Lippi

Via Provinciale Lucchese

Toscana

43.880899°, 10.775200°

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Sabato 29/07/2017

Inizio spettacolo ore 21:30


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Telefono 0572-78510

Sito Web


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21:30


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Film/Commedia di Woody Allen, con Steve Carell, Jesse Eisenberg, Blake Lively.
New York, anni Trenta. Bobby Dorfman lascia la bottega del padre e la East Coast per la California, dove lo zio gestisce un'agenzia artistica e i capricci dei divi hollywoodiani. Seccato dall'irruzione del nipote e convinto della sua inettitudine, dopo averlo a lungo rinviato, lo riceve e lo assume come fattorino. Bobby, perduto a Beverly Hills e con la testa a New York, la ritrova davanti al sorriso di Vonnie, segretaria (e amante) dello zio. Per lui è subito amore, per lei no ma il tempo e il destino danno ragione al sentimento di Bobby che le propone di sposarlo e di traslocare con lui a New York. Ma il vento fa (di nuovo) il suo giro e Vonnie decide altrimenti. Rientrato nella sola città in cui riesce a pensarsi, Bobby dirige con charme il 'Café Society', night club sofisticato che diventa il punto di incontro del mondo che conta. Sposato, padre e uomo di successo, anni dopo riceve a sorpresa la visita di Vonnie. Con lo champagne, Bobby (ri)apre il cuore e si (ri)apre al dolce delirio dell'amore.
Commedia del piacere negato, Café Society è la cronaca di una storia d'amore mancata che ribadisce quello che per Woody Allen conta da sempre: il cinema, le donne, se stesso. Se stesso soprattutto perché la singolarità dell'autore risiede nella persistenza con cui ha dato centralità a un personaggio fino a mostrarne la crisi e lo svanire (Harry a pezzi, Hollywood Ending). È una persistenza che evidentemente appartiene al comico ma che Allen conduce sul piano della biografia seriale, declinata in diversi nomi, diverse professioni, diverse età e persino diverse età del secolo. E l'epoca questa volta è la seconda metà degli anni Trenta, Allen non precisa l'anno esatto ma è la Storia a collassare nel cinema e a depositare rovine nella commedia (i coniugi che hanno cenato con Adolf Hitler) attraverso la voce over dell'autore che si ritaglia il ruolo di narratore, misurando un dramma sentimentale con un dramma sociale. Non calca la scena del suo locale e fuori campo ci racconta una nuova storia, la storia di Bobby Dorfman in cui esprime ancora una volta il suo eroe romantico, falso perdente, schlemiel solo presunto e incarnato superbamente da Jesse Eisenberg. A lui, che arde di esaltazione amorosa e voluttuosa ironia, Allen delega se stesso, un se stesso più giovane e insicuro, ancora afflitto dai problemi con le donne, che crede ancora alle parole definitive e non crede più alle scene madri. Fuori dall'ombra in cui ha costruito i suoi migliori ruoli e sovraesposto nella luce accecante della California, Eisenberg pronuncia con esitante eloquio parole meditate e consapevolmente sbilanciate al di là di se stesse, sciolte nella fluidità del dialogo e sostenute da un sottotesto ritmico di meravigliosa resa comica.
Ma Café Society è tuttavia anche il trionfo dell'immagine autosufficiente. Tra grazia e catastrofe, tra guerra e pace, tra Los Angeles e New York, tra esterni e interni, Allen dimostra cosa sa fare col dialogo e cosa saprebbe fare senza perché il suo è un film di décor sovradimensionato e sovraffollato, figurativamente audace. Dopo aver rivitalizzato il cinismo di Billy Wilder (Irrational Man), con Café Society riemerge lo splendore sofisticato di Ernst Lubitsch svolgendo l'intermittenza amorosa di due personaggi inquieti lungo una superficie scintillante che lascia affiorare l'emozione, rimanda la realtà e approccia la morte non con l'arroganza di un giovane uomo che crede di aver scoperto i segreti dell'universo (Amore e guerra) ma con la saggezza di un vecchio signore che sa bene che il solo viatico contro l'estinzione sono i ricordi. Quelli che disegnano il suo intimo skyline, quello concreto della sua infanzia (Brooklyn) e quello accessibile solo con l'immaginazione e la fotografia di Vittorio Storaro (Manhattan).
Frammento di un unico e articolato biopic, Cafè Society rilancia la città-isola come il migliore dei mondi possibili, abitato in un breve incontro di sapore leaniano da Bobby e Vonnie, antenati di Alvy e Annie (Io e Annie) che ci lasciano allo stesso modo ostaggi di un sentimento e ci congedano in un clima di rinuncia e di struggimento da mélo. Ma l'impossibilità di compiere il desiderio, di trovarsi o pensarsi in due, stempera nella possibilità di richiamare alla memoria il primo amore ogni giorno della vita e nella certezza che l'oggetto di quell'amore lo ricambi nel medesimo istante. Istante perduto nel tempo e sciolto sul volto di neve di Kristen Stewart.

