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Saturday 09/11/2019


16.30



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Sabato 9 Novembre 2019 alle ore 16.30 avrà luogo la Conferenza '30 anni dalla caduta del muro 1989-2019', presso il Palagio di Pescia.

Programma.
Saluti Istituzionali del Sindaco Cav. Oreste Giurlani.

Interventi.
Guja Guidi – Non più muri: irroriamo le radici della pace.
Giorgio Scrofani – Dentro il muro: ossessioni e proiezioni dell'alterità in un mondo diviso.

Info: 0572492257 (Ufficio Cultura).

Il Muro di Berlino (in tedesco: Berliner Mauer, nome ufficiale: Antifaschistischer Schutzwall, Barriera di protezione antifascista) era un sistema di fortificazioni fatto costruire dal governo della Germania Est (Repubblica Democratica Tedesca, filosovietica) per impedire la libera circolazione delle persone tra il territorio della Germania Est e Berlino Ovest (Repubblica Federale di Germania). È stato considerato il simbolo della cortina di ferro, linea di confine europea tra le zone controllate da Francia, Regno Unito e U.S.A. e quella sovietica, durante la guerra fredda.

Il muro, che circondava Berlino Ovest, ha diviso in due la città di Berlino per 28 anni, dal 13 agosto del 1961 fino al 9 novembre 1989, giorno in cui il governo tedesco-orientale si vide costretto a decretare la riapertura delle frontiere con la repubblica federale. Già l'Ungheria aveva aperto le proprie frontiere con l'Austria il 23 agosto 1989, dando così la possibilità di espatriare in occidente ai tedeschi dell'Est che in quel momento si trovavano in altri paesi dell'Europa orientale.

Durante il periodo di esistenza del muro vi furono circa 5000 tentativi di fuga coronati da successo verso Berlino Ovest. Nello stesso periodo varie fonti indicano in un numero compreso tra 192 e 239 i cittadini della Germania Est uccisi dalle guardie mentre tentavano di raggiungere l'ovest e molti altri furono feriti.
«Se dovete sparare, fate in modo che la persona in questione non vada via ma rimanga con noi»
(28 aprile 1989, Erich Mielke Ministro per la Sicurezza della DDR).


'Ich bin ein Berliner' è una celebre frase pronunciata il 26 giugno 1963 da John Fitzgerald Kennedy, presidente degli Stati Uniti d'America, durante il discorso tenuto a Rudolph Wilde Platz (oggi John-F.-Kennedy-Platz), di fronte al Municipio di Schöneberg, mentre era in visita ufficiale alla città di Berlino Ovest. La frase, tradotta in lingua italiana, significa 'Io sono un Berlinese'.
«Duemila anni fa l'orgoglio più grande era poter dire civis Romanus sum (sono un cittadino romano). Oggi, nel mondo libero, l'orgoglio più grande è dire 'Ich bin ein Berliner.' Tutti gli uomini liberi, dovunque essi vivano, sono cittadini di Berlino, e quindi, come uomo libero, sono orgoglioso delle parole 'Ich bin ein Berliner!'» (26 giugno 1963, John Fitzgerald Kennedy 35º Presidente degli Stati Uniti d'America).

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