Castruccio' s fortress - Serravalle Pistoiese (PT) - QualcosaDaFare.it
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The new fortress, called Castruccio's fortress, was built after the battles between Lucca, Firenze and Pistoia in the XIV century. Until this period, its role as a military base ensured a prominent political role, standing as it did between the opposing factions of the white and black Guelphs. After they conquered many castles on the Pistoian mountain, the forces of Moroello Malaspina from Lucca besieged Serravalle in 1302 and occupied it three mounths later. They built a new fortress against the enemy Pistoia. There is a legend about this siege: in fact, after the victory, Moroello Malaspina wanted to punish Serravalle, but Saint Lodovico, Serravalle' s protector, appeared on the fortress inside a bright cloud.
After many vicissitudes, Serravalle was conquered by Castruccio Castracani, who came from Lucca to fight and defeat Pistoia. He fortified the new fortress with military garrisons and the new hexagonal tower. After his death, in 1328, Florentines and Pistoians followed each other in gaining controll of the pass, until Serravalle finally came under the rule of Firenze.
Now, the siege is commemorated during the medieval festival every year and the fortress is the location for the concerts during Serravalle Rock and Serravalle Jazz festivals.

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c/o Serravalle Pistoiese

43.905356°, 10.830282°

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DOMENICA 28 AGOSTO 2022

Ore 18.00 | Oratorio della Vergine Assunta | MINGUS 100 |

seminario a cura di Francesco Martinelli

Il celebre contrabbassista afroamericano Charles Mingus è il protagonista del seminario che Francesco Martinelli proporrà, in occasione del centenario dalla sua nascita, all'Oratorio della Vergine Assunta.

Mingus è stato un innovatore e un ribelle del jazz, ma anche il musicista la cui carriera ha attivamente attraversato più epoche della storia di questo genere: da Louis Armstrong e Lionel Hampton passando per Duke Ellington e il be-bop, fino a ispirare e anticipare il free jazz.

Francesco Martinelli, vera e propria istituzione internazionale nell'ambito della storia del jazz, è impegnato sin dagli anni ‘70 nella diffusione della cultura jazzistica in Italia come organizzatore di concerti, giornalista, saggista, traduttore, insegnante e conferenziere.

Il seminario attinge dai contenuti del volume 'Charles Mingus. L'uomo, la musica, il mito' di Krin Gabbard, che Martinelli ha tradotto (EDT,2017).


ore 21.15 | Rocca di Castruccio |BARGAJAZZ ORCHESTRA diretta da Mario Raja |

Ospite d'onore JOHN SURMAN al sassofono


A salire per prima sul palco di Serravalle Jazz sarà la BargaJazz Orchestra diretta da Mario Raja, che si esibirà con il sassofonista John Surman come ospite d'onore. L'esibizione della big band nella prima serata del festival è una vera e propria tradizione, frutto del gemellaggio tra la manifestazione serravallina e il BargaJazz Festival.

Con la BargaJazz Orchestra, Surman suonerà da solista i brani appositamente arrangiati per lui dai concorrenti del Concorso internazionale di composizione e arrangiamento per orchestra jazz – quella del 2022 è la XIII edizione – che si tiene annualmente a Barga (LU), organizzato e diretto da Alessandro Rizzardi in seguito alla scomparsa, due anni fa, del padre Giancarlo, inventore, conduttore e anima della manifestazione barghigiana per decenni.

La BargaJazz Orchestradiretta da Mario Raja è composta dadiciotto professionisti, in prevalenza toscani: Andrea Tofanelli, Manolo Nardi, Andrea Guzzoletti e Alessio Bianchi alle trombe; Roberto Rossi, Silvio Bernardi, Marcello Angeli e Davide Guidi ai tromboni; Dimitri Grechi Espinoza, Renzo Cristiano Telloli, Moraldo Marcheschi, Alessandro Rizzardi e Rossano Emili ai sassofoni; Stefano Onorati al pianoforte; Angelo Lazzeri alla chitarra; Luca Gusella al vibrafono; Paolo Ghetti al contrabbasso; Stefano Paolini alla batteria.

