LA SETTIMANA SCIISTICA DEL TOURING CLUB ITALIANO
A Pontedilegno, tra il 1910 e il 1911 molte cose erano accadute: era stato inaugurato il GRANDE ALBERGO che andava ad aggiungersi all'Albergo Tonale e a quello delle Alpi; era nato il Comitato Pro Stagione Invernale che organizzò le prime gare di sci locali, ma anche il Campionato Lombardo (già disputato nel 1909 con la vittoria degli
sciatori dalignesi) ed era stato costituito infine lo Ski Club Pontedilegno. Tutto quel fervore non passò inosservato: il CAI di Brescia e il Touring Club Italiano scelsero Pontedilegno per organizzare la loro Seconda Settimana d'Inverno, dall'8 al 15 febbraio 1912. La Commissione Turismo del TCI, in una delle sue riviste mensili del 1911, aveva lanciato un appello alle stazioni invernali italiane nascenti, affinchè anche in Italia sorgesse una stazione invernale permanente, cosicchè lo sport della neve potesse affermarsi in modo duraturo.
Sempre sulla stessa rivista, in gennaio, si parlava di Pontedilegno come di un paradiso ricco di 'quegli spettacoli che fanno sussultare l'anima ', in grado di competere con qualsiasi località alpina anche straniera. E fu così che sui manifesti di quella gloriosa settimana d'inverno (disegnati da Aldo Mazza),apparve una dicitura che avrebbe cambiato la storia del paese; vi si leggeva: ' PONTEDILEGNO - Val Camonica - Passo del Tonale - PRIMA STAZIONE INVERNALE ITALIANA PROMOSSA DAL TOURING CLUB ITALIANO CON IL CONCORSO DEL CAI SEZIONE DI BRESCIA.
Quello fu il più alto riconoscimento al neonato Ski Club, senza il concorso del quale il TCI mai si sarebbe sognato di dare il suo alto patrocinio alla 'gaia borgata montana'.
D'altra parte, quella consacrazione ufficiale mise le ali ai piedi del turismo dalignese appena abbozzato e noi siamo ancora qui a goderne i frutti.
Sulla rivista del TCI, a consuntivo di
quell'inverno cruciale, si leggono parole di lode e di soddisfazione: '...dal pieno successo delle manifestazioni che si sono svolte a Pontedilegno,si può dedurre con viva
fiducia la speranza che il seme lanciato dal Touring abbia a fruttificare largamente nell'avvenire ,assicurando a questa bella località
una fortuna continuativa come soggiorno di svaghi invernali'.
Si parla di 'numero insperato di iscrizioni, di eccellente trattamento, di ottimi servizi logistici e di efficienti trasporti automobilistici'.
Per ciò che riguarda le manifestazioni sportive,bisogna ricordare 'il merito speciale del Comitato Bresciano formato dalla sezione locale del CAI e dai suoi delegati :nob.dott.Martinoni,conte Oldofredi,on.Tovini '.
Il clou della manifestazione, fu la 'Marcia Nazionale del Touring per squadre di Skiatori per la conquista della Coppa Martinoni che raccolse in competizione ben undici squadre, numero mai raggiunto in consimili prove '. Anche per ciò che riguarda i premi
riservati alle varie competizioni ( fondo,bobsleigh, pattinaggio, corsa delle dame,skeleton, luge,discesa, salto, e financo una corsa per giovinetti skiatori ) ,' nessuna
competizione internazionale di sport invernali, poteva gareggiare con quella di Pontedilegno ,sotto tale aspetto'.
E manco a dirlo, furono proprio i dalignesi ad aggiudicarsi la Coppa Martinoni e il loro nomi sono ancora incisi sugli scudi d'argento che ornavano l'ambita coppa: Omobono Beltracchi, Domenico Sandrini, Battista
Donati e Domenico Zambotti.
Per una settimana Pontedilegno fu imbandierata a festa e, in quel frangente apparve la prima banda locale che si unì alle fanfare
militari intervenute per l'occasione; il paese si ornò di archi e statue di ghiaccio, accorse un folto pubblico tra cui numerose autorità militari e S.A. Filiberto di Savoia, Conte di Torino.
