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Museo


dove / quando


Piazza della Croce, 1

Toscana

43.929642°, 10.692170°

Indicazioni stradali


Ogni Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato

Dalle 9.00 alle 13.00

Visite guidate:
Lunedì e giovedì 9.30 - 12-30
Sabato 9.30 - 13.30


recapiti


Telefono +39 0572 408020
Fax +39 0572 408008
E-Mail museo@museodellacarta.org, museodellacarta@legalmail.it
Sito Web www.museodellacarta.org


costi


Nessun costo inserito


descrizione


Se un’antica tradizione vuole che l’arte di far carta fosse conosciuta nella valle di Pescia, come in quella di Villa Basilica, fino dal XIV secolo, le fonti archivistiche consentono di documentare l’attività di due cartiere pesciatine, di proprietà rispettivamente delle famiglie Turini e Orlandi, almeno a partire dagli anni Ottanta del Quattrocento, in naturale collegamento con la breve ma splendida stagione della stamperia degli Orlandi, sotto i cui torchi presero vita una trentina di incunaboli.
Le ricerche storiche degli ultimi venti anni hanno abbondantemente documentato lo sviluppo dell’attività cartaria in val di Pescia, in particolare dal Seicento a tutto l’Ottocento. Tali lavori scientifici hanno acquisito una valenza ancora più significativa per la presenza attiva ed operante sul territorio del Museo della Carta di Pietrabuona di Pescia che, fondato su solide basi, costituisce e potrà sempre più costituire in futuro un valido stimolo per ulteriori studi.
Il Museo, infatti, opera già attivamente nel campo culturale e promuove il tema “carta” in tutti i suoi vari aspetti: dalla ricerca storica, agli appuntamenti artistici - in particolare quelli legati alla grafica d’arte - a temi di grande attualità come il riciclaggio e riutilizzo dei prodotti a base cellolosica.
La struttura, inoltre, è parte integrante del sistema “Musei & Valdinievole” promosso dalla Provincia di Pistoia, ed accoglie annualmente circa 4000 visitatori, nella maggior parte alunni delle scuole di ogni ordine e grado dell’intero territorio nazionale ai quali vengono offerte attività didattiche e formative legate alla storia ed alla fabbricazione della carta fatta a mano.
Da sottolineare, infine, l’interesse dimostrato in questi anni da studiosi, restauratori, bibliofili, appassionati e semplici curiosi che si rivolgono al Museo per le loro ricerche o per avere maggiori informazioni. Il Museo della Carta di Pietrabuona di Pescia sta diventando un punto di riferimento per la didattica, per la storia e per l’arte dell’intero terriorio valdinievolino del quale è espressione e si appresta a divenire, con il recupero dell’antica cartiera “Le Carte” - recentemente acquisita - tra i più importanti musei della carta in Europa.
L’antico opificio da carta denominato “Le Carte”, che risale ai primi decenni del Settecento, è rappresentativo del tipico modello di sviluppo della manifattura cartaria nei secoli del medioevo e dell’intera età moderna, sia per quanto riguarda la collocazione quasi al centro del “distretto cartario” del torrente Pescia, sia per i canoni architettonici, sia per le preziose attrezzature che ancora conserva al suo interno.
L’antica cartiera “Le Carte”, infatti, ha mantenuto la tipica tipologia del modello cartario genovese–toscano: piano terra con volte a crociera dove sono allocate le fasi della lavorazione che sfruttano l’energia idraulica; primo piano con lo stracciatoio, la “bottega” per le operazioni di rifinitura della carta e locali adibiti ad abitazione delle famiglie dei cartai; ultimo piano, con i caratteristici “finestroni” dotati di chiusure regolabili, per l’asciugatura dei fogli. La sostanziale integrità dell’edificio, che si presenta già oggi come un “museo di sé stesso”, consentirà di presentare al visitatore l’intero percorso della carta all’interno della cartiera, con i suoi ripetuti spostamenti nei vari locali: sarà così possibile ricostruire in maniera storicamente ineccepibile ogni fase della lavorazione, dall’arrivo degli stracci all’uscita delle risme di carta in un complesso percorso caratterizzato da una netta distinzione di ruoli lavorativi tra uomini e donne.
L’attrezzatura conservata nella cartiera, in larga misura risalente al Settecento e al primo Ottocento, non ha forse uguale in Italia per abbondanza e stato di conservazione. Basti pensare alle batterie di pile a magli, ai torchi, ai cilindri all’olandese o alle macchine per la rigatura dei fogli e per altre fasi di rifinitura di carta pregiata da lettere o da incisione. Veramente notevole è il corredo di forme filigranate, tra le quali spicca quella del 1812 che reca le effigi di Napoleone e di Maria Luisa d’Austria: queste forme nonché gli altri oggetti utili alla creazione di un foglio filigranato come teli, cere, timbri, punzoni, costituiranno le “collezioni” permanenti del Museo, una raccolta che assumerà un significato storico ancora più pregnante dall’essere collocata all’interno di una antica cartiera ristrutturata.
Una considerazione particolare merita l’Archivio delle aziende Magnani. Esso costituisce una straordinaria e abbondantissima documentazione che, una volta inventariata secondo i criteri scientifici della moderna archivistica e collocata nei locali delle “Carte” adeguatamente predisposti, potrà essere messa a disposizione degli studiosi: una tale collocazione permetterà non solo di salvare in modo definitivo un tale patrimonio di inestimabile valore, ma anche di approfondire le ricerche sulla storia della carta nella valle del Pescia ed in particolare della produzione di carte pregiate - carte per artisti e carte valori -, nonché di far diventare il Museo della Carta un centro attivo di studi e documentazione per l’intero territorio valdinievolino e per l’interprovinciale “Distretto Cartario” di Capannori.