L'orchestra, formatasi nel 1986 in occasione della prima edizione del concorso, può a buon diritto definirsi una fucina di nuovi talenti: nelle sue fila hanno militato musicisti oggi tra i più apprezzati sulla scena nazionale ed internazionale come Stefano Bollani, Paolo Fresu, Pietro Tonolo, Luca Flores, Rosario Giuliani, Roberto Rossi, Marco Tamburini, Nico Gori, Alessandro Fabbri, Mauro Grossi e molti altri.

Sassofonista, arrangiatore e compositore fra i più noti e attivi in Italia, Mario Raja ha esordito professionalmente a Roma nel 1977. È stato primo sax tenore dell'orchestra Rai della Capitale e direttore dell'Orchestra nazionale di jazz dal ‘96 al ‘98. Dal 1988 dirige la propria orchestra, Mario Raja Big Bang, e dal 2007 l'Orchestra Napoletana di Jazz. Suona col quartetto di sax Arundo Donax, col sestetto Ellingtonia e con Agus Collective. Dal 1989 è docente al Conservatorio di Perugia.

Protagonista deljazz europeo sin dagli anni ‘70,il sassofonista inglese John Surman ha suonato in tutto il mondo alla ricerca di nuove strade per il jazz della contemporaneità, diventando in età matura un punto di riferimento assoluto per chi, a qualsiasi latitudine, lavora sulla stessa lunghezza d'onda.

Ha iniziato la propria carriera a metà degli anni ‘60 suonando il sax baritono con la band di Mike Westbrook. La sua prima registrazione è stata con il Peter Lemer Quintet nel 1966 mentre ha inciso il suo primo disco nel 1968. L'anno successivo ha fondato The Trio con il bassista Barre Phillips e il batterista Stu Martin. Verso la metà degli anni '70 ha formato uno dei primi gruppi composti esclusivamente di sassofoni, gli S.O.S., insieme a Mike Osborne al contralto e Alan Skidmore al tenore. Durante questo periodo iniziale ha registrato, tra gli altri, anche con il sassofonista Ronnie Scott, il chitarrista John McLaughlin, il compositore Michael Gibbs, il trombonista Albert Mangelsdorff, il pianista Chris McGregor.

Dagli anni '70, Surman ha iniziato a sperimentare con i sintetizzatori. Nel 1972 ha registrato 'Westering Home', il primo di una serie di progetti in cui eseguiva tutte le parti. Tra le sue collaborazioni più durature, quelle con il pianista John Taylor, il bassista Chris Laurence, il batterista John Marshall, la cantante norvegese Karin Krog, il batterista/pianista statunitense Jack DeJohnette. Moltissimele sue registrazioni per ECM Records dalla fine degli anni '70 ad oggi.


LUNEDÌ 29 AGOSTO 2022


ore 18.00 | Chiesa di San Michele | SOUL VOICES EXPERIENCE. Dallo Spiritual al Gospel


Il musicistaLuca Giometti è il promotoredel concerto in programma alle 18.00 nella chiesa di San Michele Arcangelo. Ad esibirsi saranno le vocalist 'colored' Deviana P. Morgan, Lakeetra Knowles, Yelena Baker e Maatsay, accompagnate da Joe Prencipe all'organo Hammond e alle tastiere.

Il progetto Soul Voices Experience si muove sulle orme di un percorso musicale rappresentato dai più noti brani dello spiritual e del gospel. Il concerto in programma, infatti, propone i pezzi più significativi di questo viaggio e qualche indimenticabile classico.

Deviana P. Morgan, nata in Indonesia, risiede a Milano dalla fine degli anni ‘80. Lì ha seguito lezioni di canto lirico con Hyun Mi Lee, soprano del Teatro alla Scala di Milano, acquisendo un notevole bagaglio tecnico che, aggiunto al talento naturale, le ha fruttato la possibilità di esprimersi ai massimi livelli nel campo del soul, rhythm'n'blues e funk.

Lakeetra Knowles, originaria dell'Arkansas, ha cominciato a calcare il palcoscenico giovanissima, vivendo poi importanti esperienze come attrice di teatro a Broadway e in televisione e radio come cantante gospel e soul. Con lei le sonorità blues e soul coesistono in un repertorio fatto di brani originali e rivisitazioni molto personali dei grandi autori.

