Era un semplice contadino che si ribellò al regime fascista e pagò con la vita. Luigi Pasqualetti, martire antifascista.
Luigi Pasqualetti viveva nel borgo dell'Apparita, era un contadino che osò ribellarsi all'obbligo del conferimento del grano all'ammasso e per questo fu ritenuto responsabile dell'uccisione di un capo fascista. Un gruppo di Repubblichini, tutti assolti per insufficienza di prove, nella notte tra l'8 e il 9 aprile 1944 accerchiò l'abitazione del Pasqualetti e lo uccise: lui cercò di fuggire da una finestra, ma mentre scavalcava il davanzale venne mitragliato vigliaccamente. Nonostante il passaggio del fronte e le difficoltà legate allo sfollamento, la solidarietà della gente fu immensa: i vicini portarono conforto alla moglie, aiutarono la famiglia nei lavori agricoli e nella costruzione della casa che Luigi non aveva potuto costruire. Il figlio Paolo fin da giovanissimo si è dedicato alla causa sociale dei lavoratori ed è stato attivista della Camera del Lavoro di Empoli.
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Saturday 01/04/2023
Saturday 08/04/2023
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