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Oceania ha pochi anni e grandi occhi, un'attitudine al prossimo e un'attrazione per il mare che non sfuggono agli dei. Radiosa e felice cresce sotto l'ala protettiva del padre, capo del villaggio, e lo sguardo immaginifico della nonna che favorisce la sua inclinazione al viaggio rivelandole un segreto: i Maori sono stati grandi marinai. Viaggiatori irriducibili alla scoperta delle isole del Pacifico, da secoli hanno smesso di viaggiare e nessuno sa perché. Cresciuta tra il padre che sogna per lei una vita stanziale e una nonna che nutre la sua fantasia, Oceania ha deciso di prendere in mano il timone del proprio destino e di navigare in mare aperto, oltre la barriera corallina, limite imposto dal genitore. Il mondo intorno intanto sta misteriosamente morendo. Accompagnata da un galletto disfunzionale, investita paladina dall'Oceano e 'assistita' da un semidio egotico e naufragato, Oceania affronterà un viaggio epico per recuperare l'identità dei suoi avi e regalare al mondo una nuova primavera.
Un anno formidabile per la Disney che dopo Zootropolis, singolare versione animale del contratto sociale, e Alla ricerca di Dory, il miglior sequel della Pixar alla ricerca della 'memoria' perduta, realizza un classico Disney in prossimità del Natale. Oceania, racconto di formazione ondoso, s'iscrive nella linea del sontuoso Frozen con cui condivide lo stesso patrimonio genetico (occhi immensi, zigomi alti, chioma fluente), la stessa vocazione per l'azione, la stessa natura intraprendente, la stessa volontà di doppiare il contegno delle principesse tradizionali godendo di una gioiosa informalità. Perché da diversi anni e diverse principesse, lo studio di Burbank cerca personaggi che agiscano invece di subire, emancipati da vincoli narrativi anacronistici e desueti.
In faccia a una concorrenza sempre più cinica, che reclama una certa, ma sempre controllata irriverenza, la Disney schiera Rapunzel, Merida, Elsa, Anna, Oceania, spostando più avanti la frontiera del femminile. E a questo giro di vento al cuore della favola non c'è più una principessa e nemmeno una storia d'amore. Due 'emendamenti' che evolvono la narrazione, cambiando l'interazione dell'eroina coi suoi interlocutori. Melange bronzeo di fragilità e potenza, Oceania è autosufficiente e fa avanzare il racconto da sola, veleggiando oltre il reef. Confine liminare da superare per costruire la propria identità e ricostruire quella del suo popolo.
Traghettata nell'età adulta dalla volontà e da una voce che canta di dentro (e di fuori), Oceania si accompagna con Maui, semidio narciso, e Heihei galletto inavveduto. Irresistibili compagni di ventura che non servono a guidarla o consigliarla ma agiscono da rivelatori della sua natura profonda. Spetterà piuttosto a Oceania il dovere di rimetterli sulla retta via, quella metaforica dell'integrità per Maui, Prometeo spaccone che ha rubato la scintilla agli dei, e quella letterale, la direzione giusta verso cui guardare, per HeiHei, gallo sconnesso a cui la protagonista riallinea lo sguardo perché non si getti tra i flutti. E una donna che riesce a gestire la crisi esistenziale di un semidio svigorito, la Disney segnala con finezza la crisi contemporanea della virilità, e a sorvegliare i 'colpi di testa' di una creatura instabile tra i marosi, saprà far fronte alle prove della vita, portando a termine la missione di cui l'Oceano l'ha investita: trovarsi e ritrovare l'armonia con la natura.
Navigando in un décor a priori monotono, il film si svolge principalmente in mare aperto, John Musker e Ron Clements lo increspano, misurando la sua incommensurabilità e valendosi dei suoi movimenti per tradurre le emozioni dell'eroina. Disseminato di prove iniziatiche, l'oceano è un autentico personaggio, muto ma determinato. Come il tappeto volante di Aladdin è compagno fidato di Oceania e dona sovente alle scene un ammicco sapido e 'refrigerante'. Malgrado le polemiche (esagerate) sollevate intorno alla 'grossezza' di Maui, personaggio della mitologia polinesiana rappresentato altrove erculeo e longilineo, Oceania celebra la cultura polinesiana, sublimandola e armonizzandola con la tradizione disneyana. Musker e Clements si sono recati nel Pacifico e avvalsi della collaborazione di archeologi, antropologi, linguisti, storici, pescatori, navigatori, artisti e tattoo masters locali, producendo insieme un universo coerente e rispettoso di costumi e leggende. Pescando nei classici Disney e in una struttura classica, improntata ai codici del buddy movie, la zattera di Oceania carica buon umore e strizza l'occhio a Frozen, da cui ricalca 'duo' e 'duetti', e a Hercules, da cui riprende la maniera di raccontare per disegni. Maui, disegnato a immagine e somiglianza di Dwayne Johnson, di cui converte la massa e l'atletismo, trova nel suo doppio tatuato sul petto una sorta di grillo parlante che prova a moderarne il carattere farfallone e prossimo al genio di Aladino. E su quel corpo inciso dalla vita Oceania legge il dolore, la gloria e la caduta di Maui, interpretandone la storia, riabilitandola e rilanciandola.
Perché questa nuova eroina Disney, che rifiuta l'etichetta di principessa per quella di 'figlia del capo', è maieutica. Oceania istruisce, sviluppa, dà credito, domanda, genera entusiasmo, fa con gli altri navigando sulla stessa barca e a livello del mare, spiega come si fa e impara come si fa, guarda al futuro e produce una nuova idea di futuro, rinunciando al bene transitorio per accompagnare una tartaruga al mare. Oceania non è una principessa, a dispetto del costume e l'animale sidekick, a dispetto di Maui che le rinfaccia la tradizione. È una giovane navigatrice che canta e col suo canto ('How Far I'll Go') fa esistere il mondo. Il nuovo mondo, su cui posa la sua conchiglia. Che prende l'onda e torna al mare, come lei.