Yelena Baker, di origine afroamericana, ha iniziato a rapportarsi con la musica già in tenera età attraverso collaborazioni con svariati artisti. Ha ottenuto grandi successi sia partecipando a importanti registrazioni sia dal vivo come ospite di varie band, gruppi gospel e musical. Vive tra Torino e Londra.

Maatsaystudia musica e canto jazz fra l'Italia e gli Stati Uniti d'America: da Siena Jazz, l'Accademia nazionale di jazz, fino al Berklee College of Music di Boston. Si esibisce dal 2004 con formazioni internazionali di acid jazz, soul/neosoul, funk/funk rock, R&B e reggae. Attualmente vive in Italia, dove sta lavorando al suo disco e collabora in qualità di docente con la Backstage Academy di Pisa.

Joe Prencipe ha cominciato lo studio del pianoforte classico all'età di 6 anni. Progressivamente si è avvicinato allo studio del pianoforte jazz. Da oltre dieci anni è organista presso la Chiesa storica di San Sisto a Pisa e collabora con gruppi soul, blues, funk. È attivo soprattutto con il gospel.


ore 21.15 | Rocca di Castruccio | X-JAM Band for 'DIVAS Soul & Blues Night'.

Sperimentazioni e contaminazioni del Blues e dintorni…


Una grande festa della black music: si presenta così lo show che la X-JAM Band di Luca Giometti porterà a Serravalle Jazz insieme alle straordinarie vocalist che nel pomeriggio canteranno il gospel nella chiesa di San Michele: Deviana P. Morgan, Lakeetra Knowles, Yelena Baker eMaatsay. Insieme a Joe Prencipe all'organo Hammond, proporranno un repertorio fatto di canzoni che hanno segnato la storia, facendo ballare ed emozionare il mondo intero. La band è composta da Francesca Taranto al basso, Ferdinando Argenti al pianoforte, Roberto De Angeli alla chitarra, Criss Pacini al sax e dallo stesso Giometti alla batteria e alle percussioni.

Intorno alla metà degli anni '70 Luca Giometti è stato allievo di Tullio De Piscopo. Ha suonato in tour con numerosi artisti pop del periodo ma è rimasto molto presente nel jazz, nel soul, nel funk e in tutti i generi di quella che definisce 'musica colorita'. Ha partecipato anche al programma D.O.C. di Renzo Arbore. Con la VideoMusic Band di Clive Griffiths e Rick Hutton ha realizzato un fortunato tour che ha toccato tutti i più prestigiosi teatri tenda della penisola. Nei primi anni ‘90 è stato collaboratore didattico dell'AMM di Milano.

Per anni è stato in tour con il Maestro De Piscopo, quindi con Tony Esposito e Karl Potter: con loro è arrivato il piacere di suonare ai vertici della percussione.

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi per la realizzazione di jingles pubblicitari registrati solo ed esclusivamente con percussioni e oggettistica quotidiana.

Considerato per questo un vero fantasista della percussione, ha proseguito l'attività didattica e collaborato con numerose scuole tra le quali, oltre all'AMM di Milano, la prestigiosa London College of Musica (LCM) in Inghilterra.



MARTEDÌ 30 AGOSTO 2022


Ore 18. 00 | Oratorio della Vergine Assunta | Nico Gori intervista ENRICO RAVA


Enrico Rava è il secondo musicista di fama internazionale presente quest'anno a Serravalle Jazz. Anche lui apparso sulla scena jazzistica oltre cinquant'anni fa, ha legato la prima parte della sua carriera alla ricerca di suoni contemporanei, prima seguendo il free jazz, e poi, dopo una lunga permanenza a New York, tutti gli elementi della massima originalità espressiva, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua schiettezza umana e artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni.

La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d'ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali.

Non è difficile usare i superlativi per raccontare l'avventura musicale di Enrico Rava, talmente ricco è il suo curriculum, talmente affascinante il suo mondo musicale, talmente lungo l'elenco dei musicisti – italiani, europei, americani – con i quali ha collaborato: Franco D'Andrea, Massimo Urbani, Joe Henderson, John Abercrombie, Pat Metheny, Archie Shepp, Miroslav Vitous, Daniel Humair, Michel Petrucciani, Charlie Mariano, Joe Lovano, Albert Mangelsdorff, Dino Saluzzi, Richard Galliano, Martial Solal, Steve Lacy, Mark Turner, John Scofield e molti altri.

