Dal ferro all'arte - Bagno d'Arte - Bagno di Romagna (FC) - QualcosaDaFare.it
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Percorsi nella scultura contemporanea
Roberto Giordani – Giovanni Martini

La mostra rappresenta l'evento centrale del ‘cartellone 2013', come continuazione della serie espositiva dedicata alla scultura romagnola del nostro tempo, caratterizzata dall'inserimento di manufatti artistici 'all'aperto' nell'ambito del centro storico di Bagno di Romagna.

I positivi riscontri dell'esperienza fin qui tta da 'Bagno d'Arte' con le rassegne dedicate ad Ilario Fioravanti, Roberto Sansavini, Leonardo Lucchi e Luciano Navacchia, suggeriscono questa nuova iniziativa che vede protagonisti due scultori del nostro territorio – Roberto Giordani attivo a Mercato Saraceno e Giovanni Martini a Fusignano – che hanno in comune l'approdo alla creatività artistica partendo dall'esercizio della professione come artigiani del ferro.

L'elemento ferro diventa dunque il comune denominatore di una mostra nella quale le due personalità si intersecano pur nella distinzione delle rispettive ricerche espressive e delle soluzioni formali.

Giordani e Martini non appartengono alla stessa generazione: più giovane il primo, nato a Cesena nel 1967, con all'attivo già numerose apparizioni pubbliche ed una recente fortunata esposizione alla Galleria Comunale d'Arte del Palazzo del Ridotto della città natale, mentre il secondo, bagnacavallese d'origine, classe 1944, è scultore di lungo corso con alle spalle una intensa attività espositiva. Entrambi godono, tuttavia, di notevole notorietà e di qualificati interessamenti sul piano della critica. Le valenze formali delle loro sculture, con soluzioni altamente suggestive, fanno prevedere un impatto positivo anche rispetto all'inserimento delle opere nel centro storico di Bagno ed il coinvolgimento diretto da parte del pubblico.

I due maestri del ferro: Roberto Giordani e Giovanni Martini
I due protagonisti di 'Dal Ferro all'Arte', Roberto Giordani e Giovanni Martini, fabbri per mestiere e artisti per naturale vocazione, non appartengono alla stessa generazione: più giovane il primo, con all'attivo una recente fortunata esposizione alla Galleria Comunale d'Arte di Cesena, mentre Martini si segnala come scultore di lungo corso ed una più copiosa attività espositiva. Con la loro comune capacità tecnica, ma con soluzioni stilistiche personali e certamente originali nel panorama della scultura contemporanea, i due artisti godono oggi di notorietà e di qualificati interessamenti a livello della critica anche per le loro installazioni ferrose in contesti pubblici.

Nato a Cesena nel 1967, Roberto Giordani vive ed opera sulla collina romagnola nei pressi di Mercato Saraceno. Nel suo laboratorio ospita spesso studenti di varie nazionalità per stage formativi ed organizza rappresentazioni pubbliche di arte fabbrile. Figlio di un artigiano fabbro, Roberto Giordani ha avuto modo di apprendere fin da bambino i primi rudimenti e le tecniche basilari di forgiatura dei metalli. Ha poi frequentato corsi di formazione nel campo delle tecniche di restauro e costruzione di elementi in metallo nell'edilizia storica. A metà degli anni '90, la diretta conoscenza del noto scultore veneto Toni Benetton gli ha trasmesso la forza di cimentarsi con la macro-scultura in ferro. Numerose sue opere destinate all'aperto, sono attualmente esposte in diverse città italiane e in altri paesi, Repubblica Ceca, Stati Uniti, Spagna, Belgio, Svezia, Marocco. Tra i più recenti successi si segnala il premio all'importante manifestazione internazionale di Stia.

Originario di Bagnacavallo, dov'è nato nel 1944, Giovanni Martini lavora in una suggestiva 'officina' all'interno di un antico mulino cinquecentesco di Fusignano, meta di visitatori ed estimatori del fabbro-scultore. Qui, a partire dagli anni '60, Martini unisce e incrocia il suo straordinario ‘saper fare' alla propria capacità inventiva. Ha iniziato a lavorare il ferro all'età di quindici anni svolgendo l'attività di carpentiere. Alla fine degli anni '60 ha frequentato il corso di pittura della scuola di Massa Lombarda diretta dal noto artista Umberto Folli. Sue opere monumentali sono collocate in diverse località romagnole. Ha all'attiva mostre ‘personali' e partecipazioni ad importanti rassegne di arte plastica in ambito nazionale. Tra i più significativi riconoscimenti vanno citati i premi ottenuti alla Biennale d'Arte Febbrile Europea di Stia.