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43.880899°, 10.775200°

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Domenica 30/07/2017

21:30


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Biglietto ridotto: € 4,00 (riduzioni fino a 10 anni, persone di età superiore ai 65 anni o accompagnatori di portatori di handicap)
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Film/Commedia di Cristina Comencini, con Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti, Eduardo Valdarnini.
Lucia e Maria sono amiche fin dal liceo, ma non potrebbero essere più diverse: Lucia è esigente e rigorosa o, come direbbe Maria, 'gufa e spadona'; Maria si descrive come 'morbida, positiva e vibrante' o, come direbbe Lucia,'un po' mignotta'. Anche il loro rapporto con gli uomini è diametralmente opposto: Lucia, scottata da un matrimonio infelice, ha elevato un muro ed è diventata una 'donna di nessuno'; Maria invece è una 'donna di tutti' che colleziona avventure occasionali con partner improbabili alla segreta ricerca dell'uomo giusto. A scompigliare le carte arriva Luca, amante di una notte di Maria, 19 anni e una fame inesauribile di sesso e di esperienza di vita. Le due amiche finiranno per contenderselo, non secondo le trite dinamiche della competizione 'femminile', ma secondo un percorso di ricerca individuale della propria identità.
È proprio la reinvenzione dell'identità la principale chiave di lettura di Qualcosa di nuovo, basato sulla piéce teatrale La scena scritta e diretta per il teatro da Cristina Comencini, e riadattata per il grande schermo con la collaborazione alla sceneggiatura di Giulia Calenda e Paola Cortellesi e il montaggio agile di Francesca Calvelli. Identità di genere, innanzitutto, tanto femminile quanto maschile, in un presente caratterizzato dalla rivoluzione dei ruoli e dei rapporti di potere, dalla disgregazione della famiglia tradizionale e dalla crisi economica, nonché dalla mancanza di un'educazione sentimentale e sessuale che non insegni tanto come si indossi un preservativo, quanto come si debba rispettare la natura e le inclinazioni altrui, e l'altrui libertà di essere altro da noi.
Come ogni storia ben costruita (e rodata sulle assi di un palcoscenico) Qualcosa di nuovo parla anche di altro: di maternità negata, ricattatoria, accogliente, colpevole e generosa; di amicizia femminile, disposta alla solidarietà ma anche esposta alla severità del reciproco giudizio; dell'esigenza delle donne di avere accanto un uomo 'ma anche': dolce ma anche forte, comprensivo ma anche protettivo, dotato di sensibilità ma anche virilmente assertivo, tenero ma anche muscoloso. E mentre le donne sono specialiste nell'essere tante cose insieme, gli uomini sembrano disorientati da queste aspettative (apparentemente) contradditorie.
Luca, ad esempio, si relaziona con coetanee che sembrano sapere esattamente quello che vogliono, quando il ventenne maschio di oggi difficilmente sa decidere di che colore scegliere la camicia al mattino. Le 'donne mature' Lucia e Maria, invece, hanno già superato la fase in cui si attenevano rigidamente ai loro progetti di vita, e anche quella del successivo smantellamento del castello di carte da loro costruito con ottusa determinazione: sono dunque libere di sperimentare, anche con un liceale che usa bene le mani ed è capace di ascoltare. Lucia e Maria cominciano a dire a Luca quello che non riescono a dire a se stesse, e scoprono quanto stia loro stretto il personaggio che si sono ritagliate nel tempo.

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Lunedì 31/07/2017

21:30


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Biglietto intero: € 6,00
Biglietto ridotto: € 4,00 (riduzioni fino a 10 anni, persone di età superiore ai 65 anni o accompagnatori di portatori di handicap)
Gratuito: Portatori di handicap
TUTTI I MERCOLEDI' BIGLIETTO UNICO € 4,00


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Film Drammatico di Gianni Amelio, con Elio Germano, Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti.
Lorenzo è un anziano avvocato appena sopravvissuto ad un infarto. Vive da solo a Napoli in una bella casa del centro, da quando la moglie è morta e i due figli adulti, Elena e Saverio, si sono allontanati. O è stato lui ad allontanarli? Al suo rientro dall'ospedale, Lorenzo trova sulle scale davanti alla propria porta Michela, una giovane donna solare e sorridente che si è chiusa fuori casa, cui l'avvocato dà il modo di rientrare dal cortile sul retro che i due appartamenti condividono. Quella condivisione degli spazi è destinata a non finire: Michela e la sua famiglia - il marito Fabio, ingegnere del Nord Italia, e i figli Bianca e Davide - entreranno nella vita dell'avvocato con una velocità e una pervasività che sorprenderanno lui stesso. Ma un evento ancor più inaspettato rivoluzionerà quella nuova armonia, creando forse la possibilità per recuperarne una più antica.

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