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Volterra

Pisa

Toscana

43.399395°, 10.866033°

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Le origini
Le prime tracce di insediamenti umani sull’area occupata oggi dalla città di Volterra risalgono al periodo neolitico.
Per trovare una vera e propria conformazione urbana riconoscibile come città bisogna però arrivare al VII secolo a.C., quando gli etruschi aggregano diversi insediamenti presenti sul territorio volterrano, dando origine alla città di Velathri.

Epoca etrusca: l’affermazione
Nel IV secolo, nel pieno dell’epoca etrusca, viene eretta una cinta muraria, e Volterra diventa uno degli insediamenti che fanno parte della nazione etrusca, nonché uno dei punti strategici grazie alla sua posizione geografica.
Questo, però, non basta agli etruschi nella guerra contro i romani; questi ultimi occupano Volterra, che nel III secolo a.C. entra a far parte dell’impero romano.

Epoca romana: potenza economica
Volterra ha giocato un ruolo importante nell’ambito della seconda guerra punica del 205 a.C., quando rifornisce l’esercito romano di frumento e di legname per le imbarcazioni.
Agli inizi del I secolo a.C Volterra ottiene la cittadinanza romana, vivendo per alcuni decenni un periodo di benessere economico.
Lo scoppio della guerra civile e l’assedio di due anni contro Silla, però, dall’82 all’81 a.C., mettono a dura prova la città, che alla fine è costretta a capitolare.
Grazie però al potere economico acquisito, Volterra si rialza, giocando un ruolo di primo piano anche dopo il passaggio epocale dall’età romana all’età cristiana, quando diventa una città vescovile.

Rinascimento: le grandi opere
L’influenza di Firenze, però, significò anche un accentuarsi dello stile e del gusto per l’arte e l’architettura.
L’epoca rinascimentale, per Volterra, è infatti contraddistinta dall’edificazione di splendidi palazzi rinascimentali che costellano il centro storico della città.
La città intera è un cantiere a cielo aperto: dove non si costruisce da zero si ristruttura secondo lo stile fiorentino.

L’800: la ripresa
Verso i primi anni del 1800 Volterra registra un generale incremento economico che interessa diversi suoi mercati: in particolare quello agricolo e quello dell’artigianato.
La città, rimasta praticamente ferma dopo i grandi interventi urbani del rinascimento, dopo oltre due secoli ricomincia finalmente ad ammodernarsi.
Con l’unità d’Italia, Volterra decide di diventare una città italiana.

Epoca contemporanea: il turismo
Dopo le due guerre mondiali che segnano la prima parte del XX secolo, e dopo i decenni di assestamento del dopoguerra, oggi Volterra è una città votata soprattutto al turismo.
Oltre che sull’artigianato e sulla lavorazione dell’alabastro, infatti, l’economia di Volterra si basa essenzialmente sui turisti che accorrono da tutto il mondo per visitare una delle città più peculiari d’Italia: merito di una struttura urbana perfettamente integrata con la conformazione del territorio, e di opere architettoniche che continuano a ispirare romanzieri e registi cinematografici anche stranieri.
L’ultimo caso eclatante è legato alla famosissima saga di Twilight, e in particolare al secondo capitolo intitolato New Moon, ambientato in gran parte proprio a Volterra.

Testi ripresi dal sito volterra.it

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