I commenti
'Come un anno fa alle archeofigure plastiche di Luciano Navacchia – riflette Orlando Piraccini, direttore artistico di Bagno d'Arte -, ora anche alle sintetiche forme di RobertoGiordani e di Giovanni Martini, noi domandiamo un segno forte, attivo, provocatorio: perché, in fondo, ogni volta che s'incontra un manufatto moderno a contatto con un ambiente storicizzato 'tutto' comincia da un colpo d'occhio e con un sobbalzo improvviso, con uno scatto emotivo'.

'Con una grande amarezza per i tagli alla spesa pubblica nel settore cultura, che danneggiano soprattutto i piccoli comuni privi di fondazioni bancarie – conclude l'Assessore alla cultura Monia Giovannetti – la mia riconoscenza va oggi a quanti si sono adoperati in vario modo per questa iniziativa, con un grazie particolare a Orlando Piraccini per la forza e la passione 'resistente' nonostante le avverse condizioni, e ai due ‘maestri del ferro', Roberto Giordani e Giovanni Martini, che con grande disponibilità e direi perfino spirito di sacrificio si sono ‘prestati' a vivere assieme a noi questa particolare esperienza espositiva'.

La mostra 'Dal ferro all'arte', promossa dal Comune di Bagno di Romagna – Assessorato alla cultura, con la partecipazione dell'Istituto per i beni culturali, è curata da Orlando Piraccini con la collaborazione di Giuliano Marcuccini. Testi in catalogo di Anton Roca e Gerardo Filiberto Dasi.

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DOVE

via Fiorentina, 38

Bagno di Romagna, Bagno Di Romagna

Forlì Cesena

Emilia Romagna

43.833331°, 11.958642°

Indicazioni stradali

QUANDO

Dal 15/06/2013 al 08/09/2013 eccetto Lunedì


Orari di apertura al pubblico:
da Martedì al Venerdì, 20.30-22.00;
Sabato: 16.00-18.00 / 20.30-22.00;
Domenica e festivi, 10.00-12.00 / 16.00-18.00;

RECAPITI

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica
Palazzo del Capitano -Via Fiorentina, 38 – 47021 Bagno di Romagna
Tel. 0543911046 – Fax 0543911026
info@bagnodiromagnaturismo.it
www.bagnodiromagnaturismo.it

COSTI

Ingresso libero

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Bagno d'Arte 2013

Taglio del nastro per 'Bagno d'arte 2013', il programma espositivo promosso presso il Palazzo del Capitano di Bagno di Romagna dal Comune di Bagno di Romagna con la consolidata consulenza artistica dell'Istituto per i Beni Culturali dell'Emilia Romagna e il contributo di Soggetel. Quattro i percorsi che si susseguiranno in corso d'anno mescolando linguaggi – documenti, sculture, fotografie, strumentazioni – e temi – memoria civile, memoria artistica, sperimentazione estetica e ricerca antropologica.

Si parte dal 28 marzo al 9 giugno con 'Monumenti Tricolori', la mostra documentaria sulle sculture celebrative e le lapidi commemorative del Risorgimento in Emilia-Romagna promossa dall'Istituto per i Beni Culturali dell'Emilia Romagna in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia e arricchita a Bagno di Romagna da una sezione sulle memorie epigrafiche risorgimentali del territorio cesenate e valle del Savio.

Momento centrale della stagione sarà poi il percorso espositivo intitolato 'Dal ferro all'arte': l'evento vedrà protagonisti due fabbri-scultori romagnoli accomunati, pur nelle differenze di stile e modi espressivi, dall'uso del ferro come strumento della creatività e come mezzo inventivo: a Palazzo del Capitano e per le vie del Centro Storico confluiranno le opere di Roberto Giordani, attivo a Mercato Saraceno, e quelle di Giovanni Martini, attivo a Fusignano.

Nel periodo autunnale, grazie alla collaborazione attivata con la Biblioteca Malatestiana di Cesena, saranno invece esposte opere d'arte e fotografie della donazione di Renzo Ravegnani, comprendente ben 158 pitture e disegni di artisti cesenati suoi sodali ed un archivio di 20 mila negativi che racconta la vita cittadina nei suoi multiformi aspetti dagli anni Sessanta all'inizio del Nuovo Secolo.

