Oblivion - Cinema Teatro Puccini - Altopascio (LU) - QualcosaDaFare.it
QualcosaDaFare.it
ualcosaDaFare.it

Nella seconda metà degli anni 2000 la Terra è stata devastata da una guerra nucleare che gli umani hanno combattuto e vinto contro gli invasori alieni. La Luna è stata distrutta e questo ha causato terremoti, tsunami e diversi sconvolgimenti che hanno reso il pianeta una landa desolata in cui è possibile solo scorgere qualche rovina di quel che è stato.
In seguito alla devastazione l'umanità è in esodo su Titano mentre sul nostro mondo gli ultimi impiegati si assicurano che i grossi macchinari che prosciugano le risorse naturali (per generare energia utile alla vita sul nuovo pianeta) non siano distrutti dai pochi alieni rimasti. Due di questi impiegati, quasi arrivati al termine del proprio impiego, si imbattono in alcuni astronauti lanciati nello spazio decenni prima ma ora atterrati rovinosamente, che il sistema inspiegabilmente riconosce come 'minacce'.
La storia, scritta dallo stesso Kosinski per una graphic novel mai realizzata, è diventata progetto cinematografico dopo l'interessamento di Tom Cruise. Questa genesi aiuta a comprendere molti dei pregi di un film che sancisce la definitiva fumettizzazione del cinema blockbuster statunitense. Dopo il successo e il profluvio (per nulla terminati) di film direttamente tratti dai fumetti, negli ultimi anni tutto il comparto d'azione, anche quello originale, è contaminato da dinamiche, figure e strutture tipiche del fumetto.
La forma della graphic novel è la nuova cianografia su cui raccontare l'eroismo per il grande pubblico e non ne è immune nemmeno il regista di un capolavoro sperimentale come Tron: Legacy, sebbene le invenzioni e l'audacia audiovisiva di quel film qui siano lontane. Oblivion riconduce il genio di Joseph Kosinski dentro il sistema hollywoodiano più canonico e incanala le sue intuizioni fantascientifiche in uno svolgimento più consueto, specialmente per ciò che riguarda la figura del protagonista, il cui carattere e il cui percorso appaiono modellati sul corpo, sui trascorsi e sulla carriera di Tom Cruise.
Benchè non si tratti di un sequel, Oblivion attinge a piene mani dall'immaginario della fantascienza recente. Il protagonista è un Wall-E potente e avventuroso che gira per una Terra distrutta, lavorando come ripulitore, raccogliendo scarti del mondo che fu per riunirli in una casa/museo mentre sogna un domani migliore nelle pause lavorative, a questo sono abbinate suggestioni da La fuga di Logan (il film) e 'Modello due' di Philip Dick, aggiornate al loro rimaneggiamento operato in Moon di Duncan Jones. Inoltre, assieme al direttore della fotografia e al designer di Tron: Legacy, Kosinski descrive il suo futuro postapocalittico a colpi di architetture memori di Syd Mead e paesaggi miyazakiani, caratterizzati cioè da una rivolta della natura e una sua riconquista del pianeta in seguito ai postumi della guerra e degli eccessi umani. L'elenco dei riferimenti potrebbe andare avanti a lungo ma per fortuna non è nei debiti che si misura la forza del film.
Come la miglior fantascienza Oblivion sfrutta un contesto avventuroso per affrontare la dialettica tra speranze e timori per quelle evoluzioni dell'uomo e del pianeta che è possibile intravedere oggi, e lo fa attraverso il rapporto che egli intrattiene con la tecnologia e le sue possibilità. La visione cinematografica di Kosinski rimane sbilanciata sull'audiovisivo più che sul narrativo, sempre pronta a sacrificare la coerenza e l'inattaccabilità della sceneggiatura per una trovata visiva in più, purtroppo però la 'normalizzazione' di questo secondo film porta con sè anche un ribaltamento del pensiero fondante del precedente, un ritorno alla tradizione del genere, ovvero il racconto della lotta per la riconquista della supremazia dello spirito sulla tecnologia. Non viene così portato avanti quel discorso molto più moderno e attuale di riscoperta dell'umanesimo proprio dentro il tecnologico e non in sua opposizione che poneva Tron: Legacy all'avanguardia nel genere.

