QualcosaDaFare.it

Are we going here?

I am interested

Share on

Church


where


Piazza degli Ospitalieri

Toscana

43.814896°, 10.674955°

Directions


when


Sempre disponibile


contacts


No address entered


costs


No costs entered


description


Si tratta della seconda chiesa di Altopascio, edificata tra la fine del secolo XII e la prima metà del successivo, quando l'ospedale è ormai un'istituzione forte e affermata ed ha bisogno di un tempio più ampio e pregevole. Era dedicata ai santi lacopo, Egidio e Cristoforo, tutti e tre considerati protettori dei pellegrini, anche se ad essere ricordato è soprattutto il primo. La facciata è divisa in due parti: la divisione tra parte bassa in pietra liscia e parte alta con ornamenti marmorei corrisponde al modello lombardo: la dicromia delle loggette superiori (in marmo bianco e verde) a quello pisano-pistoiese. Le zone dicrome alternate sono all'incirca della stessa altezza. Il portale ha una cornice di marmo liscio, rifatta dalla Soprintendenza ai monumenti nell'immediato dopo guerra (la precedente - si trattava di un rifacimento cinquecentesco - era stata asportata nel 1830, per addossarvi all'interno un altare laterale); ha al di sopra una lunetta a intarsi marmorei, con due figure di leoni che si affrontano, e due statue di leoni alle estremità. Salmi ha ritenuto che alla costruzione della parte marmorea della facciata (avvenuta verso la fine del XII secolo) abbiano lavorato due maestranze diverse: quella pistoiese di Gruamonte, che avrebbe messo in opera la parte in conci di pietra liscia, la fascia con le arcatelle cieche della loggetta inferiore, la porta principale e le statue piccole dei leoni; e quella pisana di Biduino per la parte superiore, costituita dal timpano con fregio, dalle colonne, dalla statua del Salvatore con il libro aperto e dalle statue alte dei leoni. L'operazione comportò enormi danni: l'antica chiesa venne sventrata e ridotta ad un involucro; furono distrutti volte, pulpito e altare della Madonna del Rosario; venne trasferito il fonte battesimale e tolta la cornice quattro-cinquecentesca della porta d'ingresso; fu, poi, completamente asportato il pavimento e il sottosuolo, cui si è perduta persino la documentazione archeologica. Una tale distruzione interessò anche l'oratorio della Compagnia della Purificazione, edificato parallelamente alla chiesa probabilmente nel XVI secolo, con una loggetta sul davanti simile a quella della chiesa di S. Rocco. Tutta quell'area, un tempo graziosa, venne dequalificata e lasciata in abbandono, finché il regime fascista, trasformando urbanisticamente la piazza, le diede maggiore ordine, togliendo però quello che rimaneva della vecchia connotazione.

Foto
Foto
Foto
Foto
Foto
Foto
Foto
Foto
Foto

Share a photo or video

Drag here your photos (or click)

Show gallery

Ask for more information. Ask a question

View the questions

Help other users, leave a comment

View the comments

Are we going here?

I am interested

Share on