Ultimo appuntamento, ad abbracciare il Natale, la mostra etnografica 'Mangiare ai tempi della fame' curata dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Il percorso espositivo, che si lega alla collaborazione per la gestione dei servizi di informazione al turista, racconta, attraverso gli oggetti collezionati dal santosofiese Giorgio Graziani, i prodigi di ergonomia ed economia che i nostri avi di un tempo non lontano sviluppavano per sfruttare al massimo e in modo originale le risorse povere a loro disposizione.


CALENDARIO ESPOSITIVO

29 marzo – 9 giugno
MONUMENTI TRICOLORI
Sculture celebrative e lapidi commemorative del Risorgimento in Emilia-Romagna

La mostra documentaria - curata da Orlando Piraccini e comprendente fotografie di Costantino Ferlauto - è stata promossa dall'IBACN regionale in occasione delle celebrazioni per il 150° dell'Unità d'Italia.

Presentata presso l'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, la mostra è strutturata come 'programma divulgativo' itinerante. Si compone di 44 grandi pannelli autoportanti che illustrano uno straordinario patrimonio di storia ed arte rappresentato da complessi statuari solitamente collocati nelle piazze, lungo le vie principali, in parchi e giardini, sotto i grandi loggiati municipali delle nostre città.

Per lo più risalenti agli ultimi due decenni del secolo XIX, ma anche al primo scorcio del Novecento, i monumenti (ma anche lapidi, targhe ed epigrafi) svolgono il loro compito di mantenere viva la memoria della storia risorgimentale e della nascita della nazione italiana.
I monumenti, diversi per età, stili e sembianze, e generalmente di notevole fattura artistica, raffigurano per lo più ‘ritratti' di personaggi legati alla nascita della nazione Italia ed alla sua indipendenza: uomini famosi, padri della patria, patrioti, combattenti, statisti, politici. Non mancano però anche le rappresentazioni di fatti salienti, episodi gloriosi, eroiche gesta.

Con la mostra si pone l'accento, inoltre, sugli aspetti conservativi dei complessi monumentali del Risorgimento presenti tra la Romagna e l'Emilia e sulle loro funzioni di tramando alle generazioni future di un passato glorioso che non va dimenticato.

L'ordinamento espositivo al Palazzo del Capitano è arricchito da una sezione fotografica specificamente riguardante le memorie epigrafiche risorgimentali presenti a Cesena e lungo la valle del Savio fino al territorio di Bagno di Romagna. Le immagini relative all'ambito cesenate sono state presentate in occasione della mostra 'Arte e Storia' promossa poco più di un anno fa dalla Presidenza del Consiglio Comunale di Cesena e curata da Paolo Zanfini.


15 giugno - 8 settembre
DAL FERRO ALL'ARTE
Percorsi nella scultura contemporanea
Roberto Giordani – Giovanni Martini

La mostra rappresenta l'evento centrale del ‘cartellone 2013', come continuazione della serie espositiva dedicata alla scultura romagnola del nostro tempo, caratterizzata dall'inserimento di manufatti artistici 'all'aperto' nell'ambito del centro storico di Bagno di Romagna.

I positivi riscontri dell'esperienza fin qui condotta da 'Bagno d'Arte' con le rassegne dedicate ad Ilario Fioravanti, Roberto Sansavini, Leonardo Lucchi e Luciano Navacchia, suggeriscono questa nuova iniziativa che vede protagonisti due scultori del nostro territorio – Roberto Giordani attivo a Mercato Saraceno e Giovanni Martini a Fusignano – che hanno in comune l'approdo alla creatività artistica partendo dall'esercizio della professione come artigiani del ferro.

L'elemento ferro diventa dunque il comune denominatore di una mostra nella quale le due personalità si intersecano pur nella distinzione delle rispettive ricerche espressive e delle soluzioni formali.

Giordani e Martini non appartengono alla stessa generazione: più giovane il primo, nato a Cesena nel 1967, con all'attivo già numerose apparizioni pubbliche ed una recente fortunata esposizione alla Galleria Comunale d'Arte del Palazzo del Ridotto della città natale, mentre il secondo, bagnacavallese d'origine, classe 1944, è scultore di lungo corso con alle spalle una intensa attività espositiva. Entrambi godono, tuttavia, di notevole notorietà e di qualificati interessamenti sul piano della critica. Le valenze formali delle loro sculture, con soluzioni altamente suggestive, fanno prevedere un impatto positivo anche rispetto all'inserimento delle opere nel centro storico di Bagno ed il coinvolgimento diretto da parte del pubblico.


