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Museo


dove / quando


Piazzetta della Propositura, 3

Empoli

Firenze

Toscana

43.719400°, 10.946440°

Indicazioni stradali


Chiuso Lunedì

martedì – domenica 9 –12; 16- 19



costi


Intero: € 3,10
Ridotto comitive (min. 15 persone): € 1,60
Ridotto entro 18 anni e oltre 65: € 1,10
Ridotto fino 8 anni: gratuito
Edumusei: gratuito
Disabili e accompagnatori: gratuito
Classi scuole empolesi: gratuito
Classi altri istituti: € 1,10
Conosci il Museo: didattica
Famiglie al Museo: € 15,00


descrizione


Fondato nel 1859, è uno dei più antichi musei ecclesiastici. Ubicato nell'antico palazzo della propositura attiguo alla Collegiata di Sant'Andrea, conserva alcuni dei capolavori dell'arte di età compresa tra il XIII e il XVII secolo: oltre ai trittici di Lorenzo Monaco ed alla Maestà di Filippo Lippi, vi si trovano il fonte battesimale di Bernardo Rossellino, un repertorio di robbiane e terracotte di Buglioni. Ai Botticini è dedicata un'intera sala, vicino a quella dove è collocata la tavola con L'incredulità di San Tommaso di Jacopo da EmpMasolino da Panicale, Cristo in pietà. 1424, affresco staccatooli.

A fianco ad alcuni affreschi staccati, spicca il Cristo in pietà, una delle testimonianze più significative di Masolino da Panicale, il quale realizzò ad Empoli, oltre a questa straordinaria opera, gli affreschi per la Cappella di Sant'Elena, nella vicina chiesa di santo Stefano degli Agostiniani.

Terminata la visita del Museo della Collegiata, con il medesimo biglietto è possibile proseguire l'itinerario e avere accesso a tale chiesa, parte integrante del complesso del Convento degli Agostiniani, i cui restanti locali sono attualmente sede della Biblioteca Comunale.

Storia e allestimenti museali
Lorenzo Monaco, Madonna dell'Umiltà tra i Santi Donnino e Giovanni Battista, Pietro e Antonio Abate. 1404, tavolaIl Museo della Collegiata di Empoli, uno dei più antichi musei ecclesiastici, nacque sullo sfondo dei moti risorgimentali tesi a realizzare l'unità d'Italia. La prima elargizione di Lit 5040 fu concessa all'OpeLorenzo Monaco, Madonna dell'Umiltà tra i Santi Donnino e Giovanni Battista, Pietro e Antonio Abate. 1404, tavolara di Sant'Andrea nel 1859 dal Governo Provvisorio Toscano, il cui Ministro degli Affari Ecclesiastici era l'empolese Vincenzo Salvagnoli. La prima sede del Museo, già realizzato nell'anno successivo, fu la Cappella di San Lorenzo, attigua alla chiesa. Le opere catalogate erano in numero di cinquantaquattro, provenienti dalla Collegiata, da chiese soppresse e da donazioni di privati. Alla fine degli anni Ottanta dell'Ottocento il pittore Vincenzo Lami riuscì ad acquisire un altro ambiente per la sistemazione delle opere d'arte la cui esposizione fu aperta al pubblico. Ordinatore della raccolta, nella sua prima sistemazione scientifica, fu l'ispettore della Soprintendenza Guido Carocci che dispose i dipinti in ordine cronologico, creando una sezione speciale per le sculture e terrecotte, con un'ampia vetrina per i codici miniati. L'incremento delle opere alla fine degli anni Trenta del nostro secolo suggerì il trasferimento delle raccolte negli ambienti della Propositura, affidando a Piero Sampaolesi il nuovo progetto museale. La guerra non solo interruppe tale realizzazione, ma provocò danni ingenti alla Collegiata e ad alcune opere. Nel dopoguerra l'opera di ricostruzione fu intensa. Nel 1956 si riaprì il Museo, strutturato da Guido Morozzi e ordinato da Umberto Baldini. Tale allestimento era ispirato a criteri di godibilità estetica, evidenziando i valori artistici delle opere esposte. Nello stesso periodo la raccolta del Museo venne incrementata con l'ingresso di alcuni capolavori come i due Santi del Pontormo e l'Annunciazione di Bernardo Rossellino. Al 1990 risale infine l'ultimo ordinamento del Museo, a cura della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Firenze. Oltre ad eliminare gli stress climatici che nuocevano alle opere d'arte, lasciando inalterata la struttura architettonica del Museo, tale allestimento ha inteso rispettare il nucleo storico della collezione ricollocando nelle sedi originarie opere pervenute più di recente come i Santi del Pontormo e i capolavori della chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani.

L'attuale percorso espositivo
Francesco e Raffaello Botticini, Tabernacolo del sacramentoLe opere sono sistemate secondo un ordinamento didattico-scientifico. Dal suggestivo Battistero, dove sono riuniti tutti gli affreschi custoditi nel Museo (tra i quali il capolavoro di Masolino raffigurante il Cristo in pietà) e per cui fu scolpito anche l'imponente fonte battesimale attribuito a Bernardo Rossellino, si passa nella seconda sala destinata alle sculture. La Pinacoteca è allestita al piano superiore, dove i dipinti sono disposti cronologicamente. La terza sala riunisce le opere più antiche, dal polittico dell'anonimo artista pistoiese denominato Maestro del 1336 agli interessanti prodotti delle botteghe fiorentine, operose tra la fine del XIV e gli inizi del XV secolo. Nella quarta sala sono esposte le opere già pienamente quattrocentesche, con autentici capolavori come i due trittici di Lorenzo Monaco (3) e la piccola Maestà di Filippo Lippi. Nella quinta sala, accanto al Tabernacolo di San Sebastiano di Francesco Botticini e Antonio Rossellino, sono riunite tutte le opere dei Botticini, la cui bottega fu attiva fino ai primi decenni del Cinquecento. Nel salone, dominato dal Tabernacolo del Sacramento di Francesco e Raffaello Botticini, seguono infine le altre opere tardoquattrocentesche, cinquecentesche e quelle già seicentesche. Il percorso del Museo si conclude nella parte superiore del chiostro dove sono esposte alcune robbiane già sistemate nell'allestimento del 1956.

Il percorso espositivo del Museo della Collegiata di Sant'Andrea prosegue nella chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani.

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