Ha realizzato tour e concerti in tutto il mondo, partecipando ai più importanti festival. È stato più volte votato miglior musicista nel referendum annuale della rivista Musica Jazz, risultando vincitore anche nelle categorie 'miglior gruppo' e 'miglior disco italiano'. Nominato Cavaliere delle Arti e delle Lettere dal ministro della Cultura francese, nel 2002 ha anche ricevuto il prestigioso Jazzpar Prize a Copenaghen. Negli ultimi anni è comparso ai primi posti del referendum della rivista americana Down Beat nella sezione riservata ai trombettisti, alle spalle di Dave Douglas, Wynton Marsalis e Roy Hargrove, e in quella riservata ai migliori gruppi, con il quintetto Tribe.


Ore 21.15 | Rocca di Castruccio |PREMIO SELLANI2021 a ENRICO RAVA


Dal 2015 il Premio Sellani è un punto fermo del Serravalle Jazz. Creato in ricordo della carismatica figura del pianista marchigiano Renato Sellani, scomparso a ottantotto anni nel 2014, il riconoscimento nasce da un'idea del sassofonista Nico Gori, accolta con grande entusiasmo dal direttore artistico Maurizio Tuci e dagli organizzatori di Serravalle Jazz: una figura, quella di Sellani che, con i suoi indimenticabili concerti e la sua amicizia, ha onorato molte volte il festival con la propria presenza, contribuendo non poco alla sua crescita negli anni.

La giuria, composta da Nico Gori, Alessandro Lanzoni, Massimo Moriconi, Stefania Scarinzi, Ellade Bandini, Piero Frassi e dal direttore artistico Maurizio Tuci, ha assegnato il Premio per il 2021 a Enrico Rava, uno dei jazzisti più conosciuti e apprezzati a livello internazionale, da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e stimolanti. Non essendo stato possibile consegnare il premio lo scorso anno per indisponibilità del musicista, il festival ha chiamato nuovamente Rava, che ha accettato di buon grado di essere presente in questa edizione.


Nel corso della serata, il Maestro Rava si esibirà sul palco di Serravalle Jazz insieme a cinque dei membri della giuria: sono Nico Gori (clarinetto e sax), Massimo Moriconi (contrabbasso), Piero Frassi (pianoforte), Ellade Bandini (batteria) e Stefania Scarinzi (voce).


È assolutamente da ricordare che il duo Enrico Rava – Renato Sellani ha suonato insieme durante la prima edizione di Serravalle Jazz, nel 2002. La pioggia li costrinse a lasciare il palco e ripiegare nella chiesa di Santo Stefano. Il risultato fu un concerto eccezionale: Rava suonò senza amplificazione mentre Sellani aveva un piccolo microfono installato nel pianoforte per riequilibrare i suoni. Eseguirono bellissimi brani della tradizione prevalentemente italiana degli anni ‘40 e ‘50 arrangiati per piano e tromba, contenuti in un album pubblicato insieme poco tempo prima, dal titolo Radio Days, con il quale Rava decideva di allontanarsi dalle esperienze contemporanee del free-jazz per avvicinarsi di nuovo a quella neo-classicità che lo caratterizzerà negli ultimi decenni.



MERCOLEDÌ 31 AGOSTO 2022


Ore 18.00 | Oratorio della Vergine Assunta| COME ERAVAMO – Filmati dalle origini del Serravalle jazz ad oggi, commento di Lorenzo Becciani


Il giornalista musicale (classic rock) e direttore artistico di Serravalle Rock Lorenzo Becciani commenterà una sequenza di video che ripercorrono la storia di Serravalle Jazz dalle origini sino ad oggi. In questi vent'anni, il festival ha chiamato sul palco musicisti di ogni genere e tendenza, provenienti praticamente da ogni angolo del mondo, tutti di eccezionale qualità, che hanno lasciato una testimonianza forte della loro creatività. Questa rassegna proporrà una serie di filmati per dare un'idea di quanto, in un tempo piuttosto breve, la struttura del festival sia fortemente cambiata, pur mantenendo intatta la scelta di pescare talenti sia giovanissimi sia d'età più avanzata, che abbiano a cuore questa musica, non considerandola mai 'di routine', ma il punto di partenza per nuovi traguardi.