15 settembre – 17 novembre
RENZO CON GLI ARTISTI
La Donazione Ravegnani alla Biblioteca Malatestiana di Cesena

Il progetto espositivo fa seguito ad altre iniziative realizzate nell'ambito delle passate edizione di 'Bagno d'arte' scaturite dall'intesa e collaborazione con altri enti ed istituzioni culturali in ambito romagnolo e tese a valorizzare e divulgare importanti nuclei artistici e documentari pubblici. In questo caso l'attenzione è posta su una recente donazione di opere d'arte e materiale fotografico alla Biblioteca Malatestiana di Cesena effettuata da Renzo Ravegnani.

L'archivio fotografico reso pubblico comprende oltre 20 mila negativi, provini e stampe, in larga parte riguardante la realtà cesenate nei suoi molteplici aspetti, in un arco cronologico che va dagli anni '60 all'inizio del nuovo secolo, mentre la raccolta d' arte novecentesca e contemporanea annovera ben 158 esemplari fra dipinti ed opere grafiche.

Nella mostra, che intende rinnovare un doveroso 'grazie' a Ravegnani per il suo atto munifico, sono presenti dipinti, disegni e immagini che ricostruiscono il legame del fotografo-collezionista con l'ambiente artistico cesenate.

Nella sezione artistica figurano, tra le altre, pregevoli opere di Fortunato Teodorani, Giordano Severi, Otello Magnani, Alberto Sughi, Giovanni Cappelli, Luciano Caldari, Obes Gazza, Osvaldo Piraccini, Ilario Fioravanti, Ugo Pasini, Gaudio Serra, Massimo Pulini; nella sezione fotografica si presentano alcune serie di immagini scattate da Ravegnani negli studi d'artista e comunque riferite al suo rapporto con la realtà culturale cesenate.


23 novembre – 6 gennaio 2014
MANGIARE AI TEMPI DELLA FAME
Testimonianze materiali e tradizioni gastronomiche
della montagna tra Romagna e Toscana

L'Ente Parco prosegue nel percorso di ricerca e valorizzazione delle tradizioni e della cultura locale, con una mostra dedicata alle tradizioni della gastronomia del territorio dell'area protetta, in collaborazione con il collezionista santasofiese Giorgio Graziani.

Gli oggetti esposti sono testimoni di un tempo passato, neanche poi da tanto, ma che pare lontanissimo per la velocità con cui si sono susseguiti i cambiamenti sociali, economici e di costume degli ultimi decenni. Ma sono anche attuali, in quanto rispondono al bisogno di conoscere le nostre origini, di imparare a gestire le risorse, di apprendere i nostri saperi più antichi, confusi nella grande quantità di informazioni che contraddistingue il nostro tempo.

E' piacevole fermarsi per apprezzare e comprendere gli oggetti, osservare la fattura o l'ingegno delle cose fatte con materiali semplici e con pochi mezzi, meravigliarsi per l'utilizzo ottimale delle poche risorse e per la qualità di alcuni piatti che la cucina povera ha saputo esprimere.

Questa antica sapienza in cucina ha fatto nascere alcuni capolavori della nostra tradizione, perfetta sintesi di esigenze economiche, disponibilità di prodotti, funzione nutritiva e soddisfazione del gusto. La mostra vuole essere un invito a rivisitare e rivalutare la tradizione, ma anche a conoscere le risorse e le potenzialità dei territori per trasmetterle al futuro.

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DOVE

via Fiorentina, 38

Bagno di Romagna, Bagno Di Romagna

Forlì Cesena

Emilia Romagna

43.833331°, 11.958642°

Indicazioni stradali

QUANDO

Dal 29/03/2013 al 06/01/2014


Venerdì e Sabato, ore 16.00-18.00 e 20.30-22.00
Domenica e festivi, ore 10.00-12.00 e 16.00-18.00

RECAPITI

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica
Palazzo del Capitano -Via Fiorentina, 38 – 47021 Bagno di Romagna
Tel. 0543911046 – Fax 0543911026
info@bagnodiromagnaturismo.it
www.bagnodiromagnaturismo.it

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