VENERE NEMICA
scritto da Drusilla Foer e Giancarlo Marinelli
regia Dimitri Milopulos
con Drusilla Foer
e con la partecipazione di Elena Talenti
Produzione artistica di Franco Godi per Best Sound
produzione esecutiva e distribuzione Savà Produzioni Creative
Venere, Dea della bellezza e dell'amore esiste ancora. Creatura immortale, l'antica Dea vive oggi lontano dall'Olimpo e dai suoi parenti, immaturi, vendicativi, capricciosi, prigionieri come la Dea stessa nell'eterna bolla di tempo che è l'immortalità. Ha trovato casa a Parigi, fra gli uomini, di cui teneramente invidia la mortalità, che li costringe all'urgenza di vivere emozioni, esperienze sentimenti. Venere può permettersi di essere imperfetta tra gli umani.
Si sa: in tempi duri per tutti – in particolare per gli Dei in deficit crescente di fede e consenso – potersi permettere finalmente di vivere nell'imperfezione dell'umano esistere, godendo delle debolezze umane come la moda e il lusso, non è cosa da poco per la nostra Immortale Eroina.
'Immaginate la mia gioia. Una dea, condannata a vivere nell'eterna umidità del mare, scoprire l'esistenza della messa in piega!'.
Grazie al rapporto con la sua misteriosa e inseparabile cameriera, bellissima, Venere, quasi per gioco, nel momento in cui gli uomini non credono più agli dei ma agli eroi, ripiomba nel passato: nella storia di Amore, il figlio ingrato e disobbediente, e Psiche, sulla quale Venere- da suocera nemica- riversa tutto il suo rancore di Dea frustrata e di Madre tradita.
'Contro la straordinaria mortale, creduta Venere in terra', la vendetta sarà inesorabile e terribile.
Ma nel paradosso feroce e dolcissimo della vita che non risparmia nessuno, nemmeno gli Dei, Venere insieme all'odio scoprirà anche l'amore (… Io che sono sempre stata la mia sola priorità); un amore infinito e incondizionato per quel figlio ferito che, in fuga dall'amata, torna da sua madre per curare le ferite del corpo e dell'anima.
Ispirato alla favola di Apuleio 'Amore e Psiche', Venere Nemica rilegge il Mito in modo divertente e commovente a un tempo, in bilico tra tragedia e commedia, declinando i grandi temi del Classico nella contemporaneità: la competizione suocera/nuora, la bellezza che sfiorisce, la possessività materna nei confronti dei figli, il conflitto secolare fra uomini e Dei.
'Se c'è una cosa che un Dio detesta è non essere creduto'.
where
43.904820°, 10.690240°
Directions
when
Friday 24/01/2025
ore 20:45
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Phone 0572490049 Biglietteria
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