Chiesa di San Rocco - Camaiore (LU) - QualcosaDaFare.it
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Il borgo di Casoli di Camaiore, l'antica Casule, è arroccato su una collina nella valle del rio Lombricese ed è ricordato per la prima volta in un documento datato 9 maggio 984 anche se già i Romani, nel 160 d.C., e le popolazioni preistoriche, ancora prima, hanno abitato la zona. Della primitiva chiesa ad aula unica si hanno notizie certe dalla seconda metà del Cinquecento e divenne Parrocchia autonoma il 20 ottobre 1609. Alla metà del XIX sec. fu deciso, vista la vetustà e l'insufficienza a causa dell'aumento della popolazione, di ampliare la chiesa a tre navate ma, all'inizio del XX sec., questa fu chiusa per motivi di instabilità del terreno e, riaperta nel 1913, fu completamente demolita a causa dei gravi danni subiti nel terremoto del 7 settembre 1920. Oggi della vecchia chiesa resta soltanto il campanile del XVII sec.
L'attuale chiesa, dedicata a SanRocco, è stata edificata da un privato alla metà dell'Ottocento in località Colletti, come cappella privata della propria villa.
La facciata rettangolare è articolata da un apparato architettonico di ispirazione classica, in malta, dove coppie di paraste, in stile ionico, la configurano come un'unica campata inquadrata in un fornice a tutto sesto, al centro del quale si apre il portale d'ingresso, incorniciato in marmo e concluso superiormente da un frontone triangolare. Nella parte superiore della facciata, sono stati realizzati due pseudo-fastigi sovrapposti a forma di arcata cieca, leggermente strombata e cassettonata nell'archivolto. L'edificio, a pianta rettangolare con l'asse maggiore orientato a ovest, è ad aula unica suddivisa in tre campate da un sistema di semipilastri ed è concluso da un'abside semicircolare; l'interno è scandito da un impaginato architettonico a stucco, in stile corinzio, con semipilastri che suddividono l'aula in tre campate voltate a crociera.


Facciata
La facciata rettangolare è risolta e articolata da un apparato architettonico in malta, dove coppie di paraste, in stile ionico, la configurano come un'unica campata conclusa da una trabeazione, che va ad inquadrare un fornice a tutto sesto, strombato in leggera profondità, con cassettoni nell'archivolto. Al centro si apre il portale d'ingresso incorniciato in marmo e concluso superiormente da un frontone triangolare sorretto da mensole. Oltre la trabeazione, si ha un basso attico su cui sono posti dei vasi acroteriali e al centro una statua della Vergine. A conclusione della facciata, è stato innalzato uno pseudo frontone o pseudo fastigio nella forma di un'arcata cieca, leggermente strombata e cassettonata nell'archivolto.

Pianta
L'edificio ha una forma in pianta rettangolare, con l'asse maggiore orientato da ovest a est e l'ingresso in quest'ultima posizione. L'interno, ad aula unica, è suddiviso in tre campate da un sistema di semipilastri ed è concluso da un'abside.

Presbiterio
Il presbiterio è ospitato nell'ultima campata ed è soprelevato di due gradini dal piano dell'aula.

Impianto strutturale
Le parti strutturali dell'edificio sono costituite da muratura continua, pilastri, arconi trasversali, catene, volte e impalcati lignei.

Coperture
Il manto di copertura è in coppi ed embrici di laterizio.

Pavimenti e pavimentazioni
L'edificio è pavimentato marmi bianchi e grigi.

Elementi decorativi
L'interno dell'edificio è scandito e articolato da un impaginato architettonico plastico a stucco, in stile corinzio, che vede semipilastri suddividere l'aula in tre campate, e lesene, affiancate ai semipilastri, inquadrare arcate cieche. Le campate dell'aula sono voltate a crociera, mentre il catino absidale è decorato a cassettoni.

Cantoria
Posta in controfacciata viene sorretta da due colonne in stile ionico, il parapetto si estroflette nella parte centrale ed è suddiviso in specchiature.

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