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Via Regina Margherita 17/19

Toscana

43.813276°, 10.675711°

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Dal 29/12/2016 al 02/01/2017


GIOVEDI 29: ORE 18.00
VENERDI 30: ORE 18.00
SABATO 31: ORE 18.00
DOMENICA 01: ORE 15.00 17.30
LUNEDI 02: ORE 18.00

contacts

Cell phone 3483513329

Phone 0583216701

E-Mail cinemateatropuccini@gmail.com

E-Mail teatro.puccini@comune.altopascio.lu.it

E-Mail turismo@comune.altopascio.lu.it

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Phone 0583.216280


Comune di Altopascio

Phone 0583.216455 Centralino

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Oceania in dettaglio...

La sala polifunzionale ha una capienza di 320 posti - di cui 200 in platea e 120 in galleria dove le comode poltroncine in velluto blu offrono il massimo in fatto di confort.
Lo spazio scenico modificabile secondo aspetti logistici e tecnologici offre sempre il massimo in fatto di visibilita ed acustica.
La struttura è all'avanguardia per le proiezioni cinematografiche grazie ad uno schermo di 10 metri di larghezza un impianto di proiezione digitale di ultima generazione ed impianto per la visione sterescopica 3D attivo L ‘acustica vanta un sistema di triamplificazione della ELECTRO VOICE EV in abbinamento ad un sistema DOLBY DIGITAL di ultima generazione.

Un breve racconto del Cinema Teatro Puccini:
In un mercato cinematografico sempre più indirizzato verso le multisala, il comune di Altopascio decide, invece, di investire sul cinema multifunzione. Da moltissimi anni la magia del maxischermo mancava nel comune lucchese, così come il teatro e l'auditorium musicale. Acquista, pertanto, il connotato di vera e propria festa cittadina l'inaugurazione della nuova struttura. Uno sforzo economico importante che consegna al comune francigeno una nuova dimensione culturale.

Dopo oltre 25 anni di inattività, grazie al progetto di ristrutturazione del Comune costato quasi 2.300.000 euro, riapre il cinema teatro Puccini, il primo teatro che viene inaugurato dopo quasi 40 anni in questa parte di Toscana.

Si tratta di una struttura all'avanguardia con 320 posti di capienza di cui 200 in platea e 120 in galleria, comodi arredi in velluto blu, con bar, camerini, una curvatura del teatro studiata per garantire la migliore acustica e visibilità da tutti i lati, uno spazio scenico modificabile secondo aspetti logistici e tecnologici, diffusione sonora in Dolby Surround e possibilità di proiezioni in 3 D.

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Available every Sunday, Wednesday, Thursday, Friday, Saturday


Gli orari sono specificati su ogni film in programma.

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Ogni venerdì appuntamento al cinema con Cine Pizzando ad Altopascio.
Pizza e bibita alla pizzeria la Cicala più ingresso al cinema a soli 12 euro.

Richiedi il vaucher al cinema o in pizzeria.

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Disponibile ogni Venerdi


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