Alla ricerca di Dory - Cinema Teatro Puccini - Altopascio (LU) - QualcosaDaFare.it
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Dory, pesciolina chirurgo amnesica, nuota una vita tranquilla in compagnia di Marlin e Nemo, perduto e ritrovato un anno prima. Una circostanza casuale riemerge improvvisamente nella mente di Dory il ricordo di un'infanzia e una famiglia perdute. Determinata a ritrovarsi e a ritrovare il suo passato, Dory infila la corrente con Marlin e Nemo e si lancia alla ricerca dei suoi genitori. Inseparabili e solidali, i tre amici attraversano l'oceano e approdano in California. Ma all'arrivo le cose si complicano, Dory finisce in quarantena all'istituto oceanografico, dove incontra Hank, octopus mimetico che odia i bambini e cerca un passaggio per Cleveland, Marlin e Nemo precipitano in un secchiello 'traslocato' da Becky, gavia spennata che li adotta e 'cova' come fossero uccelli. A colpi di pinna e di corrente, i nostri raggiungeranno il loro obiettivo in compagnia di uno squalo balena miope e di un beluga persuaso della défaillance del suo ecolocalizzatore.
Tutto il mondo si ricorda di Dory, personaggio irresistibile alla ricerca di Nemo. Tutti tranne Dory, amabile pesciolina blu che soffre di un disturbo della memoria breve. Sorgente inesauribile di gag nel Pixar oceanico del 2003, la sua amnesia diventa il centro di una favola sulla disabilità e la maniera di convivere coi limiti che impone. Ma Dory coltiva la reciprocità, l'esperienza di scambio vicendevole con un beluga colpito da un blocco psicosomatico, uno squalo balena affetto da miopia e un uccello di mare vagamente grullo, che mettono le proprie risorse a servizio della loro piccola comunità di 'pesci fuori' (d'acqua).
Invertendo i ruoli, a questo giro di corrente i pesci clown recitano i 'rinforzi', Alla ricerca di Dory persegue lo spirito picaresco del titolo nuotando nel mondo di Dory deformato dall'amnesia. Colpita da una fugace immagine dell'infanzia, la ex comedy sidekick si lancia alla ricerca dei suoi ricordi, scongiurando con l'azione l'oblio. Nel viaggio che la separa dall'Istituto Biologico Marino riempito di attrazioni e reminiscenze, Dory rischia non soltanto di non trovare quello che cerca ma addirittura di perdersi. Quello che la protagonista dimentica è qualche volta un gioco, qualche altra una spinta tragica, più di tutto un dispositivo drammaturgico.
Le scene sono disconnesse le une dalle altre, isolate dentro la loro bolla temporale. Ed è proprio questa memoria instabile e altalenante come la marea a fare del film di Andrew Stanton un nuovo (e grande) Pixar concettuale. Più vicino a Inside Out che Alla ricerca di Nemo, a dispetto del titolo, Alla ricerca di Dory si svolge simbolicamente nella testa di Dory, una testa da 'riordinare'. Lo spettatore non naviga nell'immensità dell'oceano ma nella sua proiezione ludica e pedagogica, mutuata direttamente dal parco d'attrazione emozionale di Riley, l'eroina di Inside Out.
Avventura più raccolta ma non meno travagliata, Alla ricerca di Dory non ha l'audacia del film che lo ha preceduto, che si concede addirittura l'astrazione, nondimeno la Pixar ribadisce e persegue un'ambizione melodrammatica e teorica, spingendo più lontano l'intrattenimento (mentale). Sospeso tra vena familista e delirio mnemonico, tra divertimento ed emozione, Alla ricerca di Dory concepisce nei molteplici flashback la versione infantile (e mielata) di Dory, che i genitori allevano nel tenero rispetto della sua differenza. Eroina senza memoria, immersa in un parco acquatico e dentro una storia concepita come un percorso ad ostacoli, Dory rivela una formidabile attitudine al presente, all'intraprendenza e al lavoro di squadra, aggirando la sua diversità e trovando un modo altro di nuotare nell'oceano della vita.
Nel bestiario bizzarro e travolgente messo 'in acqua' dalla Pixar peschiamo su tutti Hank, l'octopus camaleonte, Gerard, l'otaria allocca, Becky, il volatile spiumato e bislacco e un'anonima ostrica sentimentale con un surplus di memoria, lacrime e parole che non ha mai dimenticato la sua Capasanta. Accanto alla banda accreditata di Nemo, le creature marine della Pixar seguono le correnti marine e ci conducono al largo 'abbordando' la nozione di solidarietà e accettazione e toccando il fondo. Del cuore.

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Via Regina Margherita 17/19

Toscana

43.813276°, 10.675711°

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Dal 23/09/2016 al 26/09/2016
Mercoledì 28/09/2016


VENERDI 23: ORE 18.00 21.30
SABATO 24: 18.00 20.00 22.00
DOMENICA 25: ORE 16.00 18.15 21.30
LUNEDI 26: ORE 18.00 21.30
MERCOLEDI 28: ORE 18.00 21.30

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Cell phone 3483513329

Phone 0583216701

E-Mail cinemateatropuccini@gmail.com

E-Mail teatro.puccini@comune.altopascio.lu.it

E-Mail turismo@comune.altopascio.lu.it

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Phone 0583216280


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Phone 0583216455 Centralino

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La sala polifunzionale ha una capienza di 320 posti - di cui 200 in platea e 120 in galleria dove le comode poltroncine in velluto blu offrono il massimo in fatto di confort.
Lo spazio scenico modificabile secondo aspetti logistici e tecnologici offre sempre il massimo in fatto di visibilita ed acustica.
La struttura è all'avanguardia per le proiezioni cinematografiche grazie ad uno schermo di 10 metri di larghezza un impianto di proiezione digitale di ultima generazione ed impianto per la visione sterescopica 3D attivo L ‘acustica vanta un sistema di triamplificazione della ELECTRO VOICE EV in abbinamento ad un sistema DOLBY DIGITAL di ultima generazione.

Un breve racconto del Cinema Teatro Puccini:
In un mercato cinematografico sempre più indirizzato verso le multisala, il comune di Altopascio decide, invece, di investire sul cinema multifunzione. Da moltissimi anni la magia del maxischermo mancava nel comune lucchese, così come il teatro e l'auditorium musicale. Acquista, pertanto, il connotato di vera e propria festa cittadina l'inaugurazione della nuova struttura. Uno sforzo economico importante che consegna al comune francigeno una nuova dimensione culturale.

Dopo oltre 25 anni di inattività, grazie al progetto di ristrutturazione del Comune costato quasi 2.300.000 euro, riapre il cinema teatro Puccini, il primo teatro che viene inaugurato dopo quasi 40 anni in questa parte di Toscana.

Si tratta di una struttura all'avanguardia con 320 posti di capienza di cui 200 in platea e 120 in galleria, comodi arredi in velluto blu, con bar, camerini, una curvatura del teatro studiata per garantire la migliore acustica e visibilità da tutti i lati, uno spazio scenico modificabile secondo aspetti logistici e tecnologici, diffusione sonora in Dolby Surround e possibilità di proiezioni in 3 D.

Scopri i film in programma:
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Ogni venerdì appuntamento al cinema con Cine Pizzando ad Altopascio.
Pizza e bibita alla pizzeria la Cicala più ingresso al cinema a soli 12 euro.

Richiedi il vaucher al cinema o in pizzeria.

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