Fortemarmini nell'arte - Fort of Forte dei Marmi - Forte dei Marmi (LU) - QualcosaDaFare.it
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Mostra collettiva di Francesco Paolo Ferrandello, Renato Frediani e Giancarlo Cannas. Organizzata dal comune di Forte dei Marmi con Villa Bertelli.
Forte dei Marmi, il comune denominatore di questi 3 artisti: tutti fortemarmini per nascita o adozione!
Scultura, pittura e fotografia: ogni Artista ha un piano del Fortino dedicato alle proprie opere.
Al piano terra le fotografie di Francesco Paolo Ferrandello con la sue esposizione dal titolo 'Prendersi Cura'; al primo piano le opere di Renato Frediani con 'La Materia è Forma' e poi al secondo piano 'Terra d'Ombra' con la scultura e pittura di Giancarlo Cannas.
'Prendersi Cura' – Francesco Paolo Ferrandello
Progetto fotografico nato allo scopo di descrivere il lavoro delle équipes chirugiche nel 'prendersi cura', da qui il titolo del progetto, della persona che si affida a loro, facendo emergere la concentrazione, l'umiltà e l'attenzione degli operatori. La mostra, nata prima dell'emergenza pandemica, è un tributo al personale che si è letteralmente sacrificato nel 'prendersi cura' e si è sobbarcato l'enorme mole di lavoro a causa della pandemia.
'La Materia è Forma' – Renato Frediani
Nato a Forte dei Marmi nel 1894, Frediani fu figlio d'arte, suo padre Iginio era scultore. Reduce della Grande Guerra, si trasferì a Torino dove venne notato dallo scultore piemontese Pietro Canonica che lo volle nel suo Studio di Torino e poi a Roma, nello studio di Villa Borghese. Nacque così un trentennale ed esclusivo rapporto di lavoro che avrà fine solo con la morte del Maestro. Fra i molti lavori firmati da Frediani: la Madonna che sovrasta il cimitero militare i Montelungo a Cassino, il monumento ai caduti i Mignano e molti altri, tra i quali una lunga serie di ritratti.
È da ricordare un originale San Martino Vescovo che, ora fuso di bronzo ha trovato la sua definitiva collocazione nella splendida Cattedrale di Massa Marittima.
'Terre d'Ombra' – Giancarlo Cannas
Pittore e scultore, Giancarlo Cannas nasce a Milano il 30 agosto 1936. Frequenta, a Firenze, la facoltà di Architettura e l'Accademia di Belle Arti. Gli sono maestri lo scultore Oscar Gallo e il pittore Ugo Capocchini. Si trasferisce a Forte dei Marmi, dove vive fino alla sua morte.
Dopo molti anni dedicati alla pittura – e numerose mostre –, si riavvicina a un vecchio amore di gioventù, la scultura, alla quale si dedica con una predilezione per la terracotta, il bronzo e, negli ultimi periodi della sua vita, il legno.
Come scultore ha partecipato a diverse esposizioni, sia in Italia che all'estero, ottenendo buone recensioni in Germania, Francia e altri paesi.

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43.959444°, 10.169688°

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From January 20 2024 to February 25 2024 except Lunedì


martedì e giovedì 16,00-19,00;
mercoledì - venerdì - sabato - domenica 10,00-13,00 e 16,00-19,00.

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E-Mail forteinfo@comunefdm.it

Phone 0584280292

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Realizzato dai Lorena, è l'edificio-simbolo di Forte dei Marmi.
Nel centro di Forte dei Marmi si erge il fortino, detto anche Forte Lorenese. L'edificio, nato per ragioni difensive, è diventato un vero e proprio simbolo identificativo della città, tanto che, oltre che nel nome, compare rappresentato sullo stemma comunale.

A volere la strategica fortificazione a fine Settecento fu Leopoldo I, Granduca di Toscana, che vide opportuno incrementare la sicurezza lungo la costa. Fino ad allora, infatti, erano solo due i fortini che tutelavano il litorale della zona – uno a Cinquale e l'altro a Motrone – e, visti i crescenti scambi commerciali dovuti all'industria del marmo, si rendeva necessaria una maggior tutela dello scalo, con tanto di un progetto di dogana.

Il programma di Barbolani, Generale Maggiore dei Presidi del Granducato, prevedeva la realizzazione, a partire dal 1785, di una struttura quadrangolare, sovrastata da una terrazza per gli appostamenti delle sentinelle. Tra i vari spazi si prevedevano una scuderia e una rimessa per il foraggio, oltre alle abitazioni per il castellano, il doganiere e il cannoniere.

Oggi le sale del fortino di Forte dei Marmi rivivono attraverso un nuovo uso, grazie alla realizzazione di mostre ed eventi.

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