'Fare scultura significa vedere con le mani, aderire alla realtà attraverso il tatto e affidare all'immaginazione il compito di andare oltre': così l'artista Jago (Jacopo Cardillo) racconta il lavoro di Andrea Bianco, scultore non vedente che trasforma marmo, legno, ceramica e bronzo in forme di intensa vitalità.
L'esposizione 'L'infinito nella materia', presso la Sala del San Leone, raccoglie 30 sculture di dimensioni dai 30 ai 70 centimetri, con soggetti e materiali che variano senza schemi rigidi: figure femminili, forme simboliche e suggerimenti astratte che rivelano la ricerca di un artista eclettico, poco incline alle etichette e animato dal desiderio di esplorare sempre nuovi territori espressivi.
La sua opera nasce da un rapporto diretto e intimo con la materia, in cui il tatto diventa strumento di conoscenza e la fantasia libera visioni scultoree uniche.
Nato a Bolzano nel 1970, Bianco ha intrapreso dal 2010 un percorso artistico che lo ha portato a esporre in sedi prestigiose, dal Maschio Angioino di Napoli all'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.
where
c/o Sala del San Leone
43.955502°, 10.233582°
Directions
when
From September 27 2025 to October 5 2025
lun > sab 10-12/16-20;
dom 29sett 11-12/16-20;
dom 5 ott 11-15
costs
ingresso libero
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