Nella seconda metà degli anni 2000 la Terra è stata devastata da una guerra nucleare che gli umani hanno combattuto e vinto contro gli invasori alieni. La Luna è stata distrutta e questo ha causato terremoti, tsunami e diversi sconvolgimenti che hanno reso il pianeta una landa desolata in cui è possibile solo scorgere qualche rovina di quel che è stato.
In seguito alla devastazione l'umanità è in esodo su Titano mentre sul nostro mondo gli ultimi impiegati si assicurano che i grossi macchinari che prosciugano le risorse naturali (per generare energia utile alla vita sul nuovo pianeta) non siano distrutti dai pochi alieni rimasti. Due di questi impiegati, quasi arrivati al termine del proprio impiego, si imbattono in alcuni astronauti lanciati nello spazio decenni prima ma ora atterrati rovinosamente, che il sistema inspiegabilmente riconosce come 'minacce'.
La storia, scritta dallo stesso Kosinski per una graphic novel mai realizzata, è diventata progetto cinematografico dopo l'interessamento di Tom Cruise. Questa genesi aiuta a comprendere molti dei pregi di un film che sancisce la definitiva fumettizzazione del cinema blockbuster statunitense. Dopo il successo e il profluvio (per nulla terminati) di film direttamente tratti dai fumetti, negli ultimi anni tutto il comparto d'azione, anche quello originale, è contaminato da dinamiche, figure e strutture tipiche del fumetto.
La forma della graphic novel è la nuova cianografia su cui raccontare l'eroismo per il grande pubblico e non ne è immune nemmeno il regista di un capolavoro sperimentale come Tron: Legacy, sebbene le invenzioni e l'audacia audiovisiva di quel film qui siano lontane. Oblivion riconduce il genio di Joseph Kosinski dentro il sistema hollywoodiano più canonico e incanala le sue intuizioni fantascientifiche in uno svolgimento più consueto, specialmente per ciò che riguarda la figura del protagonista, il cui carattere e il cui percorso appaiono modellati sul corpo, sui trascorsi e sulla carriera di Tom Cruise.
Benchè non si tratti di un sequel, Oblivion attinge a piene mani dall'immaginario della fantascienza recente. Il protagonista è un Wall-E potente e avventuroso che gira per una Terra distrutta, lavorando come ripulitore, raccogliendo scarti del mondo che fu per riunirli in una casa/museo mentre sogna un domani migliore nelle pause lavorative, a questo sono abbinate suggestioni da La fuga di Logan (il film) e 'Modello due' di Philip Dick, aggiornate al loro rimaneggiamento operato in Moon di Duncan Jones. Inoltre, assieme al direttore della fotografia e al designer di Tron: Legacy, Kosinski descrive il suo futuro postapocalittico a colpi di architetture memori di Syd Mead e paesaggi miyazakiani, caratterizzati cioè da una rivolta della natura e una sua riconquista del pianeta in seguito ai postumi della guerra e degli eccessi umani. L'elenco dei riferimenti potrebbe andare avanti a lungo ma per fortuna non è nei debiti che si misura la forza del film.
Come la miglior fantascienza Oblivion sfrutta un contesto avventuroso per affrontare la dialettica tra speranze e timori per quelle evoluzioni dell'uomo e del pianeta che è possibile intravedere oggi, e lo fa attraverso il rapporto che egli intrattiene con la tecnologia e le sue possibilità. La visione cinematografica di Kosinski rimane sbilanciata sull'audiovisivo più che sul narrativo, sempre pronta a sacrificare la coerenza e l'inattaccabilità della sceneggiatura per una trovata visiva in più, purtroppo però la 'normalizzazione' di questo secondo film porta con sè anche un ribaltamento del pensiero fondante del precedente, un ritorno alla tradizione del genere, ovvero il racconto della lotta per la riconquista della supremazia dello spirito sulla tecnologia. Non viene così portato avanti quel discorso molto più moderno e attuale di riscoperta dell'umanesimo proprio dentro il tecnologico e non in sua opposizione che poneva Tron: Legacy all'avanguardia nel genere.