Il Museo “Le Carte” acquista dunque molteplici valenze:
a) di pregevole manufatto di archeologia industriale;
b) di esempio ‘vivente’ delle tecniche e dei procedimenti di fabbricazione della antica carta a mano;
c) di contenitore di documentazione sullo sviluppo di una attività economica che per secoli ha interessato l’intera vallata, improntando ogni aspetto della vita di moltissime famiglie pesciatine;
d) di strumento didatticamente efficace;
e) di centro culturale in grado di stimolare ulteriori approfondimenti sulla storia della carta, grazie alla interessantissima documentazione otto–novecentesca dell’Archivio Magnani.

A fronte di un patrimonio di tali straordinarie potenzialità, il progetto di recupero della cartiera “Le Carte”, per farne il cuore del già attivo Museo della Carta, mira a restituire all’antico edificio la sua piena funzionalità, se non in senso economicamente produttivo, certamente in quello didattico–dimostrativo.
Il visitatore vedrà le macchine in movimento, mosse dalla ruota idraulica, e ascolterà il rumore dell’acqua; sarà colpito dal frastuono assordante dei martelli dentro le pile del pesto; sperimenterà la formazione del foglio tuffando una piccola forma dentro il tino e potrà seguire, nei vari locali, tutte le fasi di lavorazione.
La visita, adeguatamente preparata da materiale audiovisivo e da una sezione espositiva allestiti nella attuale sede moderna, avverrà quindi ad un museo vivo, il cui forte impatto emotivo faciliterà la comprensione della dimensione storica di un’attività manifatturiera e di una cultura del lavoro tipiche della società pesciatina per secoli.

LABORATORI DIDATTICI
1) “VIAGGIO NELLA STORIA DELLA CARTA” Il laboratorio didattico “Viaggio nella storia della carta ” è stato pensato per avvicinare i ragazzi in età scolare all’antica tecnica della fabbricazione della carta fatta a mano e si articola in due fasi distinte:

A) La STORIA - Storia della Carta illustrata: dalle origini ai giorni nostri. Viene posta particolare attenzione al tema del “Riciclo” della carta con un piccolo gioco intitolato: “Un mondo fatto di carta”.

B) LA TECNICA - Spiegazione del funzionamento dei macchinari posti all’interno del Museo riproducenti, in scala perfetta, gli originali conservati nell’antica Cartiera “Le Carte” Al termine del laboratorio, ogni ragazzo riceverà del materiale informativo sui temi trattati durante la visita. La proposta è rivolta a tutti gli alunni di ogni ordine e grado La durata del laboratorio è di 1 ora circa Il costo del laboratorio è di 2 € a ragazzo.

2) “MASTRI CARTAI” Il laboratorio in questione presenta i punti A e B dei precedenti e prevede:

C) LA CARTA - Il Mastro Cartaio del Museo mostrerà ai ragazzi, che diventeranno tutti suoi collaboratori, ogni singola fase dell’antica tecnica della realizzazione di un foglio di carta fatto a mano: la realizzazione vera e propria, il momento della “ponitura”, il distacco del foglio, la pressatura. Al termine del laboratorio il gruppo riceverà dei fogli di carta fatta a mano per costruire in classe un piccolo libro dove raccontare l’esperienza vissuta al Museo. La proposta è rivolta a tutti gli alunni di ogni ordine e grado La durata del laboratorio è di 2 ore circa Il costo del laboratorio è di 6 € a ragazzo.


Il Museo della Carta di Pescia, situato a Pietrabuona, protegge e tramanda un sapere universale dell’uomo, condiviso nel tempo e nello spazio: fare la carta.
Il Museo si rivolge ad un vasto pubblico di studiosi e studenti, appassionati e curiosi che possono esplorare l’universo carta e fare esperienza dei suoi mille segreti; dalla preziosa collezione di filigrane - tra cui quella con le effigi di Napoleone e Maria Luisa d’Austria (1812) - agli strumenti e macchinari d’epoca per la fabbricazione a mano della carta.
Il Museo della Carta ha una missione ben precisa:
preservare sei secoli di tradizione, diffondendo la cultura e la conoscenza di uno dei più antichi strumenti di comunicazione.
Il Museo della Carta di Pescia è diventato un punto di riferimento prezioso per restauratori, studiosi e bibliofili di tutto il mondo.



