Educazione siberiana - Cinema Teatro Puccini - Altopascio (LU) - QualcosaDaFare.it
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Otre il fiume Nistro' vive una comunità singolare che educa i propri figli al crimine. Onesti con i più deboli e feroci con esercito e polizia, i siberiani pregano dio e impugnano armi, predicando una violenza regolata da prescrizioni. Il crollo del Muro e del regime sovietico altera gli equilibri del loro mondo, corrotto rapidamente dall'aria dell'Ovest. Nel passaggio epocale che confronta e poi scontra la Tradizione col cambiamento nascono e crescono Kolima e Gagarin, amici per la pelle e amici nel sangue. Ispirati e armati di picca da nonno Kuzja, vengono iniziati alle rapine e alla condivisione 'comunitaria' della refurtiva. Perché i siberiani non rubano per arricchirsi ma per sostenere la loro piccola società, premurosa con gli anziani e coi 'voluti da Dio' come Xenja, giovane donna affetta da demenza. Figlia del medico locale, la ragazza è protetta da Kolima che ne è profondamente innamorato. Finito in carcere, ha sublimato quel sentimento in un tatuaggio, una tecnica di decorazione corporale che impara e affina sulla pelle dei galeotti. Diversi tatuaggi dopo, nonno Kuzja provvede alla sua scarcerazione per affidargli una missione importante, trovare l'uomo che ha abusato e picchiato la sua Xenja. Sarà l'inizio di una lunga caccia che lo costringerà ad arruolarsi nell'esercito, infrangendo codici e tradizioni.
Autore cult degli anni Ottanta e Novanta, a partire dal 2000 Gabriele Salvatores si lascia alle spalle la 'sindrome da Peter Pan', che caratterizzava quasi tutto il suo cinema precedente, per tentare la strada più ardua del film non generazionale ma teso a raccontare l'incontro fra generazioni. Sperimentatore di nuove tecniche e nuovi possibili modelli di rappresentazione, negli anni zero infila la strada della trasposizione, traducendo con esiti oscillanti (e qualche volta discutibili) due romanzi di Niccolò Ammaniti (Io non ho paura, Come Dio Comanda), il noir di Grazia Verasani (Quo Vadis, Baby?) e la pièce teatrale di Alessandro Genovesi (Happy Family).
Educazione siberiana non fa eccezione e va a ingrossare le fila degli adattamenti. Dopo una commedia felice, che recupera e ricongiunge Diego Abatantuono e Fabrizio Bentivoglio, il regista milanese adatta 'Educazione siberiana' di Nicolai Lilin, autore russo che scrive in lingua italiana. Con la partecipazione di Rulli e Petraglia, Salvatores toglie al romanzo tutto quello che non asseconda la sua intuizione originale, abusando di un testo densissimo e perdendo l'alterità narrata da Lilin. Legittimo per quanto autoritario, l'intervento dei celebri sceneggiatori normalizza, meglio spersonalizza una comunità criminale siberiana radicata nella Tradizione e impattata dalla modernizzazione globale.
Mischiando, scambiando, omettendo o esaltando personaggi, Rulli e Petraglia decontestualizzano i protagonisti riorganizzandoli dentro una storia altra e prossima alla 'gioventù' già ampiamente trattata al suo 'meglio' (La meglio gioventù) e al suo 'peggio' (Romanzo criminale). I 'bravi ragazzi' di Lilin finiscono per galleggiare su una superficie fragile come il ghiaccio che inframezza le sequenze, in cui si contrappongono due bad guy e due modi diversi di stare nel mondo, l'uno vorrebbe conservarlo e trasmetterlo, l'altro rubarne un pezzetto con la smania di chi vuole tutto subito.
Semplificato e stravolto, Educazione siberiana si incanala verso un disegno di virtuosismi che non affondano mai, ritirandosi dal confronto con le pagine di Lilin e sclerotizzando lo sguardo su corpi privi di carne e di sangue. Personaggi mai attraversati dalle passioni e il cui destino ci risulta indifferente. Nemmeno la furia finale di Kolima, tesa a ristabilire verità e giustizia (criminale), risarcendo l'innocente, ci può emozionare. Gli attori, un cast giovanissimo e puntuale governato da un John Malkovich di ieratica grandezza, soffrono una narrazione resistente all'onore, al culto della violenza e alla formazione (criminale). La tentazione di un affresco storico-sociale della Russia attraverso la figura del criminale rimane un tentativo interessante che elude tuttavia il senso più profondo della forza e della sopraffazione, della sorte degli innocenti e dei predestinati, dell'incisione dell' 'io' sui corpi raffigurati da Lilin come fossero libri. Corpi coperti di tatuaggi e arabeschi del passato che individuano le persone, le inquadrano e le rappresentano in una gerarchia criminale.

