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Dal 10/03/2018 al 11/03/2018


10-20



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Sabato 10 e Domenica 11 Marzo Casalguidi diventa golosa!

In Piazza Vittorio Veneto, dalle ore 10 alle 20, c'è 'La Città del Cioccolato': musica, animazione, divertimento e... il cibo degli Dèi a fare da protagonista.

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Casalguidi è un antico borgo situato nel comune di Serravalle P.se e dista da questo circa 15 km. Per raggiungerlo bisogna percorrere la provinciale Montalbano che da Pistoia conduce a San Baronto ed alle pendici del Montalbano, immerso nella tipica campagna toscana, si trova proprio Casalguidi.

I primi abitanti si stabilirono sulle colline di San Biagio dove costruirono un tempio dedicato a Venere, che dopo la conversione al Cristianesimo fu consacrato a San Romolo. Questo piccolo centro abitato fu semidistrutto dai Longobardi e passato in mano ai Carolingi e da questi dato in premio ad Ildebrando dei Conti Guidi che aveva partecipato alla prima Crociata con 400 armati e che avrebbe fissato la propria dimora nel luogo dove sorge l'attuale canonica.

Si pensa che sia in epoca cinquecentesca che viene aggiunto il suffisso al toponimo di Casale, trasformando il nome della località in Casalguidi, per rendere testimonianza alla signoria dei conti Guidi. Da documenti sappiamo che dal 1062, il Vescovo, nel territorio di Casale percepiva le decime della curtis, che comprendeva un castello e vasti possessi fondiari. Il borgo era abitato da una comunità rurale che intorno al 1132 iniziò ad emanciparsi, occupando le terre signorili, controllate più tardi dal comune di Pistoia.

Da questo anno (1132) in un memoriale del vescovo Ildebrando di Pistoia è citata la Pieve, che però risulta ufficialmente registrata solo nel 1218 con bolla Onorio III, che era sorta all'interno del castello, fin dal 1181 munito di mura. Prima della Pieve esisteva sulle colline sovrastanti l'antica chiesa di San Biagio i cui ruderi sono stati rintracciati di recente e questo nome è legato ad un agglomerato di case.

Nel 1301 il borgo fu distrutto dalle truppe di Corso Donati in marcia su Pistoia, guelfa bianca, e il suo contado, e nel 1318, al momento della pace tra Guelfi e Ghibellini, rimase interdetto ai fuoriusciti di questa fazione. Casale nel 1382 poté contare su nuove e massicce mura merlate, ma nel 1391 dovette cedere all'assedio di Jacopo del Verme, capitano inviato in Toscana dal milanese Giangaleazzo Visconti, e subire la dura reazione delle truppe fiorentine di Giovanni Acuto, che per reprimere gli attacchi, rase al suolo l'abitato. Il XV secolo fu un periodo di pace, ma anche di impoverimento e calo demografico, turbato verso la fine del secolo ed inizio del successivo dalla sanguinosa rivalità fra le potenti famiglie pistoiesi dei Panciatichi e dei Cancellieri. Solo con il governo mediceo queste lotte si attenuarono, fino alla pacificazione imposta da Cosimo I, che istituì delle podesterie nella zona, facendo dipendere Casalguidi da quella di Serravalle.

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