L'Oratorio fu fondato intorno al 1447 per volontà di Francesco Galeotti. L'architettura in stile rinascimentale è forse una delle più importanti testimonianze d'influenza brunelleschiana in Valdinievole. Il disegno delle facciate è infatti attribuito ad Andrea di Lazzaro Cavalcanti da Buggiano, allievo e figlio adottivo di Filippo Brunelleschi. L'oratorio conobbe il suo momento di massima notorietà nei primi anni del Seicento quando nel 1605, alla presenza della Granduchessa Cristina di Toscana, l'immagine della Vergine con il Bambino - che si trovava nell'edicola del ponte di Santa Maria (oggi del Duomo)- fu traslata nell'Oratorio. L'immagine sacra molto venerata dalla pietà pesciatina risale al secolo XV ed è dipinta su lavagna.
L'altare maggiore fu disegnato dall'architetto granducale Domenico Marcacci e lo straordinario soffitto ligneo policromo fu progettato dallo stesso architetto e realizzato da Giovanni Zeti detto 'Giovannone dei crocifissi'. Al centro è collocata la Vergine e ai suoi lati vi sono le statue di san Pietro e san Paolo. Le due sculture furono dipinte da Ippolito Brunetti. La pala d'altare (1605) che incornicia la sacra icona è del bolognese Alessandro Tiarini. Il tema iconografico è quello di Dio Padre in gloria con Angeli; in basso si scorge una singolare visione di Pescia con l'antico ponte del Duomo e sulla destra la torre del palazzo dei Vicario, mentre dalla parte opposta è situato il campanile della prepositura. A fianco dell'altare è murata una preziosa lastra marmorea proveniente dalla porta santa della basilica vaticana (anno Santo 1650), donata da Innocenzo X al prete pesciatino Domenico Cherubini. L'organo è del Settecento.
DOVE
43.902043°, 10.688356°
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