Alle competizioni partecipò una fitta schiera di militari (c'era una gara per gli ufficiali dell'Esercito, una per gli Alpini, una per la Guardia di Finanza), ma i dalignesi si distinsero non solo nella prestigiosa Coppa Martinoni, bensì anche nelle gare di stile e di velocità.
Per Pontedilegno ' fu il successo più felice e completo,la sua consacrazione sportiva'; 'tutti i pertecipanti ne scesero col cuore magato dall'incanto delle solitarie terre dormienti il loro sonno invernale e dalle soste
tra la rigida selvetta degli ski piantati nella neve'.
LA COPPA MARTINONI
Questo trofeo imponente ha una doppia importante valenza: è il primo trofeo vinto dai Dalignesi nello sci, un anno dopo la fondazione dello Schi – Club, ed è anche la testimonianza più antica dello sci agonistico sia a Pontedilegno che in provincia di Brescia.
Era stato fuso e modellato per dare lustro alla Settimana d'Inverno promossa con la collaborazione del Touring Club, nel Febbraio 1912, anno in cui, non solo lo sci ebbe la sua consacrazione ufficiale, ma determinò
anche il riconoscimento di Pontedilegno quale prima stazione italiana di turismo e sport invernali proprio da parte del Touring Club.
A sostenere fortemente la prima manifestazione sportiva a livello nazionale dello Sci Club, nato pochi mesi prima, c'erano appassionati bresciani d'eccezione:
il conte Martinoni, il conte Oldofredi e l' on. Tovini che capeggiavano il comitato bresciano.
Non solo il conte Martinoni offrì il trofeo, ma con gli altri notevoli
personaggi, si adoperò per raccogliere fondi, premi e partecipazione da tutto il Nord Italia.
Egli fece inoltre allestire due piste di pattinaggio, due per il salto, una per il bob e il Ludge, diverse discese per gli slittini. Aderirono alla manifestazione 160 soci del TCI che si batterono sportivamente in gare ( riservate al club) di velocità, salto, bobsleigh, Ski-kioring, marce sugli sci.
Ci fu persino una gara di'utilità professionale per fattorini postali'.
Quella settimana, scriveva Mino Pezzi nel 1962 ( cinquantenario dello Sci-Club) ' fu la consacrazione sportiva di Pontedilegno'.
Ma il perno di tutto quel fervore era
lei, la Coppa Martinoni, il premio per la 'Marcia Nazionale a Squadre', in pratica una gara di fondo che però aveva caratteristiche molto diverse dal fondo attuale.
Questo era il percorso: anello in Valsozzine, rampe del Pegrà (Passo del Tonale, pendici di Monticelli, discesa per la Ca' dei Poi, strada Nazionale ( SS 42 ) fino all'allora Grande Albergo ( ora Residence Palace): in tutto 25 km con un dislivello superiore ai 600 metri.
Il tutto con sci primordiali, attacchi a ganascia di ferro fisso e cinghia di cuoio, bastoncini piuttosto corti e tecnica del telemark. I vincitori furono quattro leggendari dalignesi: Omobono Beltracchi ( il capo
della formazione), Domenico Zambotti, Battista Donati, Domenico Sandrini.
I loro nomi sono incisi su uno dei piccoli scudi in argento alla base del trofeo:
dobbiamo anche a loro se siamo qui a celebrare i cent'anni dello Sci Club e del turismo a Pontedilegno: l'importanza del fattore sportivo per le fortune della nostra economia, è fuori discussione.
Sta a noi prenderne atto e ricordare, sottolineare e trasmettere che nulla di buono e di duraturo potremo costruire
per il futuro se non terremo conto del passato. DESCRIZIONE
Il trofeo si inserisce in quella corrente artistica che in Italia prende il nome di Liberty o di Stile Floreale, per le sue peculiari caratteristiche figurative e lo spiccato decorativismo.
Geometricamente, questa coppa si potrebbe inserire in un cilindro lungo e stretto che sembra essere stato scomposto in tre parti principali,
collegate tra loro da due paia di ali di farfalla stilizzate e slanciate verso l'alto a incorniciare la coppa fissandosi all'imboccatura.
