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43.859500°, 11.006810°

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L'Area Naturale Protetta di Interesse Locale, ANPIL, 'La Querciola' si estende per circa 118 ettari, ed è collocata al centro di un'area fortemente antropizzata.
Istituita nel 1997 ai sensi della Legge Regionale n. 49 dell'11.04.1995, è gestita dal Comune di Quarrata.
L'area è delimitata dal fiume Ombrone a est, dal Fosso Dogaia del Quadrelli a sud ovest, dalla via Nuova a nord ovest e, lungo il confine settentrionale, da campi e fossati.

L'area è composta da fondi privati, confinanti con vaste zone di proprietà pubblica: questa zona umida, anche se collocata al centro dell'area metropolitana di Firenze-Prato-Pistoia, ha mantenuto negli anni un carattere rurale quasi fuori dal tempo, malgrado l'alta urbanizzazione circostante.
Al suo interno, tra i grandi prati e il reticolo di fossati e piccoli canali, si trovano diversi specchi d'acqua di varia profondità, il Lago di Zela, il Lago di Bigiana e altri laghetti di origine artificiale.
Importante per l'equilibrio del sito, è diventata l'area di proprietà pubblica denominata 'La Laghina', adiacente il Lago di Zela di proprietà privata: su 'La Laghina' sono stati eseguiti interventi di riallagamento e ripristino della vegetazione spontanea tipica, che hanno favorito la sosta e la nidificazione dell'avifauna.

All'interno della Querciola si trovano a convivere due tipologie di ambienti, quello palustre e quello rurale: entrambi costituiscono l'habitat ideale per una nutrita avifauna composta sia da uccelli migratori sia da specie che vivificano nel luogo, ma è interessante anche la numerosa erpetofauna.

La maggior parte della vegetazione erbacea è tipica delle zone umide, le cui specie di maggior pregio si sviluppano sulle rive dei numerosi fossi e sulle sponde degli specchi d'acqua; molte di queste specie sono considerate di interesse regionale a causa della loro vulnerabilità.
Diffusi sono la farnia, l'olmo campestre, l'acero, il pioppo bianco e nero, i salici, che punteggiano i campi, i fossi e i sentieri; ai bordi degli specchi d'acqua e nei canali fioriscono il giglio d'acqua e molte altre erbe tipiche.

All'interno dell'area sorge la Casa di Zela, una vecchia casa-torre di origini medievali, nelle cui stanze al piano terra ha oggi sede il 'Museo dell'Arte Contadina', con circa 7000 pezzi della collezione privata di Ernesto Franchi, una delle più importanti d'Italia.

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