Share on

where

Via Regina Margherita 17/19

Toscana

43.813276°, 10.675711°

Directions

when

Domenica 27/04/0713
Giovedì 25/04/2013
Domenica 28/04/2013
Mercoledì 01/05/2013


GIOVEDI' 25/04 ORE 16.00, 18.30, 21.30
SABATO 27/04 ORE 17.30, 20.00, 22.30
DOMENICA 28/04 ORE 16.00, 18.30, 21.30
MERCOLEDI' 01/05 ORE 16.00, 18.30, 21.30

contacts

Cell phone 3483513329

Phone 0583216701

E-Mail cinemateatropuccini@gmail.com

E-Mail teatro.puccini@comune.altopascio.lu.it

E-Mail turismo@comune.altopascio.lu.it

Website


Biblioteca Comunale

Phone 0583216280


Comune di Altopascio

Phone 0583216455 Centralino

costs

ASK A QUESTION. Ask for more information

View the questions

La sala polifunzionale ha una capienza di 320 posti - di cui 200 in platea e 120 in galleria dove le comode poltroncine in velluto blu offrono il massimo in fatto di confort.
Lo spazio scenico modificabile secondo aspetti logistici e tecnologici offre sempre il massimo in fatto di visibilita ed acustica.
La struttura è all'avanguardia per le proiezioni cinematografiche grazie ad uno schermo di 10 metri di larghezza un impianto di proiezione digitale di ultima generazione ed impianto per la visione sterescopica 3D attivo L ‘acustica vanta un sistema di triamplificazione della ELECTRO VOICE EV in abbinamento ad un sistema DOLBY DIGITAL di ultima generazione.

Un breve racconto del Cinema Teatro Puccini:
In un mercato cinematografico sempre più indirizzato verso le multisala, il comune di Altopascio decide, invece, di investire sul cinema multifunzione. Da moltissimi anni la magia del maxischermo mancava nel comune lucchese, così come il teatro e l'auditorium musicale. Acquista, pertanto, il connotato di vera e propria festa cittadina l'inaugurazione della nuova struttura. Uno sforzo economico importante che consegna al comune francigeno una nuova dimensione culturale.

Dopo oltre 25 anni di inattività, grazie al progetto di ristrutturazione del Comune costato quasi 2.300.000 euro, riapre il cinema teatro Puccini, il primo teatro che viene inaugurato dopo quasi 40 anni in questa parte di Toscana.

Si tratta di una struttura all'avanguardia con 320 posti di capienza di cui 200 in platea e 120 in galleria, comodi arredi in velluto blu, con bar, camerini, una curvatura del teatro studiata per garantire la migliore acustica e visibilità da tutti i lati, uno spazio scenico modificabile secondo aspetti logistici e tecnologici, diffusione sonora in Dolby Surround e possibilità di proiezioni in 3 D.

Scopri i film in programma:
www.cinemateatropuccini.it/

Share on

where

Via Regina Margherita 17/19

Toscana

43.813276°, 10.675711°

Directions

when

Disponibile ogni Sunday, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Saturday


Gli orari sono specificati su ogni film in programma.

contacts

Cell phone 3483513329

Phone 0583216701

E-Mail cinemateatropuccini@gmail.com

E-Mail teatro.puccini@comune.altopascio.lu.it

E-Mail turismo@comune.altopascio.lu.it

Website


Biblioteca Comunale

Phone 0583216280


Comune di Altopascio

Phone 0583216455 Centralino

costs

ASK A QUESTION. Ask for more information

View the questions

Ogni venerdì appuntamento al cinema con Cine Pizzando ad Altopascio.
Pizza e bibita alla pizzeria la Cicala più ingresso al cinema a soli 12 euro.

Richiedi il vaucher al cinema o in pizzeria.

Share on

where

Via Regina Margherita 17/19

Toscana

43.813276°, 10.675711°

Directions

when

Disponibile ogni Venerdi


Gli orari sono specificati su ogni film in programma.

contacts

Cell phone 3483513329

Phone 0583216701

E-Mail cinemateatropuccini@gmail.com

E-Mail teatro.puccini@comune.altopascio.lu.it

E-Mail turismo@comune.altopascio.lu.it

Website


Biblioteca Comunale

Phone 0583216280


Comune di Altopascio

Phone 0583216455 Centralino

costs

Pizza, bibita e ingresso al cinema a 12 euro

ASK A QUESTION. Ask for more information

View the questions

QualcosaDaFare.it

P.IVA 01878590478

Are you looking for a new way of doing tourism?

Subscribe to our newsletter, stay updated