ore 21.15 | Rocca di Castruccio |RICCARDO FASSI FLORENCE POCKET ORCHESTRA
'SITTING IN A SONG' | Special guest ALEX SIPIAGIN alla tromba


Un incontro al vertice tra alcuni dei più noti e stimati solisti toscani. La Florence Pocket Orchestra, ideata e diretta dal pianista e compositore Riccardo Fassi, rappresenta un'evoluzione stilistica della lunga esperienza con la celebre Tankio Band. Ricerca timbrica, accostamenti strumentali inediti, contrappunto, strutture aperte, espressività melodica e scorribande in altre musiche etniche fino al pop sono tra gli ingredienti di questo formidabile settetto dai colori e dall'energia di una grande orchestra.

Questo nuovo progetto di Fassi (piano, composizioni, arrangiamenti), al quale partecipano anche Nico Gori (sax alto, clarinetto), Dario Cecchini (sax baritono), Federico Pierantoni (trombone), Guido Zorn(contrabbasso) e Bernardo Guerra(batteria), si avvale della collaborazione del grande trombettista russo-americano Alex Sipiagin, collaboratore di Michael Brecker, Dave Holland e Mingus Band. Le composizioni e gli arrangiamenti scritti appositamente per questo inedito organico sono stati pubblicati nell'album 'Sitting in a song'.


Riccardo Fassi è uno dei più interessanti pianisti / tastieristi / compositori del jazz italiano. Vincitore dei Jazzit Awards 2017, 2018 e 2019 – si è sempre classificato al primo posto nella categoria 'Tastiere' –, opera da anni in varie formazioni. Con la Tankio Band (la sua orchestra di dieci elementi più volte votata tra le migliori formazioni del jazz italiano nel referendum annuale indetto dalla rivista Musica Jazz) ha suonato con Steve Lacy, Gary Smulyan, Kenny Wheeler, Gunther Schuller, Adam Nussbaum, Bill Elgart, Tim Berne, Butch Morris, Jim Rotondi, Jesse Davis, Ray Anderson, Dave Binney, Enrico Rava, Roswell Rudd, Marvin Smitty Smith, Billy Cobham e molti altri. Tra i nuovi lavori, due cd: l'originale progetto della Tankio Band su Frank Zappa e 'Portrait of interiors landscapes' con Alex Sipiagin. È direttore del Dipartimento di Jazz al Conservatorio di Firenze. Ha suonato negli Stati Uniti, in Argentina, Perù, Francia, Germania, Croazia, Svizzera, Slovenia, Spagna, Marocco, Gabon.


Nato a Yaroslavl (Russia) nel 1967, Alex Sipiagin proviene da una famiglia di musicisti classici russi. Dopo gli studi al Conservatorio di Mosca, nel 1991 si trasferisce a New York. Comincia a suonare stabilmente con i più importanti gruppi della città, come l'orchestra di Gil Evans (diretta dal figlio Miles), Gil Goldstein's Zebra Coast Orchestra, Mingus Big Band. In seguito suona con George Gruntz Concert Jazz Band, Eric Clapton, Dr. John e Elvis Costello. Nel 2000 Dave Holland lo invita a formare un'orchestra con cui registra il famoso e premiatissimo disco 'What goes around' per la ECM.

Da allora ha inciso in tutti gli album di Holland nei quali è presente la tromba.

Sipiagin suona nello straordinario disco di Michael Brecker 'Wide angles', inciso nel 2003 per la Verve. Registra vari album come leader, tra cui il bellissimo 'Hindsight' con Chris Potter, Gene Jackson, Adam Rogers e Boris Kozlov.

Alex Sipiagin è uno dei più interessanti trombettisti dell'ultima generazione. Grande creatività, tecnica formidabile, fraseggio aggressivo ma anche profondamente lirico e poetico, uniti ad una straordinaria capacità di entrare in ogni contesto musicale con sensibilità e autorità.

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