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Teatro


dove / quando


Via Vittorio Emanuele, 160

Camaiore

Lucca

Toscana

43.937251°, 10.305607°

Indicazioni stradali


Sempre disponibile eccetto Capodanno, Epifania, Pasqua, Lunedì dell'angelo, Ferragosto, Natale, Santo Stefano

Inizio spettacoli: ore 21,00
Orari Ufficio: dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 12,30


recapiti


Dirigente: Dott. Michele Parenti
Responsabile: Fiorella Altemura

E-Mail cultura@comune.camaiore.lu.it

Telefono 0584 986334


costi


Prezzi biglietti:
1° posti (platea e palchi centrali): intero € 21,00, ridotto € 18,00
2° posti (palchi laterali e loggione): intero € 14,00 ridotto € 12,00
Le riduzioni si applicano a: studenti, under 25 e over 65 anni.
Riduzioni sui singoli biglietti anche per i clienti Centro Commerciale Naturale e soci Unicoop Tirreno.


descrizione


Il Teatro dell´Olivo sorge nel luogo che un tempo ospitava un tiratoio della lana; costruito nel corso del ‘500, il tiratoio fallì e il suo proprietario fuggì dalla città. Nel 1649 l'Accademia dei Deboli, una associazione formata da un gruppo di cittadini di Camaiore, chiese di riaprire l'edificio, in modo che potesse ospitare commedie e altre rappresentazioni sceniche. A partire dal 1720 furono fatti alcuni interventi sull'edificio: vennero costruiti i primi palchetti e fu realizzato il palco; nel 1753 furono aggiunti 12 palchetti nel primo ordine e 5 nel secondo ordine. Ma il momento di vera rinascita per il teatro fu il 1772, in occasione della nascita della Compagnia del Teatro dell'Olivo, che così spiega i propri intenti e scopi: 'Scegliendo noi un ramoscello carico di Olive per simbolo della società in perpetuo fissare ad oggetto di formare e conservare un buon teatro, e una buona comica, di adombrar pretesimo due gran motivi da quali ebbemo il più forte impulso ad accingerci ad una così ardua impresa. Il prezioso sugo di queste frutte benefiche, o cambiato in balsamo o usato in condimento rinvigorisce le Membra; e per lui si rischiarano i luoghi più tenebrosi delle notturne fiammelle, alle quali serve di nutrimento. Concorrendo i nostri Popolani a godere i pubblici spettacoli, i quali noi colla possibil convenienza daremo in Teatro, e obbligati quivi a mischiarsi e trattarsi scambievolmente, a divertirsi insieme, a sentirsi mossi da medesimi affetti, o disuniti si uniranno, o uniti sempre più si rassoderanno nella buona corrispondenza: mentre amore la più nobile e delicata tra le Passioni umane, non più fatto e più soave fa sentirsi al cuore d'allor quando vien esso inondato e ammollito dal genial Piacere. Ed ecco il primo benefizio. Che se poi abbiamo riguardo allo splendor della Patria ci lusinghiamo che i nostri Progetti gioveranno non poco ad accrescerlo. E non è egli vero che una bene accostumata e ben esercitata Gioventù suole in gran parte costituire questo splendore? E qual cosa tanto contribuisce a ben formare lo spirito de Giovani quanto l'uso e l'esercizio Teatrale? Per esso si acquista da loro concretezza di spirito e buona maniera , facilità di discorso e scioltezza di membra, aborrimento a vizi i quali si vedon puniti, stima per le virtù le quali si osservan premiate, e mille e mille altre ottime parti. Ed ecco il secondo beneficio Piaccia a Dio che i nostri disegni abbiano il suo effetto mentre noi per dare a loro ogni possibile fondamento passiamo a fissare i seguenti articoli da osservarsi in perpetuo dalla nostra Società e vogliamo in primo luogo. Che detta società istituita sotto gli auspici della Serenissima Repubblica di Lucca abbia per Impresa un ramoscello carico di Olive col motto Corroborant, Lucent'. Una serie di lavori portarono la struttura ad una conformazione molto vicina a quella attuale. Nel 1880 fu aggiunta una terza fila di palchetti, che è stata soppressa nel 1920, e fu costruito il loggione, poi trasformato nell'attuale galleria. Nel 1927 furono eseguiti i decori del soffitto ad opera di Dino Spelta, pittore camaiorese. Dal 1930 al 1942 l'edificio divenne un cinema teatro; fu chiuso nel 1944, in seguito allo scoppio di alcune mine all'interno dell'edificio, che causarono molti danni. Aperto nuovamente per un breve periodo, fu definitivamente chiuso nel 1955. Dopo una serie di lavori di ristrutturazione, il Teatro dell'Olivo è stato riaperto ai cittadini nel 2003.

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