TERRITORIO
La Carta, Motore di Crescita

Un polo culturale collocato nel verde di una valle conosciuta come Svizzera Pesciatina: il Museo della Carta e' il punto di forza del progetto di candidatura del territorio a patrimonio UNESCO

Tra i primi borghi dell'area a dar vita alla tradizione della lavorazione della carta, Pietrabuona ha trovato nel fiume Pescia la risorsa fondamentale per sei secoli di crescita e sviluppo.

Dalla consapevolezza i questi valori storici e ambientali è nata la collaborazione del Museo con le istituzioni locali. Insieme al Distretto Cartario di Capannori, il comune di Pescia, il comune di Villa Basilica, la Provincia di Pistoia e la Provincia di Lucca nasce il progetto La via della Carta in Toscana: realtà produttive, musei, iniziative formative e culturali, in un sistema che integra turismo e cultura.



ATTIVITA'
La Carta, Opportunità di Conoscenza

Il Museo della Carta di Pescia propone laboratori rivolti a studenti e appassionati di ogni età, per imparare le tecniche, i gesti e i movimenti precisi e cadenzati che danno vita alla carta, un foglio alla volta, secondo l’antico metodo della produzione “a mano”.
Due i percorsi didattici studiati in collaborazione con la Cooperativa Artarte.

Viaggio nella storia della carta
Il laboratorio è organizzato in due fasi distinte.
Nella prima si percorre la storia della carta fino a toccare temi contemporanei come la protezione dell’ambiente. Nella seconda viene illustrato l’antico processo di lavorazione grazie a modelli in scala perfettamente funzionanti.

Mastri Cartai
Nel laboratorio gli studenti ripercorrono tutte le fasi dell’antica tecnica di realizzazione di un foglio di carta. Al termine del laboratorio ogni partecipante riceve il foglio lavorato a mano che ha realizzato.



PATRIMONIO
La Carta, Materia di Passione

Il Museo della Carta di Pescia nasce dalla felice intuizione e dalla passione di Ferruccio Belluomini e Giuliano Carrara promotori di un progetto che riunisce, in una associazione privata, imprenditori del settore cartario, enti pubblici e un gruppo di appassionati, con la missione di promuovere la conoscenza della carta in tutti i suoi aspetti legati sia alla tradizione che alla tecnologia: la storia, le persone, i macchinari, i processi lavorativi, il recupero delle materie prime.
Il Museo della Carta è lo strumento per diffondere questo sapere, farlo scoprire e apprezzare a chi non lo conosce o farlo riscoprire a chi tante volte lo ha sentito raccontare. Memoria e cultura si fondono con la sempre crescente attenzione alle tematiche ambientali, in un museo dove vedere, capire e sopratutto sperimentare.
Il Museo della Carta di Pescia è prima di tutto un’esperienza coinvolgente.



STORIA
La Carta, Strumento di Scoperta

Il lavoro manuale di uomini e donne e il tempo, risorse indispensabili per fare la carta, sono concetti lontani dai metodi produttivi moderni.
Conoscerne la storia, dalla scelta degli stracci alla rilegatura dei fogli, è un’occasione per scoprire la vita di un materiale che ci circonda. E che arriva da molto lontano: dobbiamo risalire infatti alla Cina del 105 d.C. passando nel corso dei secoli da Samarcanda a Baghdad, dalla Siria all’Egitto, dalla Tunisia a Palermo, Amalfi, Fabriano, Genova. Fino a Pescia con le prime cartiere della fine del secolo XV.

Il Museo
Un edifico degli anni ‘20, con spazi espositivi, laboratorio, biblioteca e sala conferenze dove conoscere la carta dalle sue origini ad oggi.
Una grande mappa che ne disegna il tragitto dall’oriente al mediterraneo. Documenti, strumenti e esemplari di carte antiche. Modelli in scala funzionanti per seguire e sperimentare tutte le fasi della lavorazione della carta.

L’opificio Le Carte
La cartiera Le Carte è un antico opificio costruito all’inizio del secolo XVIII, unico nel suo genere in Europa per stato di conservazione ed integrità.
L’edificio conserva al suo interno intatti e funzionanti tutti macchinari originali del 1700 utilizzati per la fabbricazione della carta a mano.



RISORSE
La Carta, Sintesi di Energie

Le fibre, l’acqua, il vento, il lavoro degli uomini e delle donne. La carta è tutto questo e molto altro. Da più di 500 anni la storia di Pescia è strettamente legata alla produzione della carta.
Secoli di scoperte, di lavoro, di passione.
Un legame forte con il territorio e con le sue risorse, che trova oggi la sua naturale espressione nell’attenzione per le tematiche ambientali. La salvaguardia delle risorse naturali e il recupero delle materie prime sono infatti temi attuali e sempre più condivisi. Il Museo della Carta, il primo in Italia ad essere certificato EMAS, è parte attiva di questo impegno: ogni percorso didattico prevede momenti di approfondimento e riflessione sul riciclo e sulla protezione dell’ambiente. Il Museo collabora con Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica).

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