www.mymovies.it/film/2013/educazionesiberiana/

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DOVE

Via Regina Margherita 17/19

Toscana

43.813276°, 10.675711°

Indicazioni stradali

QUANDO

Giovedì 14/03/2013
Venerdì 15/03/2013
Domenica 17/03/2013
Mercoledì 20/03/2013


Giovedì, Venerdì, Sabato 21.15
Domenica ore 19.00 e 21.15

RECAPITI

Cellulare 3483513329

Telefono 0583216701

E-Mail cinemateatropuccini@gmail.com

E-Mail teatro.puccini@comune.altopascio.lu.it

E-Mail turismo@comune.altopascio.lu.it

Sito Web


Biblioteca Comunale

Telefono 0583216280


Comune di Altopascio

Telefono 0583216455 Centralino

COSTI

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La sala polifunzionale ha una capienza di 320 posti - di cui 200 in platea e 120 in galleria dove le comode poltroncine in velluto blu offrono il massimo in fatto di confort.
Lo spazio scenico modificabile secondo aspetti logistici e tecnologici offre sempre il massimo in fatto di visibilita ed acustica.
La struttura è all'avanguardia per le proiezioni cinematografiche grazie ad uno schermo di 10 metri di larghezza un impianto di proiezione digitale di ultima generazione ed impianto per la visione sterescopica 3D attivo L ‘acustica vanta un sistema di triamplificazione della ELECTRO VOICE EV in abbinamento ad un sistema DOLBY DIGITAL di ultima generazione.

Un breve racconto del Cinema Teatro Puccini:
In un mercato cinematografico sempre più indirizzato verso le multisala, il comune di Altopascio decide, invece, di investire sul cinema multifunzione. Da moltissimi anni la magia del maxischermo mancava nel comune lucchese, così come il teatro e l'auditorium musicale. Acquista, pertanto, il connotato di vera e propria festa cittadina l'inaugurazione della nuova struttura. Uno sforzo economico importante che consegna al comune francigeno una nuova dimensione culturale.

Dopo oltre 25 anni di inattività, grazie al progetto di ristrutturazione del Comune costato quasi 2.300.000 euro, riapre il cinema teatro Puccini, il primo teatro che viene inaugurato dopo quasi 40 anni in questa parte di Toscana.

Si tratta di una struttura all'avanguardia con 320 posti di capienza di cui 200 in platea e 120 in galleria, comodi arredi in velluto blu, con bar, camerini, una curvatura del teatro studiata per garantire la migliore acustica e visibilità da tutti i lati, uno spazio scenico modificabile secondo aspetti logistici e tecnologici, diffusione sonora in Dolby Surround e possibilità di proiezioni in 3 D.

Scopri i film in programma:
www.cinemateatropuccini.it/

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Via Regina Margherita 17/19

Toscana

43.813276°, 10.675711°

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Disponibile ogni Domenica, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato


Gli orari sono specificati su ogni film in programma.

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Ogni venerdì appuntamento al cinema con Cine Pizzando ad Altopascio.
Pizza e bibita alla pizzeria la Cicala più ingresso al cinema a soli 12 euro.

Richiedi il vaucher al cinema o in pizzeria.

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Via Regina Margherita 17/19

Toscana

43.813276°, 10.675711°

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Disponibile ogni Venerdi


Gli orari sono specificati su ogni film in programma.

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