Festa della Poesia - Vinci (FI) - QualcosaDaFare.it
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Ci sono luoghi che custodiscono opere.
E luoghi che custodiscono parole.
Il 14 marzo, il Museo Leo Lev si trasforma in un percorso di voce e di silenzio. Dalla Sala del Camino, dove l'arte si presenta e si racconta, saliremo insieme verso la Sala dell'Angelo, dove la poesia prenderà posto tra luce soffusa e ascolto.
In questo scenario nasce il Saloncino dei Poeti, un incontro profondo dove la parola si fa 'ingegno'. Venti quattro autori, editori e appassionati si ritroveranno per un attraversamento fatto di versi e riflessioni.
A rendere l'atmosfera ancora più accogliente, un brindisi d'eccellenza:
Sorseggiando un vino del Montalbano
A cura de: Le Colline di Leonardo – Strada dell'Olio e del Vino del Montalbano.
Non una semplice presentazione, ma un invito a restare: portate con voi i vostri versi per l'iniziativa 'Lasciami una poesia', le migliori saranno pubblicate.
Vi aspettiamo.
Sabato 14 Marzo 2026 – dalle ore 15.00
Museo Leo Lev, Piazza Pedretti – Vinci


ARTHUR ALEXANIAN – 'Sottovoce' (2017)
'Sottovoce' racconta un errabondo viaggio alla ricerca di se stessi e dell'amore. Un viaggio senza approdi, in cui l'io poetico si protende verso un universo femminile percepito come possibile compimento, senza però riuscire a ricevere risposte. Nel frattempo anche la possibilità di ritrovarsi sembra naufragare, mentre il tempo scorre inesorabile e la solitudine si fa sempre più profonda. Solo a tratti si aprono varchi di luce che sembrano promettere pace e felicità, ma presto si rivelano illusioni. La poesia di Arthur Alexanian vive proprio di questa tensione tra ideale e realtà, espressa attraverso immagini sempre nuove e suggestive.
ALESSANDRA MOLLICA SARTI – 'Dimmi qualcosa che non so di me' (2025)
L'anima è la vera protagonista di questa silloge, ispirata alla figura di Marina Cvetaeva (1892–1941), una delle più grandi poetesse russe del Novecento. Si tratta di un incontro poetico ed elettivo, fondato su una profonda affinità spirituale. L'anima, energia sottile e folgorante, diventa il luogo privilegiato dell'identità dell'artista: attraverso dolore, vulnerabilità, paura e pudore si trasforma in potenza creativa e in voce poetica.
DANIELA QUIETI – 'Forse l'eternità' (2024)
Questa raccolta di poesie racchiude riflessioni e interrogativi sullo smarrimento, la transitorietà e le contraddizioni che caratterizzano il nostro tempo. Guerre, pandemie, migrazioni, intelligenza artificiale e cambiamenti climatici frantumano certezze che sembravano acquisite e aprono nuovi dilemmi sul senso dell'esistenza. In questo scenario l'autrice cerca un cammino di consapevolezza che unisce la storia individuale a quella collettiva, nell'anelito di ritrovare l'armonia del creato e la sua connessione tra terra e cielo, dove speranza e amore diventano segni di possibile rinascita.
AGOSTINO PUGLIESE – 'Metamorfosi del cuore' (2023)
Torinese, dopo studi umanistici si laurea in medicina e chirurgia. Ha diviso la sua vita tra l'attività di medico, l'insegnamento universitario e la passione per la letteratura. In questo libro, liberamente ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, l'autore non riscrive semplicemente i miti: utilizza i personaggi e le trasformazioni della mitologia come simboli delle trasformazioni interiori dell'uomo. Ne nasce una meditazione poetica su amore, tempo, memoria e dolore, in cui la vera metamorfosi è quella dei sentimenti e dell'anima umana.
LUCA PAOLI – 'Il giglio e la spada' (2026)
Il libro raccoglie poesie e brevi componimenti in rima che trasmettono valori morali e riflessioni sulla vita. Lo stile è semplice e diretto, pensato per essere compreso e ricordato facilmente anche dai più giovani. Le poesie affrontano temi come giustizia, onore, dignità e rispetto, insieme al richiamo alla storia e alla cultura italiana e toscana. Il titolo stesso evoca il contrasto simbolico tra forza e purezza.
TAMARA MORELLI – 'Cuscino di madreperle' (2013)
Scrittrice, saggista e poeta, Tamara Morelli è una delle figure di riferimento della cultura vinciana. In questa raccolta poetica riflette su memoria, affetti e interiorità. Attraverso immagini delicate e intime racconta ricordi personali, legami familiari e il trascorrere del tempo, evocando emozioni e paesaggi spesso legati alla dimensione domestica e alla sensibilità femminile.

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where

c/o Museo Leo Lev

Piazza Carlo Pedretti

Toscana

43.786056°, 10.925881°

Directions

when

Saturday 14/03/2026


dalle ore 15.30

costs

gratuito

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