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Al dibattito, con ingresso libero, interverranno Guido Pollice, Presidente Fondatore di Green Cross Italia, organizzazione non governativa per la sicurezza ambientale globale, Sandro Furlanis, geologo di Dolomiti Project, società di consulenza che trasforma le linee guida dell’Unesco in azioni concrete volte ad uno sviluppo socio - economico sostenibile in aree di pregio ambientale e culturale e Irma Visalli, già coordinatrice del Progetto Dolomiti Patrimonio Unesco giunto a buon fine a Siviglia nel giugno del 2009.
Fra i temi affrontati dal convegno ci sarà lo sviluppo ecosostenibile delle Dolomiti che coinvolge ben tre regioni italiane (Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia) e cinque province (Belluno, Trento, Bolzano, Udine e Pordenone), due anni dopo l’ingresso del patrimonio naturale dell’Umanità per la propria specificità morfologica e geologica.
“L’Associazione Green Cross Italia si occupa di temi come biodiversità, ed educazione ambientale – afferma Guido Pollice – ultimamente stiamo affrontando progetti di turismo eco – sostenibile in tutta Italia e legati allo sviluppo dell’ “albergo diffuso”. Sono ben lieto di partecipare al convegno, le Dolomiti sono un bene dell’umanità, da tutelare e da valorizzare”.
Le Dolomiti, che prendono il nome dal naturalista francese Dèodat de Dolomieu che per primo studiò il particolare tipo di roccia predominante nella regione, si dividono in nove pezzi, ognuno di grande valore e vanno a comporre un sistema montuoso unico nel suo genere.
'Il processo di riconoscimento Unesco è durato ben 4 anni – sottolinea Irma Visalli, coordinatrice del progetto – ed il dossier di presentazione è stato curato dai Prof. Gianolla, Micheletti e Palizza, dell’Università di Ferrara puntando sulla particolarità geologica del territorio, un sistema composto da 9 gioielli, tutti unici. Il modello di gestione del progetto Unesco si basa sulla Fondazione Dolomiti Unesco che ha sede a Cortina. Alla Provincia di Belluno spetta la promozione del progetto.'
Il modello di gestione del progetto Unesco, diviso fra le cinque province coinvolte attraverso reti funzionali, presenta prospettive di turismo sostenibile, in particolare scientifico, didattico di notevole interesse.

'Con Dolomiti Project, cerchiamo di promuovere il Geoturismo, - osserva Sandro Furlanis – turismo ecosostenibile e partecipato senza deturpare il territorio. Il vincolo paesaggistico e ambientale non diventa così un impedimento ma una prospettiva di sviluppo.'

Un turismo di qualità, che si sposi con gli aspetti culturali e le tradizioni tipiche di questo territorio, è le caratteristica principale di un progetto su cui sembrano puntare nella stessa direzione tutti gli enti locali e tutte le appartenenze politiche.

'Dolomiti Patrimonio dell’Unesco – sottolinea il Vicepresidente della giunta regionale e Assessore alla Cultura e al Territorio Marino Zorzato - è un progetto per il territorio che rappresenta un opportunità unica per diffondere la conoscenza di queste montagne e valorizzare le eccellenze che custodiscono, anche in termini di storia, di cultura, tradizione, identità e produzione. Per i suoi contenuti, anticipa quello che si propone di realizzare la proposta di candidatura di Venezia e del Nordest a capitale europea della cultura 2019. La cultura, nella sua accezione più ampia non può prescindere dal paesaggio e dal territorio, così come il turismo'.

A conclusione del dibattito, prevista per le 13, si terrà una degustazione di prodotti tipici locali, e alle 14 e 15, la visita guidata al Museo Vittorino Cazzetta che custodisce l’uomo di Mondeval, un cacciatore preistorico, ultimo rappresentante degli uomini di Cro-Magnon, scoperto all’altezza di 2200 metri nel 1987 nel territorio di San Vito di Cadore.

L’incontro è all’interno del Christmas Film Festival 2011 che si svolge ad Alleghe e a Selva di Cadore fino al 6 gennaio.

In collaborazione con
La manifestazione è sotto l’egida di Bit, la più grande fiera internazionale del Turismo e con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero del Turismo, il Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari e Forestali, Regione Veneto, la Provincia di Belluno, il Comune di Alleghe e il Comune di Selva di Cadore, le Dolomiti Unesco World Heritage, di Green Cross Italia e Movimento Bambino e della RAI.

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Via 4 Novembre

Selva di Cadore, Selva Di Cadore

Belluno

Veneto

46.450864°, 12.039519°

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Mercoledì 04/01/2012


Ore 10

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