BASE: la base, in marmo rosso di Levanto ( Liguria), dopo lo slargo dell'appoggio vero e proprio, si restringe esi innalza con quattro colonnine lisce, addossate
l'una all'altra e intervallate da festoni in bronzo a destra e a sinistra; da piccoli scudi sagomati e profilati da un manto, davanti e dietro. I festoni rappresentano
grappoli di pigne e aghi d'abete; sugli scudi sono punzonati i nomi dei vincitori e il nome della gara a cui si riferisce il trofeo.
Sopra le colonnine, il capitello circolare in bronzo è finito da una corona di pigne e ramoscelli d'abete sulla quale scivolano ad agganciare la base, le due lunghe code delle ali di
farfalla che si allargano più sopra.
Tra le due strisce leggere, un motivo ornamentale simile ad una treccia con borchie ovali d'argento.
COPPA: al di sopra del capitello, inizia lo slancio delle forme ovali: le linee interrotte del corpo delle ali, la linea perfettamente ovale del vaso, le lunghe linee ellittiche delle anse che lo incorniciano fino a saldarsi col cerchio di bronzo che chiude e sovrasta il tutto.
La coppa appare come sospesa, ora un
chiaro-scuro di marmo e argento scurito dalla patina degli anni, allora rilucente anche nella strozzatura del collo, dove si inserisce la scultura. Il vaso, in marmo rosa Portogallo richiama la forma di un antico cratere, liscio e levigato, il guscio di un uovo spaccato a metà.
Nella sua parte superiore, è incisa la seguente scritta in caratteri romani: DONO DEL NOB. DOTT. CAMILLO MARTINONI.
FREGIO: la coppa si interrompe nettamente là dove inizia la seconda parte del vaso: con una diminuzione del diametro, con movimenti irregolari della materia, si spalma la scultura, plasmando l'argento come se le forme si facessero strada da lontano, da uno sfondo mperscrutabile, ma denso di abeti e di sciatori.
Vi si leggono le figure in alto o basso rilievo degli sciatori verso il traguardo, mentre gli abeti protendono i rami appesantiti dalla neve e le bandierine segnano il percorso. Sotto la scritta GRANDE MARCIA NAZIONALE.
Sembra di intravedere il traguardo: due sciatori già arrivati stanno di
spalle, altri ne stanno sopraggiungendo, mentre sulla destra alcuni atleti si affollano e si mescolano al pubblico. Tutta la scena è pervasa del mistero e
dal silenzio del bosco da cui spunta come un nastro la pista d'argento graffiata dagli sci. Al culmine della scultura, una corona di bronzo, alla quale si saldano con borchie d'argento i manici ad ansa, fermati con fascette a loro volta ornate con borchie circolari.
Sulla parte liscia ed esterna della
corona si legge: GRANDE MARCIA NAZIONALE DEL TOURING - SETTIMANA D'INVERNO - PONTEDILEGNO - FEBBRAIO MCMXII (1912).
Il comune di Pontedilegno sta elaborando un calendario di eventi per celebrare il centenario di 'PONTE DI LEGNO prima stazione di turismo e sport invernali' e della grande settimana d'inverno organizzata nel febbraio 1912 dal Touring Club Italiano
Leggi nelle Ini (Idee nelle idee) il programma dettagliato degli avvenimenti.
CELEBRAZIONI PER I CENTO ANNI DI
' PONTEDILEGNO PRIMA STAZIONE DI TURISMO E SPORT INVERNALI'
cento anni della seconda settimana di sport invernali organizzata nel 1912 dal Touring Club Italiano
In collaborazione con
ORGANIZZAZIONE
COMUNE DI PONTEDILEGNO
assessorato al turismo
where
Ponte di legno
Brescia
46.260273°, 10.509096°
Directions
when
Dal 01/01/2012 al 31/12/2012
contacts
Telefono 0364/929800
Fax 0364/91658
E-Mail info@comune.ponte-di-legno.bs.it
Sito Web www.comune.ponte-di-legno.bs.it/pages/News/News.asp?Id=76221
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