Antichi Maestri - Pacini Theatre - Pescia (PT) - QualcosaDaFare.it
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Nella Sala Bordone della Pinacoteca di Vienna, un uomo – un musicologo – si siede e guarda un famoso quadro di Tintoretto. Scopriremo che compie questo rito, ogni due giorni, da più di trent'anni. Un secondo uomo – uno scrittore – più giovane, osserva il primo uomo che guarda il quadro. Un terzo uomo — uno dei custodi della Pinacoteca — osserva entrambi.

È questo il diagramma del romanzo Antichi Maestri, qui trasformato da Fabrizio Sinisi e Federico Tiezzi (già pluripremiato per il bernhardiano L'apparenza inganna) in un vero e proprio studio teatrale sulla funzione dell'arte, i limiti della bellezza, la nevrosi della modernità, l'angoscia della solitudine.

Opera conclusiva di un'ideale 'trilogia delle arti', Antichi Maestri è un romanzo del 1985 dedicato all'arte figurativa, preceduto da Il soccombente (1983), dedicato alla musica, e da A colpi d'ascia (1984), incentrato sull'arte drammatica. Il libro fin dalla sua prima edizione riporta il sottotitolo, non trascurabile, di Commedia. Bernhard, difatti, innesca un feroce divertissement verso quello che lo scrittore austriaco considera simbolo dell'ipocrisia per eccellenza: l'essere umano.

«Ho immaginato uno spettacolo sul vedere, sulla visibilità – scrive Federico Tiezzi – ho voluto riflettere, analizzare attraverso questo racconto mirabile i procedimenti della visione teatrale, elemento centrale del nostro linguaggio. Di quadro sempre si tratta, anche se scenico. Fare teatro interrogandomi nello stesso momento sul linguaggio del teatro. Come fece Chopin, attraverso i suoi Etudes, in cui venivano analizzate le possibilità tonali e armoniche del pianoforte, facendo musica. Come fece Seurat in pittura attraverso il pointillisme. Fu Franco Quadri, molti anni fa, a suggerirmi il romanzo di Bernhard, sapendo della mia formazione storico-artistica. A lui, a quasi dieci anni dalla scomparsa, questo spettacolo è idealmente dedicato».

di Thomas Bernhard
traduzione Anna Ruchat
drammaturgia Fabrizio Sinisi
regia di Federico Tiezzi

Reger | Sandro Lombardi
Atzbacher | Martino D'Amico
Irrsigler | Alessandro Burzotta

scene e costumi Gregorio Zurla
luci Gianni Pollini
regista assistente Giovanni Scandella
Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale | Compagnia Lombardi-Tiezzi
in collaborazione con Napoli Teatro Festival Italia

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Piazza San Francesco, 9

Toscana

43.904820°, 10.690240°

Directions

when

Sunday 05/12/2021


21:00

costs

platea e posto palco 1° / 2° / 3° ordine numerato: 12,00 intero – 10,00 ridotto *

posto palco 4° / 5° ordine numerato: 9,00

*Riduzioni: Over65, Under30, possessori della Carta Fedeltà Far.com, soci Unicoop Firenze, abbonati delle stagioni ATP 2019/2020 (prosa Manzoni, sinfonica e cameristica), iscritti Scuola di Musica e Danza 'Mabellini', tesserati il Funaro, iscritti FAI, CRAL, Associazione culturali convenzionate con l'Associazione Teatrale Pistoiese.

I possessori della Carta 'Studente della Toscana' avranno diritto all'ingresso ridotto a euro 8,00. Il posto verrà assegnato, dietro presentazione della carta, in base alla disponibilità della pianta. Non cumulabile con altre riduzioni.

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The Theatre was born under the star of a prestigious academy in Pescia, 'The Sharps'. A group of noble art enthusiasts who, moved by the love of opera, joined in a real expensive and risky enterprise. The Affiliates entrusted to the architect Giovanni Antonio Tani the project of the new theater that should have been built on the meadow of St. Francis near the Franciscan convent and gave him the burden of following the construction works that began on July 14, 1717 and ended about ten years later. The Theatre, a prestigious musical space, has undergone various changes over time:
- in 1756 the transformation of the gallery was carried out into fifteen stages which were then increased and arranged in five orders in 1795. In 1888 the safety exits, the lighting system and the furnishings were arranged. The renovation ended in 1889 and on May 10 of that year, the Theatre was finally inaugurated on the notes of 'Saffo', the most important opera by Giovanni Pacini, a citizen of Pescia, to whom he was titled the building. Due to a major financial and management crisis, the Theatre had to stop its activity and remained closed from 1907 to 1925, when it was given back to the population. But during the Second World War it suffered great damage during the withdrawal of the Germans and only in 1947 was restored. Then it became, from the mid- sixties, property of the municipality which during the eighties carried out important restoration works under the guidance of the architect Francesco Guerrieri. Its final reopening was on December 13, 1990.

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